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Pubblicato il 12/06/2019

QUANDO NACQUE A POGGIO RUSCO LA PRIMA CERIMONIA IN RICORDO DEI CADUTI

di Giovanni Giostra *

* paracadutista, artigliere, generale in congedo

POGGIO RUSCO – 60 anni dopo

I miei rapporti con la città di Poggio Rusco(MN) risalgono all’estate del 1959 e hanno raggiunto l’apice il 25 aprile scorso quando il Comune ha ritenuto di conferirmi la cittadinanza onoraria nel corso di una solenne cerimonia.
Ero stato assegnato alle Aviotruppe,dopo il 12°corso frequentato nel 1956 a Viterbo,il 1° novembre 1958,il giorno stesso della costituzione del 1° Gruppo Tattico Paracadutisti a Livorno. Entrai alla Caserma Vannucci ove mi colpì sulla facciata principale una frase di San Paolo:”Cursum consumavi,fidem servavi”-“Ho terminato la corsa ma ho conservato la Fede”,secondo una traduzione libera di don Osvaldo Lunardi,storico Cappellano della Divisione Paracadutisti Nembo.

Il Comandante del Gruppo Tattico Ten. Col. Giunta,”Ragazzo della Folgore”,mi destinò al suo Comando con l’incarico di Addetto all’Addestramento.
L’anno successivo in estate era in programma una esercitazione a partiti contrapposti nell’area del fiume Po che prevedeva l’impiego di un complesso tattico Paracadutisti al livello di Compagnia nell’attacco per la demolizione di ponti di barche sul grande fiume nella zona di Ostiglia(MN), costruiti e difesi da Unità del Genio Pontieri.
Il complesso tattico operava alle dipendenze del Cap. Podestà, mitico esploratore della Nembo e del Gruppo di Combattimento Folgore,pluridecorato al Valor Militare,al quale fui affiancato.
L’articolazione del Reparto si basava su un Comando e tre Pattuglie di combattimento agli ordini dei Ten. Rasi e Bassi e del STen. Teodonio.
Operava in ruolo guerrigliero una aliquota del Reparto Sabotatori Par.

Il lancio era previsto sull’aeroporto di guerra di Ostiglia con l’impiego di tre velivoli C 119 della 46^ Brigata Aerea per un totale di 120 Par. a bordo, e il successivo attacco notturno ai ponti. In uno splendido tramonto gli aerei sorvolarono il Po in colonna per un certo tempo seguendone le anse alla quota di un centinaio di metri: uno spettacolo indimenticabile.
Nell’imminenza del lancio la formazione si portò alla quota di 1000 piedi assumendo la rotta prevista, in volo rettilineo.
L’esercitazione pose in chiara evidenza il livello addestrativo molto elevato dei Paracadutisti nel combattimento notturno. Al termine,fummo informati che era prevista una cerimonia con deposizione di corona di alloro su un cippo in località denominata “Ca’ Bruciata”,nel Comune di Poggio Rusco,che era stata teatro di un duro combattimento dei nostri Par. contro i Tedeschi invasori durante la Guerra di Liberazione. Si trattava della Operazione Herring (Aringa),ultimo lancio di guerra in assoluto del secondo conflitto mondiale nel Teatro Europeo,onore dei Paracadutisti d’Italia. Nell’episodio di Ca’ Bruciata i Par. della Centuria Nembo ebbero le perdite più elevate:14 Par. insieme al Ten. Bagna. Vi caddero anche due civili del luogo che li avevano ospitati e supportati in ogni modo.


Il Cap. Podestà precisò che egli non aveva partecipato alla Herring perché contemporaneamente impegnato nel combattimento di Case Grizzano – Casalecchio dei Conti,decisivo per la liberazione di Bologna, contro i Par. Tedeschi,i famosi “Diavoli Verdi” di Cassino.
A quel tempo non esistevano nel territorio del Comune di Poggio Rusco altri riferimenti sulla Herring che ora invece sono a Dragoncello: il monumento ai 31 caduti di quella operazione(19 della Centuria Nembo e 12 dello Squadrone Folgore) e la Chiesa della Madonna del Paracadutista, realizzati negli anni ’60-’70 per iniziativa e impegno del Presidente Moretti della Sezione Provinciale ANPd’I di Mantova su progetto di Ermete De Vincenzi,già in forza al 185° Rgt. Nembo. Negli anni ’70 vi fu poi la intitolazione al Ten. Bagna della strada che porta a Ca’ Bruciata.



