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Pubblicato il 25/09/2014

TRIESTE: VALENTINO BORTOLI LEONE DI EL ALAMEIN FONDO’ UNA LITOGRAFIA TUTTORA SANA E FLORIDA

IL PICCOLO del 25 Settembre 2014
San Giusto”, l’eliografia ha 60 anni e cambia
Valentino Bortoli, ex parà della “Folgore”, fondò l’azienda nel ’54: primi clienti gli americani del Gma

di Andrea Di Matteo

I suoi primi clienti sono stati gli ultimi militari in forza al Governo militare alleato (Gma) che poco tempo dopo, con il ritorno di Trieste all’Italia, sarebbero partiti. Perchè proprio in quel periodo apriva l’Eliografia San Giusto, una delle realtà cittadine che in questi giorni festeggia 60 anni di attività.

«Questa azienda – racconta Lorenzo Bortoli, uno dei soci – fu fondata da mio padre Valentino, classe 1920, tuttora vivente e in ottima salute, ex paracadutista della Divisione Folgore e reduce di El Alamein. Anche se a dire il vero egli era subentrato in un’impresa avviata da un certo Duilio Rossi che produceva la cosiddetta stampa a secco. Ma il nome della ditta come lo conosciamo oggi fu coniato da mio papà».

La neonata Eliografia San Giusto stabilisce la sua prima sede in via Macchiavelli 22, attrezzata con la prima macchina eliografica dotata di una potentissima lampada al quarzo per l’impressione della carta sensibile e di una sviluppatrice a vapori di ammoniaca per stabilizzare l’immagine.

All’epoca i tipi di lavorazione principalmente richiesti sono due: la stampa da lucido a carta e da lucido a controlucido. «Erano – prosegue Lorenzo – innovazioni notevoli rispetto al sistema primitivo di esporre alla luce solare il “lucido” trasparente sovrapposto alla carta da copie, su degli appositi telai. Lo stesso discorso vale per le foto-copie». Ma Valentino, con spirito pionieristico, rende sempre più moderno il laboratorio e all’attività artigianale affianca la vendita di tutto il necessario per le attività di ingegneria, di architettura, progettazione e agrimensura.

«Mio padre ricorda sempre – continua Bortoli – che nel suo laboratorio sono stati stampati tutti i disegni per la nascente autostrada A4 Trieste-Venezia, progettata dall’ingegner Raimondo Visentin delle Autovie Venete assieme al suo staff. Centinaia furono i disegni prodotti nel nostro laboratorio, tanti da poter ricoprire l’intero percorso». Valentino Bortoli è anche uno spettatore privilegiato di quello che sta accadendo nel Borgo Teresiano: numerosi negozi stanno soppiantando i magazzini di frutta ed alimentari, le automobili invadono sempre più le strade e vede scomparire la pavimentazione originaria sotto il grigio asfalto. Però anche lo spazio dell’Eliografia San Giusto è diventato insufficiente e nel 1979 la ditta si trasferisce in via Donizetti. Qui a Valentino Bortoli si affianca nella conduzione il figlio Lorenzo che dà nuovo impulso all’attività con rivoluzionari macchinari per la produzione xerografica di grandi formati e le prime fotocopie a colori di Trieste. Nel 1990 per una fortunata combinazione l’eliografia ritorna nel Borgo Teresiano, in via Torrebianca, con le apparecchiature più moderne e ampliando l’organico. Ma questo mondo è cambiato molto negli ultimi 15-20 anni. «La vera e propria eliografia non esiste più; si è passati dalla stampa xerigrafica a quella digitale, metodo più veloce ma soprattutto più salubre perché non si respira più l’acre ammoniaca». C’è meno richiesta di duplicare documenti cartacei, si lavora in buona parte in digitale, con una notevole riduzione del personale. «Per il futuro – conclude Lorenzo Bortoli – bisognerebbe pensare alle nuove tendenze, come alla stampa 3D e al print on demand». Ma l’attività continua nonostante la crisi e succede ancora di servire qualche architetto che arriva trafelato e chiede una copia in gran premura.