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Pubblicato il 01/11/2017

SIENA – RICORDATA LA MEDAGLIA D’ORO DI EL ALAMEIN ROBERTO BANDINI

Bandini.LEONE

Siena- Come ogni anno, i paracadutisti senesi hanno solennemente ricordato a Colle Val D’Elsa la Medaglia d’Ooro di El Alamein Roberto Bandini, ufficiale Paracadutista,che li è nato.
Due gli eventi dello scorso fine settimana: una borsa di studio alla classe 5BP dell’istituto San Giovanni Bosco e la commemorazione solenne dell’Eroe della divisione Folgore cui è intitolata la caserma del 186mo Reggimento Folgore.

Gli eventi si sono svolti in due momenti ben distinti: prima la visione degli elaborati audiovisivi realizzati dagli studenti delle 5° superiori partecipanti al concorso “Roberto Bandini un colligiano alla terza battaglia di El Alamein “, assegnando i 500 euro stanziati dalla Sezione ANPDI come borsa di studio ed in contemporanea è stata fatta una conferenza sul paracadutismo da Paolo Filippini,tenente colonnello in congedo, pluricampione di specialità e socio dell’ ANPDI di Siena
Venerdi scorso si è svolta la commemorazione nella piazza intitolata alla MOVM alla presenza delle Autorità civili, Militari,delle Associazioni d arma e dei nipoti di Bandini. In contemporanea è stato proclamato il vincitore della borsa di studio ed inaugurata una integrazione al Cippo in ferro , mentre fli onori militari venivano resi da un picchetto del 186° rgt.par. “Folgore”

«Comandante di un centro di fuoco sulla linea di resistenza, attaccato da preponderanti forze motorizzate sostenute dall’intenso efficace tiro di artiglieria, reagiva con perizia e valore riuscendo ad arrestare l’impeto nemico e a ristabilire la situazione con audace contrassalto. Ferito, continuava a mantenere il comando del centro sottoposto alla pressione nemica. Attaccato nuovamente, resisteva imperterrito a malgrado delle gravi perdite subite e quindi contrassaltava con violenza. Gravemente ferito una seconda volta, persisteva nell’impari lotta alimentando lo spirito combattivo dei suoi valorosi paracadutisti col suo eroico esempio. Colpito per la terza volta protraeva l’azione, culminante in epica mischia all’arma bianca, finché cadeva sull’estremo lembo della posizione da lui contesa all’avversario per tre giorni con ammirabile tenacia. Purissimo esempio di leggendario eroismo, chiudeva la sua giovane esistenza al grido di «Avanti la Folgore. Viva l’italia».»
— Quota 125 di Qaret el Him meimat (Egitto), 23-25 ottobre 1942.