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INCURSORI DI MARINA A GENOVA PER IL SALONE NAUTICO
Martedì, 7 Ottobre 2008
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GENOVA-SONO STATI gli uomini delle forze speciali della Marina Militare, gli uomini del ComSubIn della Spezia, i protagonisti dell’apertura del al 48° Salone Nautico Internazionale di Genova. In particolare una spettacolare esercitazione dei palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" ha attirato l’attenzione dei presenti.

La simulazione, trasmessa in diretta tv da Linea Blu, si è svolta proprio davanti alla zona espositiva.


Quelli impegnati nel mare genovese, dopo un arrivo segnato da un tuffo dagli elicotteri di Maristaeli Luni, sono stati gli uomini dello Spag (Submarine Parachute Assistance Group), in pratica dei palombari paracadutisti in grado di arrivare dal cielo in una zona dove si trova un sommergibile affondato per dare la prima assistenza in attesa dell’arrivo delle navi di soccorso.

In pochi minuti, dopo essere saltati in mare con tutta l’attrezzatura, i palombari dello Spag avevano già gonfiato ed allestito un paio di gommoni da cui essere in grado di portare il primo soccorso ad un battello bloccato negli abissi. Al mondo solo gli inglesi sono in grado di avere un reparto simile. Ma nello stand della Marina Militare è presente una forte delegazione dei reparti spezzi, infatti oltre ai cugini del Gos il ComSubIn è presente con il Gruppo Operativo Incursori (con la mostra di alcune delle dotazioni tra le più moderne in uso alle forze speciali), mentre dal 10 al 12 ottobre la nave scuola a vela Palinuro sarà ormeggiata nel porto antico, all'esterno dell'area espositiva e verrà aperta al pubblico per visite guidate.


A Genova, tra le realtà spezzine, c’è anche lo stand della Polizia, quello appartenente al Cnes della Spezia che ha sede a Punta Pezzino. Nella struttura del Centro Nautico e Sommozzatori che ha festeggiato recentemente i 50anni di attività, sono esposte le dotazioni subacquee recenti e passate. Presente, come chicca, anche un veicolo subacqueo utilizzato negli anni '70 per le ricerche subacquee a vasto raggio. A.Vig.

 
 
 
 
 
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LANCI ALLA VILLA REALE DI MONZA: UN INCIDENTE GRAVE AD UN PARACADUTISTA
Martedì, 7 Ottobre 2008
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GIORNALE DI MONZA DEL 7 OTTOBRE 2008



Un paracadutista ferito, un fuori campo e tanta paura durante l'esibizione di sabato Ad avere la peggio un socio della squadra sportiva della sezione della ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARACADUTISTI cittadina

Monza - Lancio in caduta libera con schianto al suolo tra la paura e l'apprensione dei tantissimi che stavano assistendo all'evento. Attimi di panico sabato pomeriggio nei Giardini della Villa Reale in occasione dell'esibizione di una squadra esperta di paracadutisti intervenuti durante la manifestazione «Guerrieri per la pace», promossa dall'Umanitaria padana Onlus.

Erano circa le 17 quando la squadra (formata da Massimiliano Taddei di Albiate ed Enzo Balbodi Concorezzo, membri della squadra sportiva dell'Associazione nazionale paracadutisti di Monza, e i milanesi Maurizio Cocchi, Gianluca Gariboldi ed Alberta Chiappa) stava per effettuare il lancio dall'elicottero a mille metri di altezza.

Tutto procedeva per il meglio e in ordine i cinque esperti, che vantano centinaia di lanci e la partecipazione a numerose gare, si sono lanciati dall'elicottero.


Massimiliano Taddei, dopo avere aperto il paracadute è stato investito da una raffica improvvisa di vento.

Il paracadutista brianzolo non è riuscito a controllare la situazione e a una decina di metri da terra è stato sbalzato bruscamente, effettuando una disastrosa caduta sbattendo la schiena e la testa. A quel punto il panico, quando il peggio stava per ripetersi. Nel frattempo, infatti, anche Gianluca Gariboldi era stato investito da una raffica di vento, più in quota rispetto al collega, avendo perciò tempo e possibilità di decidere le modalità dell'atterraggio.

La lunga esperienza gli ha permesso di allontanarsi dai Giardini Reali evitando una catastrofica caduta sugli alberi o peggio ancora sulla gente, preferendo come pista di atterraggio il limitrofo Tennis club a pochi metri da alcuni persone che stavano giocando. Immediati i soccorsi, con l'arrivo anche dell'assessore medico Pierfranco Maffè che si è accertato della gravità della situazione, soprattutto di Massimiliano Taddei.

L'albiatese, caricato sull'ambulanza, è stato trasportato d'urgenza al San Gerardo dove è stato immediatamente sottoposto ai controlli.


Nel corso delle ore, per fortuna, la situazione è migliorata: la commozione cerebrale si è riassorbita ma Taddei dovrà restare a riposo per diverse settimane a causa della frattura composta del femore e della rottura dello zigomo sinistro. Dovrà attendere circa quattro mesi prima di tornare a lanciarsi. Meno rovinosa la caduta di Gariboldi che non ha riportato alcuna ferita.

