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Pubblicato il 14/09/2018

RICORDATI I CADUTI DEL 9° REGGIMENTO COL MOSCHIN.RECITATA PER LA PRIMA VOLTA LA PREGHIERA DELL’INCURSORE

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Il 9º Reggimento d’assalto “Col Moschin” ha ricordato i suoi caduti il 13 Settembre alla base a mare di San Rosore, Caserma Ciro Scianna,

Il gen di Divisione Nicola Zanelli (Comandante interforze per le Operazioni delle Forze Speciali) e sua eccellenza Ordinario militare per l’Italia Monsignore Santo Marcianò sono stati accolti dal comandante di Reggimento, il Colonnello Giuliano Angelucci.
Insieme al Reggimento hanno ricordato tutti i caduti del Reparto sin dalla sua ricostituzione nel dopoguerra.

Numerosi erano i famigliari dei caduti, i colleghi, i membri dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito (ANIE) e simpatizzanti.
Dopo un lancio in caduta libera a passaggio unico di 68 incursori , l’Ordinario militare Santo Marcianò ha celebrato la messa, durante la quale ha ringraziato i famigliari presenti e l’Esercito per il ricordo dei propri “eroi”.

Nella sua omelia ha riflettuto sulla figura dell’ Incursore, Ardito, un uomo abituato alle difficoltà, che si sacrifica per il bene degli altri.

LA PREGHIERA DELL’INCURSORE RICEVE LA BOLLA EPISCOPALE E VIENE CONSEGNATA UFFICIALMENTE AL COMANDANTE DEL NONO REGGIMENTO
La giornata è stata storica per il personale del 9° Reggimento in quanto, al termine della cerimonia l’Ordinario militare ha consegnato ufficialmente, al Comandante di Reggimento, la preghiera dell’Incursore dell’Esercito.

Il Sottufficiale di corpo ne ha dato PER LA PRIMA VOLTA lettura in veste ufficiale, dopo aver elencato i nomi di tutti i caduti in servizio.

Sua Eccellenza Marcianò ha inoltre firmato l’albo d’onore del Reparto.

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