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Pubblicato il 02/06/2017

SFILATA DEL 2 GIUGNO: MOLTE FANFARE E POCHI MILITARI. SINDACI E RAGAZZI DEL SERVIZIO CIVILE

corazzieri

Il Dente Avvelenato

Bella la Folgore: sguardi marziali e testa alta dei baschi amaranto del 183mo Nembo e altrettanto belli i paracadutisti del Tuscania.

ROMA. Sempre meno palcoscenico per le Forze armate, il 2 giugno, nonostante il titolo della Festa direbbe il contrario.
Il governo ha dato a questa giornata un profilo civile, continuando la tendenza degli anni scorsi a “diluire” le stellette.
Ragionevole, per motivi anche comprensibili, la assenza di mezzi pesanti, missili e altri sistemi d’arma, ma negli ultimi anni anche i soldati stanno lasciando il posto a sfilate sottotono e a bande e fanfare delle diverse brigate o delegazioni di cadetti delle accademie, oppure a rappresentanze senza stellette, compreso un gruppo di giovani impegnati nel servizio civile. Dal 2016 ci sono pure i Sindaci, che hanno sfilato più o meno ordinatamente, davanti ai politici compiaciuti. La presidenta della camera, onorevola Boldini, si siede proprio mentre passa il “nostro” reparto. Forse erano troppo maschi.
Anche oggi abbiamo avuto la prova – se mai ce ne fosse stato bisogno- che è in corso ,inesorabile, la lenta trasformazione delle Forze armate verso reparti di protezione civile: dicono in coro i politicanti che i militari sono una risorsa della repubblica e dunque i loro compiti devono rispondere sulle sue esigenze: vanno impiegati in seguito a calamità naturali, eventi di cronaca nera oppure per contenere ed assisterte l’immigrazione clandestina invasiva. Eh già! Leggo da molti mesi -in ogni comunicato- la insignificante e ipocrita parola angolofoneggiante “dual use”, doppio uso, cioè strumento militare e civile.
Si vis pace para bellum, in Italia non funziona. Meno soldi per gli addestramenti, più soldi per ruspe e pompe idrovore, quindi.

La scelta di una locandina con i primi cittadini in marcia ai Fori imperiali ha suscitato un forte malumore fra i nostri lettori e -pensiamo noi- anche tra il personale con le stellette. Perfino Repubblica cita il nostro giornale che ne parlava.
Per chi scrive, quel volantino, con quelle parole e quella immagine sbiadita di fasce tricolori dei primi cittadini del 2016, è quasi uno sgarbo, se pensiamo a quanti di loro sono stati successivamente indagati o arrestati..
Un veterano delle missioni chiede ai nostri lettori: questa classe politica merita la Folgore e quelli che credono nelle stellette che indossano? Merita, la gente su quel palco , il loro sacrificio?
paglia-tricolore