Barbara Apicella

 
 
 
 
 
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CONGEDATIFOLGORE A CASTELVOLTURNO
Martedì, 7 Ottobre 2008
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PARMA- Grazie alla cortesia dello Stato Maggiore Esercito e del Comando del 186mo Reggimento Folgore, due nostri operatori sono stati autorizzati a seguire il giorno 9 Ottobre durante la giornata di lavoro,i nostri ragazzi impegnati nell'affiancamento alle forze dell'ordine in Campania.

A partire dalle prime ore del pomeriggio dello stesso giorno, inizieremo a pubblicare le foto scattate durante la loro attività sul terreno.



 
 
 
 
 
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FRIULI VENEZIA GIULIA: 219 COMUNI ITALIANI CHIEDONO QUASI 26 MILIONI DI EURO PER DOTARSI DI SISTEMI DI SICUREZZA
Martedì, 7 Ottobre 2008
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TRIESTE - Richieste per 25,5 milioni di euro sono state presentate dai 219 comuni del Friuli Venezia Giulia alla Regione per sistemi di sicurezza sul territorio, comprese pistole e apparati di localizzazione Gps.

Lo ha reso noto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Sicurezza, Federica Seganti, illustrando le domande delle Amministrazioni locali per utilizzare i 12 milioni di euro previsti dalla legge regionale sulla sicurezza. Delle domande pervenute, in forma singola o associata - ha illustrato l'assessore Seganti - il 77 per cento riguarda richieste per installare sistemi di videosorveglianza, il 61% per migliorare l'illuminazione nelle zone a rischio, il 35% per dotazioni strumentali della polizia municipale, il 14% per volontari della sicurezza, il 9% per sostenere cittadini e imprese che installino sistemi di sicurezza e il rimanente 20% riguarda altre tipologie di intervento.

 
 
 
 
 
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ADDESTRAMENTO
Martedì, 7 Ottobre 2008
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La sezione ADDESTRAMENTO è aggiornata

 
 
 
 
 
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LETTERA APERTA SULL'INNO NAZIONALE A ROMA: PER FAVORE COINVOLGETE LA BANDA DEI VIGILI URBANI DI ROMA!
Martedì, 7 Ottobre 2008
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L’ONORE AD UNA TROMBA DELLA BANDA DEL CORPO DEI VIGILI URBANI DI ROMA, NO! AL CD, GRAZIE!


di Annamaria Cicchetti



Alla c.a del Direttore Amatobene,
Al Consigliere Torre,
Ai Signori Lettori,
Ai Maestri Direttori della Bande Musicali della Repubblica Italiana

Egregio Consigliere Gen.le Torre,
Con sommo piacere, tutti gli appassionati di musica militare – e cultori dell’Inno Nazionale ringraziano per l’onorevolissima iniziativa.

Ma la domanda nasce spontanea… chi avrà il piacere di suonare le prime battute e il ritornello ed ancora quale sarà la trascrizione scelta?

Spero in cuor mio, per il bene delle orecchie dei Signori Consiglieri, per non parlare poi della salvaguardia della memoria dello scomparso Novarro, che non venga lasciato l’ONORE al moderno cd musicale - anche perché Signor Generale Consigliere, le versioni sarebbero talmente tante che lo “struppierebbero”.

Infatti, non per questo il Senatore Gentile si sta prodigando per presentare un progetto di legge per far decidere, ad una Commissione ad hoc, quale partitura suonare all’estero, e come al solito si lasciano fuori gli addetti ai lavori e cioè i MILITARI MUSICISTI, che per dispiacere di qualcuno e il piacere di qualcun’altro, suonare l’INNO e suonarlo bene è una professione con tanto di stipendio.

Siamo alle solite… coinvolgere i MILITARI , ma quelli con la SPECIALIZZAZIONE ci fa comodo.

Se ci si deve interessare all’argomento sarebbe cosa buona interessare gli interessati, quindi Egregio Generale Torre vedrebbe di buon occhio l’interessamento della Banda del Corpo dei Vigili Urbani di Roma?

Non sono dei veri e propri militari… ma appartengono ad uno dei Corpi non armati dello Stato, così un tempo venivano chiamati oggi sono Polizia Locale… un po’ come la Banda della Polizia di Stato o il Corpo dei Vigili del Fuoco o addirittura il Corpo della Forestale.


Roma è Capitale ed a Roma risiedono tutte le Bande Musicali Militari e non, tutte stipendiate della Repubblica, credo che a turno sarebbero orgogliose, visto che già deliziano il Quirinale e il Parlamento, onorare anche il Campidoglio, anche con un solo TROMBETTIERE.

Che dire di più, si parla tanto di SODALIZIO tra i MILITARI e le ISTITUZIONI civili, quale miglior occasione se non attraverso anche l’esecuzione dell’INNO NAZIONALE?

Generale Torre, Le propongo un Protocollo d’Intesa per la Musica Militare.

Ne sarebbero felicissimi anche i grandi direttori militari di un tempo, dal Maestro Orsomando, dal Maestro D’Elia, in ricordo di quando nella Basilica di Massenzio ne deliziavano i romani.


E se proprio tutta una Banda Musicale creerebbe difficoltà… lasci la PAROLA ad una INTONATA TROMBA, magari vestita di una bella drappella d’ordinanza, ma la tolga al modernissimo CD musicale: già non si può sentire nelle caserme o addirittura durante i cambi dei comandanti dove le Musiche d’Ordinanza sono andate in pensione, figuriamoci prima di un Consiglio comunale… certo non favorirebbe il dialogo pagato al contrario.


