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Pubblicato il 31/08/2019

SCOMPARE IL PARACADUTISTA DI EL ALAMEIN SANTO PELLICCIA- INDIMENTICABILE REDUCE DELLA FOLGORE

E’ scomparso Sabato 31 Agosto nella mattinata

il paracadutista di El Alamein

 

SANTO PELLICCIA

 

 

avrebbe compiuto 96 anni il 16 ottobre . Sul Fronte egiziano era incorporato nella X compagnia, IV Battaglione-   187mo Reggimento. Dopo  la fine della guerra si arruolò nella Polizia di Stato.

Santo Pelliccia era l’idolo amato, rispettato, onorato , dei Paracadutisti in congedo ed in servizio.

Arguto, intelligente, originale, instancabile. In  ogni cerimonia ufficiale , in ogni ocasione pubblica, vestiva orgogliosamente la replica della uniforme che aveva indossato quando era ad El Alamein. I comandanti della Folgore gli hanno dedicato sempre le dovute attenzioni. Il Generale Rodolfo Sganga, Aquila 1, ha scritto  su di Lui  un commosso intervento nel suo sito personale:

Un altro pezzetto della nostra Storia vola via.
Il leone Santo Pelliccia ha incarnato l’essere Paracadutista, l’essenza del Soldato. È diventato per tutti noi quasi un simbolo, un Gigante, fonte di motivazione per i più giovani e ispirazione per i Comandanti a tutti i livelli.
Lo conoscevamo tutti. Onnipresente alla Festa di Specialità nella Sua splendida uniforme, che vestiva con orgoglio antico. Paracadutista tra Paracadutisti.
Ci mancherai Leone. Anche se sappiamo che hai già occupato il posto che Ti spetta in quell’angolo di Cielo riservato ai Martiri, ai Santi, agli Eroi e ai Paracadutisti.
FOLGORE!

Negli ultimi mesi aveva subìto ( questa è il verbo giusto per una “pila atomica” come lui) un lungo ricovero in ospedale e successivamente una convalescenza, con qualche ricaduta, ed un periodo di recupero  interrotto dalla sua scomparsa. Il suo corpo, sanissimo fino a pochi mesi orsono e con il quale ancora dava l’esempio facendo le flessioni  sulle braccia con i “suoi” allievi più giovani, aveva  cominciato ad indebolirsi.
Durante il ricovero al Celio e nella convalescenza  a Nettuno  è stato circondato dalle visite affettuose  di  Ufficiali Comandanti, paracadutisti in servizio e centinia di paracadutisti in congedo e dell’ANPDI.

Decine di loro percorrevano anche molti chilometri pur di andarlo a trovare a Roma , e dopo a  Nettuno dove viveva e dove è stato prima  presidente titolare e successivamente ad honorem, della sezione ANPDI.
Quando era presidente, si prodigava ogni giorno per entrare nelle scuole introducendo con la sua originalità e sagacia e senso dell’umorismo,  i concetti di Patria, Tricolore, Forze armate, Coraggio, Perseveranza, stimolando emulazione ed ammirazione.

Non ha mai perso alcuna occasione per recarsi ad El Alamein , anche nel deserto, cogliendo ogni possibile  opportunità per divulgare il culto dei Caduti in quelle sabbie.

Ci mancherà!