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Pubblicato il 23/09/2019

TEAM FOLGORE PROTEZIONE CIVILE – CORSO TCCC- COMBAT MEDIC AC – I RINGRAZIAMENTI

PARMA-Un altro tassello importante nella crescita tecnica del Team Folgore Paracadutsti Protezione Civile è stato aggiunto grazie al 1° corso di TCCC AC – Combat Medic , a favore di 18 operatori.
Il progetto di Protezione Civile del Team è un esperimento pilota di interesse ( e a disposIzione) della Presidenza Nazionale ANPD’I
I risultati sin qui ottenuti si devono anche al contributo indispensabile del Comando Brigata Paracadutisti Folgore, che il Team, costituito esclusivamente da soci ANPDI ed organico alla propria associazione, considera unità militare di riferimento e che ha autorizzato l’attività all’interno del Capar.
Tra i corsisti c’erano cinque paracadutisti in servizio, due dei quali già soci del Team. La speranza è di poter contribuire a radicare presso il Capar una attività didattica continuativa a disposizione sia degli operatori del Team che dei Paracadutisti in servizio. Un ringraziamento particolare va alla intera linea di comando del Centro di addestramento di paracadutismo, dal Comandante agli Ufficiali capo reparto e a tutti i paracadutisti da loro assegnati a dare assistenza al Team
Un ringraziamento particolare va al Dr Massimo Azzaretto, coordinatore sanitario del Team, che ha impostato il dialogo con la Silent Croc e tenuto alcune lezioni in Aula.


PERCHE’ LA QUALIFICA TCCC AC
Raggiungere luoghi isolati in ogni modo, da terra e dal cielo, può comportare qualche infortunio agli operatori, i quali non devono impegnare risorse preziose per essere soccorsi a loro volta. Ecco il primo motivo della qualifica TCCC che sarà acquisita man mano da tutti gli operatori. Il secondo motivo: operare in isolamento, in aree impervie , in località difficilmente raggiungibili, in presenza di situazioni che di certo avranno carenza di mezzi, uomini ed elicotteri, perchè impegnati in soccorsi più urgenti, richiederà ai paracadutisti la capacità di stabilizzare eventuali feriti, mettendoli in condizione di essere raggiunti dai soccorsi secondari nelle migliori condizioni possibili.