Resto a Sua disposizione, e a disposizione del Sindaco Alemanno, con l’augurio che - come scrissi in, nel lontano 1993, in Uniformi in Musica, ogni decisione non rimanga solo sulla carta ma diventi un fatto concreto e reale.


Cordialmente

Annamaria Cicchetti
Presidente del Comitato Interforze
Insieme per la Società


 
 
 
 
 
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NOTIZIE DALL'AFGHANISTAN
Martedì, 7 Ottobre 2008
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USA: GLI INGLESI SONO DISFATTISTI

WASHINGTON - Il segretario della Difesa americano, Robert Gates, ha definito oggi "disfattisti" i commenti fatti dal comandante delle truppe britanniche impegnate in Afghanistan, Mark Carleton-Smith, e dall'ambasciatore britannico in Afghanistan, che hanno espresso sulla stampa britannica il loro scetticismo circa una vittoria della guerra in Afghanistan.

Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, il generale ha detto: "non vinceremo questa guerra". "L'opinione pubblica - ha aggiunto - non si deve aspettare una vittoria decisiva". Anche l'ambasciatore ha avuto parole analoghe, sottolineando come a suo avviso in Afghanistan si dovrebbe agire sul fronte politico-diplomatico e prendere in considerazione anche il negoziato con i taliban.

Interpellato al riguardo, il ministro della Difesa americano ha definito "disfattisti" questi commenti. "Nel momento stesso in cui noi affrontiamo sfide significative in Afghanistan non vi è alcuna ragione per essere disfattisti o per sottovalutare le possibilità di aver successo sul lungo periodo" ha commentato Gates, che è in viaggio da Washington verso l'Europa per il previsto vertice con i ministri della Difesa.

Il capo del Pentagono, secondo quanto riferito dalla agenzia Reuters, ha paragonato l'attuale situazione in Afghanistan a quella che gli Stati Uniti hanno trovato a suo tempo in Iraq. Molti capi tribù un tempo nemici delle truppe americane oggi combattono contro Al Qaida. "Ciò che abbiamo visto in Iraq può avvenire in Afghanistan" ha detto Gates. "Parte della soluzione - ha aggiunto - è rafforzare le forze di sicurezza afghane, così come (rafforzare) la riconciliazione con la popolazione che vuole collaborare con il governo afghano".



LA GERMANIA RITIRA I SUOI COMMANDO


La Germania ritirerà le proprie truppe speciali attualmente impegnate in Afghanistan nell'ambito dell'operazione Enduring Freedom a guida americana. Lo ha confermato oggi il portavoce del ministero della Difesa tedesco, Thomas Raabe. "Rinunciamo allo stanziamento di circa cento soldati del commando speciale", ha detto Raabe, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Dpa, sottolineando che la decisione è stata presa "in accordo con gli alleati". Il Parlamento tedesco deciderà il quattro novembre prossimo se rinnovare il mandato delle forze speciali, ma già il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier si era espresso contro una proroga la settimana scorsa. Il tetto del contingente tedesco in Afghanistan dovrebbe essere aumentato di mille uomini, a 4.500 unità, durante una seduta straordinaria del Parlamento prevista per oggi

 
 
 
 
 
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PARACADUTISTI AL ROMA NO LIMITS 2008
Martedì, 7 Ottobre 2008
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di Massimo Guidobaldi e
Fabio Orsini

ROMA- Giunta alla 5° edizione questa gara unica nel suo genere si è svolta nel territorio tra i laghi vulcanici di Anguillara Sabazia , Martignano e l’attraversamento del poligono militare di Cesano.

Si tratta di un percorso di circa 20km con diverse prove ed ostacoli da superare, che hanno reso veramente arduo l’arrivo al traguardo.

In alcuni tratti ricordava i duri percorsi di Valle Ugione..

700 i partecipanti provenienti da tutta italia con una forte presenza militare francese. Come sapete due di loro -paracadutisti- erano stati uccisi in Afghanistan in Settembre.

Era presente anche il GS Esercito, che ha vinto con il primo team arrivato al traguardo, mentre la prova individuale è stata vinta per la quinta volta da M. Preziosi grande trailer laziale.

Presente anche un gruppo dei paracadutisti della sez. di Roma capitanati dal D.T. Sarica e dal resp. sportivo Orsini, giunti tutti al traguardo, onorevolmente.





 
 
 
 
 
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COMUNE DI ROMA: DA DOMANI SI SUONA L'INNO NAZIONALE PRIMA DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO
Martedì, 7 Ottobre 2008
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ROMA-Nella seduta di ieri pomeriggio del Consiglio comunale di Roma è stata approvata la Mozione presentata dal Consigliere della Lista civica Alemanno, Antonino Torre e da altri Consiglieri dell'opposizione (Azuni, Casciani, Panecaldo, Cirinnà)tendente a far eseguire l'Inno nazionale ad ogni apertura di riunione del Consiglio comunale. La mozione, che è stata illustrata dal proponente, Consigliere Torre, è stata votata alla unanimità dai presenti (40 voti su 40 presenti).


