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Pubblicato il 15/03/2019

TRAVOLTO DA UN BUFFALO IN AFGANISTAN- SEI MILITARI A PROCESSO PER FALSA TESTIMONIANZA. DUE PER OMICIDIO COLPOSO

Il caporalmaggiore Francesco Positano ( nella foto di fianco al mezzo blindato cui era assegnato, ndr) morì il 23 giugno del 2010 durante una missione di perlustrazione. Faceva parte dellì’equipaggio di un BUFFALO, un blindato di grandi dimensioni utilizzato come apripista per togliere ordigni interrati.

Sei militari italiani sono adesso chiamati a rispondere di falsa testimonianza dalla procura di Roma.
Erano stati testimoni dello schiacciamento del loro commilitone , ma avrebbero dato versioni fuorvianti alla magistratura. Secondo gli inquirenti volevano difendere i responsabili. Due altri militari sono ritenuti responsabili materiali del gravissimo incidente e dovranno rispondere di omicidio colposo.

Positano, di Foggia, aveva 29 anni. Dalla ricostruzione dell’evento da parte del pubblico ministero, sarebbe sceso da un Buffalo, e da questo sarebbe stato investito perchè era in movimento. Matteo Rabbone, autista del mezzo, e Vincenzo Ricciardi, comandante di plotone, avrebbero dovuto impedire a Positano di scendere con il mezzo accesso, secondo le norme di sicurezza contenute nel manuale di bordo “Riepilogo delle avvertenze”. +

Far scendere Positano è stato frutto di un grave errore ma di origine colposa, mentre le versioni fornite al pm dai componenti del convoglio furono, dice il magistrato, volutamente modificate per nascondere le responsabilità
Tutti sapevano che Positano venne fatto scendere per verificare se una ruota del mezzo fosse incastrata nel terreno e sapevano pure che il mezzo era in movimento, esponendo Positano al pericolo di movimenti improvvisi. Positano venne purtroppo schiacciato dalla ruota anteriore del Buffalo. Ma le versioni del ricevute dagli investigatori furono discordanti. Un testimone afferma: «Ho visto con la coda dell’occhio Francesco che cadeva… l’ho visto cadere di testa con la faccia rivolta verso il mezzo… preciso che Positano non era assolutamente sceso dal mezzo».Un altro : «Eravamo tutti sui mezzi… ho visto Positano che cadeva e ho gridato la cosa… il Bufalo era fermo quando Positano è caduto». Un quarto testimone, pur sapendo che l’incidente è avvenuto davanti alla parte anteriore del mezzo, riferisce al pm: «Ho visto Francesco a terra dietro al mezzo». Altri due non scendono nei particolari, e richiamano dei disegni fatti in precedenza su quanto accaduto per avvalorare la tesi della caduta accidentale. I Ris invece hanno escluso che la caduta di Positano fosse avvenuta dal mezzo fermo. Il mezzo era in movimento ed il comandante con l’autista nn fecero nulla per impedire la discesa finita poi tragicamente,.