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Pubblicato il 11/06/2019

OVERLAND “PIU’ ELETTRONICA NEI MEZZI” — ANCHE UN CARABINIERE PARACADUTISTA DA SEMPRE NELLO STAFF

PARMA- La nuova spedizione di Overland (20) in Africa appena conclusa è partita con uno Scania XT B 6×4 HZ da 410 cv con cabina G e allestimento sviluppato da Austeras Trade (di quelli solitamente utilizzati in cantieri edili e cave) e quattro mezzi Volkswagen: due California Beach, un Amarok e un Transporter Kombi, tutti equipaggiati con la trazione integrale 4Motion.
Fine dell’era “Niente elettronica”.
Filippo Tenti ha guidato la Overland 20 dall’Italia al Marocco fino al cuore dell’Africa, percorrendo le coste occidentali fino in Camerun, Guinea, Ciad, Sudan, Sud Sudan, Etiopia, per risalire a est verso l’Egitto e tornare al punto di partenza. Un itinerario di 45.000 chilometri: «Il problema maggiore – prosegue — è stato il carburante: quello che vendono in Africa è sporchissimo e va bene al massimo per gli Euro3: ogni volta per fare rifornimento a tutti i mezzi lo filtravamo e lo pulivamo in taniche con appositi additivi». E aggiunge che stavolta ha verificato che l’elettronica ha i suoi vantaggi.
Quali ? «L’elettronica non è un limite: ogni tanto ci collegavamo con un tecnico Volkswagen a Verona che da remoto eseguiva tutti i controlli – racconta Tenti -. Una volta, per esempio, non riuscivamo a rimettere in moto il mezzo e non capivamo di cosa si trattasse: dall’Italia ci ha risolto il problema».
Il team di Overland, guidato dal fondatore Beppe Tenti e dal figlio Filippo, è composto da gente specializzata e “tosta”, come Giannino Bonfrisco carabiniere paracadutista, ora in congedo, alla quinta esperienza in Overland, autista ma anche cuoco della carovana; Silvano Fantinato, meccanico della Iveco in pensione, che segue Overland dal 2010 e numerosi altri meccanici, carabinieri e vigili del fuoco specializzati che si alternano durante il corso del viaggio.