Ecco la mozione:


M O Z I O N E

I sottoscritti Consiglieri comunali, Antonino Torre e Gilberto Casciani,

PREMESSO CHE:

• È opinione diffusa e riteniamo condivisa dalle parti politiche presenti nel Consiglio comunale che la nostra città, Capitale della Repubblica Italiana, debba avere sul piano normativo e legislativo il giusto riconoscimento e non continui, come avviene molto spesso, a essere considerata, per certi versi, come un qualsiasi altro comune della Regione Lazio.
• Molti auspicano, inoltre, che Roma possa giustamente divenire, in un prossimo futuro, una Città “Stato” in grado addirittura di legiferare per quelli che sono gli aspetti di diretta competenza.
• A prescindere dalle dimensioni territoriali e dal numero degli abitanti, sotto il profilo storico, Roma costituisce il simbolo di quell’unità nazionale che fu completata proprio con la sua conquista, da parte delle truppe italiane, avvenuta nel 1870.

CONSIDERATO CHE:

• L’inno nazionale rappresenta per il popolo italiano, al pari della bandiera tricolore, l’elemento distintivo dell’unità nazionale; elemento unificante nel quale tutti gli italiani, a prescindere dalle regioni di appartenenza sia del nord, sia del centro e sia del sud, si riconoscono.
• Tale inno, divenuto ufficialmente inno nazionale solo nel 2005, è strettamente legato alla città di Roma in quanto le sue parole furono composte nel 1847 da un grande italiano, il genovese Goffredo Mameli, che spese la propria giovane vita sul Colle Gianicolo, proprio durante i combattimenti che seguirono la proclamazione della Repubblica Romana del 1849.
• Segnare l’inizio dei lavori consiliari del Comune di Roma con l’esecuzione dell’Inno nazionale, oltre a dare un’implicita conferma di quanto tale inno e la Città di Roma rappresentino, conferirebbe alle adunanze la giusta solennità, anche alla luce degli aspetti indicati in premessa. Il farlo, inoltre, oltre a distinguere tangibilmente l’assemblea capitolina in ambito nazionale e internazionale, costituirebbe una risposta concreta ai continui e reiterati attacchi che alcuni scriteriati fanno nei confronti dei simboli nazionali.

I CONSIGLIERI PROPONENTI IMPEGNANO

il Presidente dl Consiglio comunale a promuovere tutte le azioni occorrenti per eseguire l’Inno nazionale all’apertura di ogni seduta consiliare. Tale esecuzione, limitata alle battute di apertura dell’inno e al primo ritornello, potrebbe precedere l’appello nominale.

Roma, 31 luglio 2008


Antonino Torre Gilberto Casciani


 
 
 
 
 
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RASSEGNA STAMPA ..... CONTRO I PARACADUTISTI
Martedì, 7 Ottobre 2008
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GAZZETTA DI MODENA del 7 OTTOBRE 2008

«Soccorsi ostacolati dai paracadutisti»
Pavullo. Il 118: l’elicottero costretto a ritardare il decollo

PAVULLO. C’era preoccupazione ieri tra il personale dell’eliporto di Pavullo, da dove decolla l’elicottero del 118 con a bordo medici e sanitari appositamente formati dal soccorso alpino.

«Abbiamo qui i paracadutisti che effettuano lanci e rimarranno per tutta la settimana - spiegano dall’eliporto - ma quando noi dobbiamo decollare per un intervento d’emergenza la loro presenza ci ritarda e in casi gravi anche pochi minuti possono significare una condanna a morte».

L’emergenza si è verificata proprio ieri mattina verso le 10.15. L’elicottero è stato allertato dal 118 perchè tra Montese e Zocca un anziano aveva avuto un arresto cardiocircolatorio con perdita di coscienza e si trovava in stato di choc.

«Eravamo subito pronti, come sempre, a decollare - spiega ancora il personale del soccorso alpino - ma a causa della presenza dei paracadutisti abbiamo dovuto attendere al suolo sette minuti per avvertirli e dare loro il tempo di spostarsi per mettersi al sicuro. Il mezzo infatti non può decollare, per evidenti ragioni di sicurezza, quando ci sono persone che stanno scendendo col paracadute. In altri quattro minuti, poi, siamo riusciti ad arrivare presso l’abitazione dell’anziano e fortunatamente si è ripreso. Ma non possiamo non esprimere forte preoccupazione per quella che riteniamo una limitazione; attendere anche pochi minuti in interventi di emergenza-urgenza con persone in pericolo di vita comporta un rischio troppo grande; il pericolo è quello di non riuscire ad arrivare in tempo per salvare una vita. Peraltro, nessuno ci aveva avvertito che sarebbero arrivati qui i paracadutisti per una settimana. Ce ne siamo accorti domenica perchè abbiamo visto arrivare il primo nucleo di addetti alla logistica». Poi ieri è arrivato il resto e sono iniziati i lanci. «Noi non ci sentiamo affatto tranquilli in questo modo - proseguono da Pavullo - e chiediamo che a questa situazione venga posto rimedio prima che succeda qualcosa di irrimediabile». (cl.be.)


 
 
 
 
 
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NUOVI STIVALETTI DA LANCIO PER LA BRIGATA FOLGORE
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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PARMA- Sono in distribuzione ai reggimenti della Folgore i nuovi stivaletti da lancio per paracadutisti che sostituiranno -per i brevettati- quelli attualmente in dotazione.

Le nuove calzature, di altissima qualità tecnica, sono state realizzate in seguito a studi, test e suggerimenti dell'Ufficio Esperienze e studi della Brigata Folgore. Tra le tante innovazioni figurano il tallone ad assorbimento di energia, per proteggere il paracadutista in atterraggio, la protezione del malleolo, la suola antiperforazione in kevlar, e una elevatissima impermeabilità, unita alla capacità traspirante.

