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Pubblicato il 12/02/2018

PROGRAMMI PER CELLULARI USATI DA LADRI E TERRORISTI ALL’INSAPUTA DEL “PUBBLICATORE COMPULSIVO”

sopra: il motto pubblicitario di Strava che ben riassume e trasmette la paura di non esistere di chi usa e abusa  dei siti sociali

Parma- Strava è una delle applicazioni per cellulari più utilizzate da PODISTI e ciclisti, che serve a tracciare e condividere le attività e i percorsi di allenamento o di passeggio degli utenti.
Grazie a STRAVA , prima della quale tutti sappiamo che il mondo funzionava ugualmente, vengono condivisi anche da militari (e non solo quelli USA) i circuiti di allenamento, persino quelli vicini alle basi militari. A peggiorare la situazione sembrerebbe che diversi utenti appartenenti alle forze armate abbiano pubblicato i loro percorsi anche durante missioni in siti segreti di Siria, Afghanistan, Somalia o Yemen, rivelando di fatto la posizione di basi strategiche, le strade battute dalle pattuglie e le attività delle caserme, tutte informazioni che potrebbero essere sfruttate dai terroristi per attività di spionaggio o addirittura per attacchi armati.

Strava in svedese vuol dire “battersi”. Con un GPS o un ciclocomputer registra i dati delle attività fisiche degli utenti e gli fornisce la possibilità di condividerli pubblicamente, facendo leva sul narcisismo compulsivo di chi pubblica se stesso.
La applicazione conta su 27 milioni di utenti nel mondo, più di 600 atleti professionisti come Froome, Nibali, o Bardet che periodicamente condividono i loro percorsi, le velocità raggiunte e le loro statistiche di allenamento.

Tra i casi più conosciuti di suo improprio riportiamo quello del 2015 in cui un gruppo di criminali aveva escogitato un sistema per localizzare attraverso Strava i garage o i box auto nei quali venivano custodite biciclette di valore e derubarli.pe rnon parlare dei casi ( segreti) che riguardano la sicurezza militare, violata dalla disarmante cretineiria, narcisismo e superficialità con la quale i soldati condividano dati personali che possono rivelare informazioni strategiche .

Ci sono casi provati di truppe rintracciate in Ucraina e in Siria sfruttando i dati condivisi dai soldati, oppure quando nel 2016 le forze armate israeliane vietarono ai militari in servizio o in missione di utilizzare il famoso gioco Pokemon Go, perché in grado di rivelare informazioni sulla loro posizione.
Bisogna ricordare ai pubblicatori compulsivi l’importanza di verificare e dosare le informazioni che si condividono e di non sottovalutare le richieste di autorizzazioni nelle fasi di installazione o utilizzo dei software.Le app infatti possono mettere ( anzi : mettono) a rischio non solo la riservatezza ma anche la nostra incolumità.