OPINIONI

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Pubblicato il 27/11/2008

prova

Caro Webmaster,
legittimo da parte del Presidente del Triveneto chiedere quanto é costato il Raduno ( ? ) di poche centinaia di paracadutisti a Venezia. Ma perchè lo chiede a te, lui che ha il diritto di saperlo ufficialmente dalla Presidenza attraverso il suo Consigliere regionale? Il Raduno di certo non può essere costato meno di quella cifra.

Ma è più importante sapere cosa ne pensa l’Associazione con una valutazione serena e sincera dei pro e contro.

Una specialità come la nostra può fare a meno del raduno di qualche centinaia di Paracadutisti ” viciniori ” alla sede di effettuazione, e Dio sa la fatica che hanno fatto i Dirigenti del Triveneto per ” raccattarli “.

I Paracadutisti al contrario vivono forti sentimenti di appartenenza e di celebrazione nell’incontro annuale in ottobre con la Folgore.: su questo si deve puntare, tutto il resto é dispersivo.

Io Presidente, non si é fatto alcun Raduno autonomo : la strategia al contrario é stata quella, riuscita, di ottenere per l’Associazione maggiore visibilità nella cerimonia di ottobre , ad esempio ottenendo con la ” disponibilità generosa ” di Bertolini di consentire anche al Presidente ANPdI ( solo allora é successo ) di prendere la parola durante la cerimonia e di schierare nei ranghi i nostri Reduci.

Tra l’altro a costo ” quasi zero ” il che non è poco in tempi di vacche magre in generale ma soprattutto magrissime per l’Associazione.

Non esistono altre Associazioni oltre agli Alpini ed ai Carabinieri che si possono permettere Raduni seri che portano ” visibilità “, semplicemente perchè hanno oltre 200.000 soci ( paganti ! ) : per tutte le altre Associazioni é desiderio di apparire che si risolve irrimediabilmente in un flop non solo amministrativo.

Forse é il momento di ripensare la esigenza del Raduno annuale : lo Statuto lo prevede ma non l’impone e soprattutto al momento della sua scrittura nessuno pensava di potere instaurare rapporti così stretti e così validi con i Paracadutisti in servizio, indipendentemente dal fatto che allora ben altre erano le disponibilità economiche derivanti dal numero dei soci e dal contributo annuale ministeriale.
Il coraggio di ripensare e di correggere é dimostrazione di intelligenza e di corretta gestione delle cose non solo amministrative : se poi diviene anche fonte di risparmio allora ben vengano i facili ripensamenti
Il Raduno dei Paracadutisti, così come é possibile oggi, non é ” sentito “, pochi lo vogliono, molti non lo ritengono necessario ed utile, in quanto a ” visibilità ” nemmeno a parlarne : cui prodest ?
E con quello che costa………….
Generale Merlino