Dai primi mesi di utilizzo sono emersi pareri eccellenti da parte degli operatori.

Vi diamo di seguito il link a cui ordinare i pochi pezzi disponibili:


I NUOVI STIVALETTI DA LANCIO E COMBATTIMENTO DEI PARACADUTISTI


 
 
 
 
 
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INIZIATO IL CORSO ISTRUTTORI ANPDI A PISA
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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COMUNICATO STAMPA DELLA SEGRETERIA TECNICA NAZIONALE ANDPI

INIZIATO IL CORSO ISTRUTTORI AL CAPAR DI PISA




Si sono ritrovati questa mattina gli aspiranti istruttori del corso indetto dall’ANPd’I presso il CAPAR di Pisa.

Nella prestigiosa sede del Centro Addestramento, 20 soci del nostro sodalizio hanno effettuato le prove di selezione previste della fase 1 del programma di addestramento per essere ammessi al corso istruttori.

Dei 20 aspiranti 2 si sono ritirati, 6 sono stati ammessi al corso per il conseguimento della qualifica di Aiuto Istruttore di Paracadutismo ANPd’I e 12 per la qualifica di Istruttore di Paracadutismo.


Il personale viene da tutte le sezioni d’Italia: tra loro ci sono anche veterani e presidenti di sezione, uno spirito di corpo encomiabile se si pensi che sono tutti volontari che per frequentare il corso molti di loro hanno preso le ferie dal lavoro o hanno interrotto studi e attività.

La cornice del corso, la fucina dei paracadutisti della caserma Gamerra di Pisa , il contato con il personale militare in servizio, lo staff istruttori del Capar e i nostri ragazzi istruttori dell’ANPd’I, contribuiranno a marcare una qualifica di istruttore e aiuto istruttore di paracadutismo di stampo militare e con contenuti professionali elevati.

Parte del corso -quello strettamente militare- è tenuta da Istruttori di palestra in servizio.

Tutte le attività si svolgono nelle strutture del Capar.


Vivere 5 giorni in caserma, dormire in camerata, fare adunata e alza bandiera sul mitico piazzale El Alamein è un momento magico, realizzato grazie all’ottima collaborazione di questa segreteria tecnica con i vertici della Brigata.

La Commissione esaminatrice è formata dal sig. Gen. paracadutista Gianni Fantini, che si è posto al servizio della sua Associazione.

Fantini ha ricoperto ruoli prestigiosi nella sua carriera, totalmente vissuta nei ranghi della Brigata, da Comandante del Nembo a Capo ufficio addestramento e lanci del Capar fino a diventare Vice Comandante di Brigata.


La Commissione è costituita dall Istruttore di palestra (esaminatore) par. Fabrizio Cocchi e dal parigrado Mimmo Aloi, veri protagonisti -da anni- di tutta l’attività addestrativa e operativa dell’Associazione, coadiuvati dagli IP Mario Locatelli e Giorgio Bonaiti.

Tra i relatori del corso citiamo l'istruttore Aldo Falciglia, presidente di Saronno, e il Ten. Col. CC par Antonino Troia.
Un altissimo livello professionale, quindi.

Una citazione e un ringraziamento al consigliere di gruppo Umberto Bastari, decano dei nostri istruttori e mio maestro nell’arte del paracadutismo, che ha mirabilmente organizzato e supportato il corso.

In bocca al lupo a tutti i frequentatori che probabilmente -stiamo lavorando per questo- avranno la possibilità di sperimentare in anteprima il lancio dal nuovo vettore militare C27 J Spartan! Scusate se è poco.


FOLGORE!
Il Segretario Tecnico Nazionale IPS Dario Macchi


 
 
 
 
 
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I VFB PROTESTANO A ROMA: ASSUNZIONI IN POLIZIA BLOCCATE
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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ROMA-Il segretario del Sindacato autonomo di polizia (Sap) Nicola Tanzi dichiara:

"Il governo e il Parlamento devono impegnarsi per incrementare da subito il numero di assunzioni, perché la polizia e le forze dell'ordine hanno bisogno di giovani motivati e preparati".

I volontari in ferma breve (Vfb) sono scesi in piazza oggi a Roma dichiarando che "aspirano legittimamente ad entrare in polizia dopo aver partecipato ad un concorso e dopo essere stati dichiarati idonei".

Purtroppo, prosegue il Sap "negli ultimi anni, a fronte di una costante riduzione delle nuove assunzioni, c'é stato un proliferare di concorsi che ha creato molta confusione e molte aspettative.

Alcuni corsi allievi agenti sono in svolgimento e altri sono destinati a partire, con l'incorporazione dei Vfp (volontari in ferma prefissata) e dei Vfb (volontari in ferma breve). Ma molti Vfp e Vfb devono ancora essere chiamati e, come giustamente ricorda oggi chi protesta in piazza, è ineludibile la questione dei Vfb idonei, ma non vincitori".

 
 
 
 
 
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ANCHE I PARACADUTISTI ALLA CACCIA DEI KILLER DI SABATO SCORSO
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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CASTELVOLTURNO- Si stanno stringendo sempre di più le maglie dei controlli da parte delle forze dell'ordine nell'agro aversano ed in particolare tra Casal di Principe e San Cipriano d'Aversa, nel Casertano, dopo l'uccisione di ieri di Stanislao Cantelli, pensionato di 60 anni, zio dei pentiti Luigi ed Alfonso Diana.

