ADDESTRAMENTO

Condividi:

Pubblicato il 13/01/2020

RASSEGNA STAMPA: I COLTELLI MILITARI

Articolo tratto da www.KnifePark.com

Breve premessa sui coltelli militari

Come strumento da combattimento o da difesa il coltello, viene utilizzato fin dagli albori della nostra civiltà. La realizzazione e la scoperta di quest’utensile, al pari della scoperta del fuoco, ha contribuito a mettere l’uomo al centro della catena alimentare e non solo.

Oggi i coltelli militari, vengono realizzati con diverse forme e dimensioni, a seconda del fine per cui vengono realizzati. Principalmente ancora utilizzati dalle forze armate, e da loro richiesti, molti coltelli miliari, ad oggi vengono venduti anche a scopo collezionistico. In questo senso si ricordano alcuni marchi che hanno fatto di questo settore una delle loro principali aree, come Ka Bar, Sog o Benchmade.

Ciò stante però, il coltello militare in genere è a lama fissa, personalmente ritengo che le tipologie di coltelli militari che hanno fatto la storia, siano propriamente tre.

Al primo posto si mette il coltello Bowie.

(foto Tim Lively – Opera propria, CC BY-SA 3.0)
Il Bowie, nato dalla mente di un famoso combattente americano, James Bowie, è probabilmente la tipologia di coltello più famosa, anche tra i non appassionati, la caratteristica punta a clip e la sua forma allungata, tanto celebre nei film, hanno reso questo coltello, uno degli strumenti più presenti nel nostro immaginario. Con facilità infatti è possibile riconoscere nelle diverse scene di guerra cinematografiche, il coltello Bowie.

Realizzato generalmente con una lama a cordolo pieno, questo coltello deve essere ben bilanciato con il suo manco. La gran parte di questi coltelli viene realizzata con un manico che consente la presa ad una sola mano, anche se ad oggi marchi di rilevanza come la Cold Steel, rivisitando il progetto originale, realizzano spesso molti coltelli Bowie con un manico che consenta la presa a due mani.

Influenzando generazioni di appassionati, grazie alla sua fama e alla sua diffusione pratica, tra forze armate collezionisti o militari in genere, questo coltello va inserito tra i prodotti che maggiormente hanno avuto un ruolo predominante nella storia dei coltelli militari in genere.

Al secondo posto il Machete.

Oggi è per lo più ricordato come uno strumento da taglio, utilizzato nei boschi per eliminare il sottobosco durante le escursioni.

Tra i marchi più noti che oggi si impegnano nella realizzazione di questi articoli si ricorda CRKT o la stessa Ka Bar, da sempre impegnate nella riproduzione di questi articoli sia ad uso collezionistico, che per escursioni.

Il Machete che però nasce come coltello militare solo recentemente si è aperto a questi nuovi e diversi usi. Cosi come per il coltello Bowie, il Machete, deve molta della sua fama all’enorme diffusione visiva tramite la TV, Cinema, e altri mezzi di diffusione di massa, che l’hanno posto al centro dell’attenzione negli ultimi anni.

Tra le principali curiosità che riguardano il Machete, sicuramente va ricordato come questo strumento nasca come il coltello da combattimento in uso alla legione straniera, che lo adoperò fortemente nelle diverse missioni nel continente africano.

Ad oggi questo coltello militare, è cosi presente nell’immaginario delle popolazioni del sud Africa che in paesi come l’angola, il Machete è addirittura presente nella bandiera dello stato.

Al terzo, il coltello Kukri.

Estremamente bello alla vista, elegante e tremendamente micidiale, il coltello Kukri, nasce agli inizi del 500, in Nepal e per questo viene anche ricordato come il coltello nepalese.

La lama del Kukri è l’elemento che maggiormente aiuta a distinguere questo coltello militare. Per gli antichi, l’angolatura della lama di questo coltello era volta a rappresentare la forza d’animo dei guerrieri che lo utilizzavano in battaglia.

Oggi il Kukri è uno strumento largamente diffuso, ma non per il suo utilizzo bellico, ma al più viene commercializzato come strumento collezionistico, o come mezzo per il taglio del sottobosco in paesi dal clima tropicale. Dove la larga diffusione del Kukri è principalmente dovuta per attività all’aria aperta.