OPINIONI

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Pubblicato il 08/02/2020

PARLIAMO DI GIOVENTU’

il Dente Avvelenato

Autorevoli pareri civili e di quasi tutti i comandanti militari concordano nel dire che il servizio militare obbligatorio non sia una soluzione per la nostra gioventù, che, invece della disciplina militare, dovrebbe poter contare su quella insegnata a scuola, in famiglia e nell’ambiente sociale ( civismo, legalità e -aggiungo io- senso di appartenenza alla Patria).
I nostri “giovani” , quelli occidentali con gli italiani in prima fila,sono in gran parte tristi e vuoti col capo chino su un cellulare, filoguidati da un grande fratello che ha nomi diversi, da Zuckeberg -quando ci va bene- a tanto altro di inquinante e privo di ogni etica. Quel cellulare che li distrae e li narcotizza tutto il giorno , diventato il centro della loro vita, dove galleggiano squali e pesci che fanno soldi senza cervello ma col culo, gli occhioni celesti e qualche tatuaggio.

Eppure qualcosa si potrebbe fare. Una delle conferme l’ho avuta da un filmato che dimostra come si possa arginare la deriva giovanile. Ho visto casualmente su Youtube le esibizioni della Kyoto Tachibana High School Band. Una banda musicale fondata da un istituto scolastico preuniversitario che non è un conservatorio, fondato nel 1861 , che conta attualmente 113 elementi. La banda è formata prevalentemente da studentesse , nonostante la composizione della Scuola sia al 53% di maschi.

Le immagini parlano meglio di ogni spiegazione: per raggiungere quel livello musicale e coreografico sono necessari molti sacrifici, molte ore di studio e sono certamente frutto di uno sforzo corale di famiglia, scuola, autorità locali di sostegno alla istruzione. Pensate che la adesione alla banda è facoltativa ma la lista di attesa è di 1200 nominativi:ovvero di tutto l’istituto. Tutti provano e si esercitano e tutti si esibiranno quando avranno raggiunto il livello sia musicale che di sincronizzazione che ha reso famose queste ragazze così talentuose. La formnula magica del circolo virtuoso: emulazione, bravi insegnanti e genitori attenti. Basta poco per loro, ma è tanto per noi.
Il giappone ha un concetto speciale della scuola: gli insegnanti sono i soli a non doversi inchinare davanti all’Imperatore, perchè “senza di loro non ci sarebbe l’Imperatore”, come ha detto quest’ultimo alla inauguirazione di un anno scolastico.
Le scuole orientali sono un esemnpio: vi ricordate i compagni di scuola dei ragazzi che in Thailandia rimasero per due settimane imprigionati nella grotte carsiche a Tham Luang: uniformi, composti, commossi, seduti in silenzio col loro insegnante (articolo).
Un altro mondo. Anzi: un altra civiltà, nel senso stretto della parola. La punta dell’iceberg : la Kyoto Tachibana High School Band giapponese.


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