Intensificati i posti di blocco volanti da parte di squadre miste della Folgore e di polizia e carabinieri tra villa Literno e Castelvolturno estese fino ai confini con la provincia di Napoli.


Un nuovo piano di contrasto ad eventuali nuove sanguinose azioni del gruppo di fuoco della cosca, quasi certamente quello capeggiato dal latitante Giuseppe Setola, è in atto già da ieri sera ma anche nuovi dispositivi di intervento, concordati dai vertici delle forze dell'ordine, sono operativi da oggi e sono finalizzati ad una sempre più capillare attività di controllo del territorio e, soprattutto, alla cattura di latitanti. Intensificato anche il lavoro investigativo della Squadra Mobile di Caserta, affiancato da altro personale specializzato del contingente presente da giorni nella zona, tendente ad identificare, tra l'altro, gli eventuali complici dei due sicari che ieri mattina hanno fatto irruzione nel circolo ricreativo di corso Umberto ed ucciso con 18 colpi di pistola di grosso calibro lo zio dei fratelli Diana.


 
 
 
 
 
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ALTO ADIGE: AMMAINATO IL TRICOLORE IN MUNICIPIO
Lunedì, 6 Ottobre 2008
by webmaster


BOLZANO, - Tricolore ammainato a Villandro, paesino altoatesino, durante una cerimonia degli Schuetzen che si considerano i veri patrioti tirolesi. Lo racconta il giornale Alto Adige annunciando una inchiesta della magistratura. Il tricolore era issato sul municipio con la bandiera europea. Ma uno dei capi del corpo di tiratori scelti lo ha fatto togliere ed è stato trovato deposto per terra. E' stato lo stesso sindaco del paese a segnalare la cosa ai carabinieri, racconta il giornale.

 
 
 
 
 
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OSSERVATORIO
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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PARMA- La rubrica OSSERVATORIO è aggiornata.

LEGGETE I DUE NUOVI INTERVENTI DI ATTUALITA'



 
 
 
 
 
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AFGHANISTAN: CRISI DI MOTIVAZIONI
Lunedì, 6 Ottobre 2008
by webmaster


COMANDANTE DELLE FORZE INGLESI: , NON VINCEREMO GUERRA


Il comandante delle forze armate britanniche in Afghanistan, il brigadiere generale Mark Carleton-Smith, ha detto in una intervista al Sunday Times che la guerra contro i taleban non può essere vinta, e che solo un accordo politico con i ribelli potrebbe porre termine al conflitto. "Non vinceremo questa guerra - ha detto l'ufficiale -. Si tratta di ridurla ad un livello gestibile di ribellione, che non sia una minaccia strategica e che sia gestibile dall'esercito afgano". "Se i taleban fossero pronti a sedersi dall'altra parte di un tavolo e discutere di un accordo politico - ha aggiunto Carleton-Smith - questo sarebbe esattamente il tipo di progresso che pone termine a ribellioni come questa. Questo non dovrebbe mettere a disagio nessuno".


DEL VECCHIO: TRATTIAMO CON I TALEBANI



La situazione in Afghanistan si sta rapidamente deteriorando e i talebani sono sempre più forti. Ha ragione il comandante britannico Carleton-Smith a sostenere le aperture di Karzai nei confronti dei gruppi della guerriglia". Lo sostiene Mauro Del Vecchio, senatore del Pd ed ex comandante in capo del contingente Nato-Isaf. "Non credo che il Mullah Omar vada cancellato dalla lista dei terroristi ricercati. E neppure che Nato-Isaf debba ritirarsi dal Paese - spiega - perché sarebbe il caos. Ma resto molto vicino alle posizioni espresse dal comandante inglese. Dobbiamo aiutare Karzai a dialogare con le componenti più aperte dell'universo talebano. E spero che l'allargamento delle responsabilità del generale americano David Petraeus dall'Iraq all'Afghanistan possa facilitare tali politiche".


 
 
 
 
 
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MONDIALI MILITARI DI CICLISMO
Lunedì, 6 Ottobre 2008
by webmaster


PARMA- La sezione CICLISMO è aggiornata con BUONE NOTIZIE


 
 
 
 
 
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RASSEGNA STAMPA
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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GAZZETTA DI CASERTA DEL 6 OTTOBRE 2008

 
 
 
 
 
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ANCHE L'8° REGGIMENTO GUASTATORI PARACADUTISTI E' IN CAMPANIA A DISPOSZIONE DI BERTOLASO
Lunedì, 6 Ottobre 2008
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CAPUA
Rifiuti, Parà della Folgore in campo non solo contro la camorra. L’8° Reggimento Genio Paracadutisti all’opera per l’emergenza rifiuti



di Nunzio De Pinto
CAPUA – Nella nostra provincia tiene banco al momento la lotta da parte dello Stato contro la camorra,ma oggi sono in Terra di Lavoro anche i paracadutisti della Folgore dell’8° Reggimento Genio Guastatori, di stanza a Legnago, per combattere un’altra emergenza, quella dei rifiuti.

Gli uomini dell’8° reggimento genio della Folgore, acquartierati presso la Caserma “Oreste Salomone”, sede del RUA (Raggruppamento Unità Addestrative), fanno parte di uno dei nove nuclei operativi (20/25 uomini, sette camion, due mezzi per il movimento terra) composti da unità del genio dell’Esercito, inquadrati nella Task Force Genio, quest’ultima agli ordini del Colonnello Vittorio Antonio STELLA, dal 10 settembre scorso nuovo comandante del reggimento.