Le celebrazioni annuali si sono susseguite con sempre maggiore regolarità e con ampia partecipazione di Autorità sia civili sia militari in servizio e in congedo, e della popolazione, integrate da conferenze, convegni,raduni ed altre iniziative. Nelle maggiori ricorrenze la solennità delle cerimonie è stata particolarmente elevata. Nel cinquantenario(1995) fu organizzato un lancio eccezionale con la partecipazione di molti anziani veterani della Herring,tra i quali il settantatreenne Aiutante di Battaglia Iubini, e l’intera Giunta Comunale Poggese con il compianto Sindaco Ghelli.
I rapporti tra i Par. e la cittadinanza sono sempre stati i più costruttivi su una base di stima,amicizia e fraterna collaborazione,qualunque fosse l’orientamento politico delle amministrazioni che si sono alternate nel tempo. Particolarmente significativa è l’attribuzione della denominazione di Poggio Rusco inizialmente al Battaglione Addestramento della Scuola di Paracadutismo e recentemente al Battaglione del 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Folgore delle Forze Speciali,mentre si registrano le cittadinanze onorarie di Poggio conferite ai Paracadutisti Paola Del Din, Gen. Italia , Gen. Giostra e l’intitolazione di una via al Caporale Baccaro,decorato di Medaglia d’Oro al V.M. alla memoria, caduto in Somalia nella missione IBIS.

Personalmente mi sono dedicato alla ricerca delle imprese del nostro Paracadutismo Militare concentrandomi sulle Grandi Unità storiche,le Divisioni Folgore e Nembo,e sulla lotta per la libertà che ha visto primeggiare i Par. d’Italia.
La ricerca si è rivolta alle testimonianze dei protagonisti a iniziare dai veterani combattenti, alla pubblicistica internazionale,al campo di battaglia di El Alamein e relativo Sacrario,al Sacrario di Mignano-Montelungo.
I risultati si sono concretati con la pubblicazione di libri,articoli su periodici vari,convegni e conferenze,alimentazione di un archivio specifico.
I principali veterani della Specialità che hanno dato testimonianza sono stati:
– Per gli ALBORI del Paracadutismo,Alfredo Ereno e Prospero Freri;
– Per i Paracadutisti LIBICI,Alessandro Ceccarini,Giuseppe Rossi , Mario Scarno e Italo Gay;
– Per la DIVISIONE FOLGORE,Ferruccio Brandi,Renato Migliavacca; Alberto Bechi Luserna,Nicola Pistillo,Lassalle Errani,don Giovanni Scantamburlo,Padre Lino Basso, Giuseppe Izzo, Augusto Fancelli,Giovanni Battista Trovero,Vittorio Fois,Vittorio Bonetti, Alberto de Romano,Francesco Mancino,Carmelo Napolitano,Carlo Gazzotti, Enrico Pulini,Gino Compagnoni,Luciano Maiolatesi, Raimondo Poltronieri,Paolo Caccia Dominioni,Giancarlo Palumbo Vargas,Raoul Di Gennaro,Felice Valletti Borgnini,Raffaele Doronzo,Vittorio Bertolini,Franco Marini Dettina,Leandro Franchi;
– Per la DIVISIONE NEMBO e GRUPPO DI COMBATTIMENTO FOLGORE: Alberto Bechi Luserna, Giorgio e Giulio Morigi,Tito Salmi,Giacomo Sesia, Renato Mascaretti,Don Osvaldo Lunardi, Giuseppe Izzo, Belisario Naldini,Felice Valletti Borgnini,Francesco Conte,Vandalo Mei,Giovanni Garcea,Francesco Ghignone,Abelardo Iubini;
– Per il 285° BATTAGLIONE FOLGORE: Carlo Lombardini,Vittorio Bertolini,Rolando Giampaolo,Cesare Andreolli,Raffaele Doronzo;
– Per gli ARDITI: Don Lorenzo Bedeschi,Carlo Bonciani,Franco Pasculli,Umberto Postiglioni,Augusto Margola,Edvino Dalmas;
– Per la RESISTENZA: Paola Del Din,Rino Pachetti,Alberto Li Gobbi, Raffaele Cadorna,Enrico Tassinari,Vittorio Gozzer,Vittorio Bonetti,Paolo Caccia Dominioni;
– Per i CARABINIERI: Salvatore Troia,Francesco Gentile;
– Per la HERRING: Carlo Francesco Gay,Guerrino Ceiner,Giorgio Ganzini,Carlo Bonciani,Abelardo Iubini,Vincenzo Piscioneri, Antonino Villanti;
– Per la REPUBBLICA SOCIALE: Edoardo Sala,Mario Rizzatti,Nino Arena,Giuseppe Genovesi;
– Per una SINTESI STORICA: Dante Pariset.

A conclusione,tra i nostri ricordi più esaltanti si colloca il Giuramento Solenne prestato dagli Allievi Paracadutisti del 3° Battaglione Poggio Rusco il 19 ottobre 1987 allo stadio della città di Lucca,sede della splendida Basilica di San Michele Arcangelo e,a quel tempo,della Compagnia Genio Guastatori della Brigata Folgore. La cerimonia fu onorata dalla presenza del Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro d’Italia, Angelo Sante Bastiani che vanta le seguenti decorazioni: una Medaglia d’Oro,sette Medaglie d’Argento,una Medaglia di Bronzo,una croce di guerra,quattro Croci al Merito, una serie di promozioni al Merito di guerra.
Nel rivolgere il saluto e l’augurio del suo Gruppo agli Allievi Paracadutisti,egli concluse con queste parole:
“NON HO ESEMPI DA ADDITARVI,PERCHE’ VOI SIETE L’ESEMPIO !”

Livorno, 12/06/2019
Paracadutista Giovanni Giostra