Lavorano sino a ventiquattro ore al giorno: l’ultimo intervento risale a ieri sera nella città di Afragola (Na), dove sono stati bene accolti dalla popolazione.

NUNZIO DE PINTO

 
 
 
 
 
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CAPORALMAGGIORE DELL'ESERCITO MUORE PER SALVARE UN AUTOMOBILISTA INCIDENTATO
Domenica, 5 Ottobre 2008
by webmaster



CASERTA
Il giovane era in macchina con la fidanzata e si era fermato a prestare soccorso ad alcuni automobilisti feriti in un precedente incidente d’auto.Travolto da un ubriaco.

di Nunzio De Pinto
CASERTA – Ennesima vittima causata da un ubriaco che si trovava alla guida di un’autovettura. A rimanere ucciso questa volta è stato un trentenne napoletano, 1° Caporal Maggiore dell’Esercito Italiano che era sceso dall’auto per prestare soccorso ad un altro automobilista rimasto a sua volta vittima di un incidente stradale.

L’incidente è accaduto nella notte.

Salvatore GAROFALO era nella sua auto in compagnia della sua fidanzata e stavano facendo ritorno a casa. aSulla strada del ritorno veva assistito ad un tamponamento che ha causato lievi feriti. Garofalo, ferma la sua auto sul ciglio della strada con le luci di posizioni intermittenti accese.

Scende dalla propria auto per aiutare gli automobilisti coinvolti nell’incidente stradale ma, all’improvviso, è stato travolto e ucciso da una vettura guidata da un giovane in evidente stato di ebbrezza. Il luttuoso incidente si è verificato la notte scorsa lungo l'Asse Mediano nei pressi di Giugliano, in provincia di Napoli. A causare la morte del generoso graduato dell’Esercito è stato un giovane ventiduenne residente a Calandrino, in provincia di Napoli.

La polizia stradale ha accertato che l'investitore era in stato di ebbrezza e l'ha arrestato con l'accusa di omicidio colposo.

Salvatore GAROFALO era un militare in servizio permanente effettivo. Prestava servizio presso la Caserma “Marselli”, sita al Corso Malta a Napoli, già sede del 10° “APPIA”.

Il reparto della Marselli opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico Sud, al comando del Generale di Divisione Franco GIANNINI, braccio destro del Sottosegretario Guido Bertolaso nella lotta all’emergenza rifiuti.

Risiedeva con i genitori a Soccavo, in via Giovanni Canonico Scherillo. La salma del giovane è stata trasportata presso la sala mortuaria del Secondo Policlinico. Appena venuti a conoscenza della notizia, i diretti superiori del giovane militare sono andati a casa del giovane per rendere omaggio all’altruismo del giovane caporale. Sul posto si son recati anche alcuni amici del giovane, fra cui i Marescialli Guglielmo CRISCI e Paolo NAPOLITANO, oltre ad un nucleo di supporto psicologico.
NUNZIO DE PINTO

 
 
 
 
 
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MUORE UN FOLGORINO
Domenica, 5 Ottobre 2008
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SI E' SPENTO VENERDI' NOTTE A PADOVA, DOVE VIVEVA, IL FOLGORINO


Esir Calò


Medaglia di Bronzo al VM sul campo, combattente di El Elamein e di Takrouna. Socio benemerito della sezione di Padova.

I funerali si terranno presso la chiesa del Sacro Cuore, in via Sacro Cuore, 18 (PD), martedì alle ore 15.30.






 
 
 
 
 
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VARESE: AFFOLLATA CONFERENZA SULLA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN
Domenica, 5 Ottobre 2008
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TRATTO DAL QUOTIDIANO TELEMATICO VERESE NEWS DEL 5 OTTOBRE 2008



Varese - Ospite al liceo musicale il reduce Carlo Zanaboni, decorato al valor militare, per l’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Narsil
Una sala gremita per discutere di El Alamein



Un atrio gremito ha accolto venerdì sera presso l’Aula Magna dell’ex Liceo Musicale di Varese Carlo Zamboni, Ufficiale di fanteria reduce dell’epica battaglia di El Alamein, decorato al Valor Militare.


Hanno aperto la serata Laura Caruso, Presidente dell’Associazione Culturale “Narsil”, Gaetano Vitaliti e Bruno Paolillo, rispettivamente Presidente e membro del direttivo del Club di Forza Italia “Varese Città Nuova” che hanno illustrato le motivazioni e le finalità della conferenza.

L’analisi del contesto in cui si è svolta la battaglia, effettuata dallo storico Carlo Del Grande, ha ben introdotto la toccante testimonianza dell’Ufficiale Zamboni che ha coinvolto il pubblico con ricordi lucidi e diretti di momenti che hanno fatto Storia.

Un racconto che porta alla luce gli atti di eroismo dell’esercito italiano che non è indietreggiato di un passo all’avanzare del nemico in sovrannumero e meglio armato.

Il ricoscimento di Churchil, che invitava l’Inghilterra a inchinarsi dinanzi ai “Leoni” della Divisione Folgore e le parole di Rommel, che invitava le sue truppe a prendere esempio dagli indomiti bersaglieri italiani, sono risultati più chiari al pubblico grazie agli episodi narrati dal Prof. Zamboni, che hanno evidenziato il valore e le motivazioni che spingevano ragazzi diciottenni a cercare ostinatamente la prima linea.

A impreziosire la serata i saluti di Giorgio De Wolf, vicesindaco di Varese e di Marco Airaghi, consigliere del Ministro della Difesa. Da evidenziare è anche l’attenta ed emotiva partecipazione dei presenti.




 
 
 
 
 
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LANCIO SULL' EVEREST
Domenica, 5 Ottobre 2008
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KATMANDU - Una trentina di paracadutisti di oltre dieci Paesi tra cui Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda sono nella regione dell'Everest dalla settimana scorsa per saltare da un aereo in volo a 1400 metri circa sulla vetta della montagna.

Oggi la neozelandese Wendy Smith, la britannica Holly Budge e Neil Jones, anglo-canadese, hanno effettuato il salto, ha riferito Krishna Aryal di Explore Himalaya, l'agenzia che si è occupata dell'aspetto logistico.

"Sembravano uccellini in volo nel cielo blu mentre saltavano dall'aereo", ha detto a Reuters Aryal, che ha assistito al salto da Syangboche, nella regione dell'Everest.

"E' la prima volta nel suo genere e non è mai stata provata prima", ha aggiunto.

Tutti e tre sono stati in caduta libera per 30 secondi, poi hanno aperto il paracadute atterrando in un'area pianeggiante.

Gli organizzatori dicono che altri lanci sono in programma in settimana.

L'aereo è un pilatus porter. Tre dei 30 paracadutisti si lanceranno in tandem.

 
 
 
 
 
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DICE IL COLONNELLO ZIZZO: SIAMO UNA DIGA TRA LA GENTE ONESTA E LA CRIMINALITA'
Domenica, 5 Ottobre 2008
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CASTELVOLTURNO-«Siamo qui per controllare il territorio insieme alle altre forze dell’ordine. Non si può fare alcun paragone con altre esperienze operative condotte all’estero». Lo ha detto il colonnello Aldo Zizzo che da poco ha assunto il comando del 186°. I militari della Folgore sono stati impegnati in passato sia nell’operazione «Vespri Siciliani» che, nel 2006, per i controlli in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino oltre a numerose missioni all’estero. «In questo territorio dobbiamo contribuire a costruire una diga — ha proseguito il colonnello Zizzo — tra i delinquenti e le persone oneste che sono la stragrande maggioranza». Tra i 500 parà impegnati nel Casertano numerosi sono quelli provenienti dalle regioni meridionali

 
 
 
 
 
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BICI E ATLETI "EROICI" A GAIOLE IN CHIANTI
Domenica, 5 Ottobre 2008
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foto Alfio Pellegrin


SIENA- 5 OTTOBRE 2008 -

L' Associazione "Eroica Ciclismo d'Epoca" ha organizzato il 5 Ottobre- "L'EROICA", ovvero una passaggiata cicloturistica d' epoca su strade prevalentemente sterrate.
Quest'anno c'erano tremila partenti.
E' una manifestazione speciale, da ogni punto di vista, innanzitutto perchè si partecipa con bici e abbigliamento d'epoca e poi perchè ripropone ambienti e scenografie del ciclismo anteguerra, fatti di polvere o fango, con nessuna assistenza tecnica e ristori "d'epoca", su strade stupende quanto difficili. Richiede un grande spirito di sacrificio e d' adattamento, sia ai corridori che agli accompagnatori.

Si ricercano le radici autentiche di quella straordinaria passione popolare che è stato (per tanti versi lo è tuttora) il ciclismo dei giganti della strada, quellla che ha alimentato tante leggende letterarie.

Il percorso de "L' Eroica" percorre alcune delle più belle strade della zona del Chianti senese, della Valdarbia e della Valdorcia; ma il clou è rappresentato dai quei tratti di strade bianche ancora esistenti, che consentono di rivivere l'atmosfera del ciclismo d'epoca.

Il percorso "lungo" misura 205 km ed è interamente tracciato con segnaletica stradale, realizzata in collaborazione con la Provincia di Siena e l'Agenzia per il Turismo di Siena.

La segnaletica consiste in cartelli di indicazione della direzione apposti agli incroci e di tabelle chilometriche che indicano il km progressivo e le distanze ai successivi centri abitati.

La segnaletica consente anche di seguire il percorso "medio" da 135 km. I percorsi "corto" e "cicloturistico" non sono invece al momento segnalati in maniera permanente.invitano tutti coloro che ne condividono gli obiettivi a sottoscrivere il manifesto presente sul sito degli organizzatori:


WWW.EROICA.IT



 
 
 
 
 
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DIVERSE SEZIONI ANPDI IN PARTENZA PER EL ALAMEIN
Domenica, 5 Ottobre 2008
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ottobre 2007, Sacrario di El Alamein: alcuni dei labari dell'ANPDI giunti in terra africana per il 65mo anniversario. Nel 2007 si formarono 2 gruppi, uno della Presidenza Nazionale e l'altro di Novara, per un totale di quasi 400 paracadutisti.



PARMA- La sezione ANPDI di Novara ha organizzato anche quest'anno il viaggio a El Alamein, in occasione del 66mo anniversario della Battaglia. Insieme a loro si sposteranno diverse sezioni, tra le quali Belluno e Livorno. Già nel 2007 Novara dimostrò una grande capacità organizzativa, portando al Sacrario un gruppo di 200 persone , tra paracadutisti e le loro famiglie.

La partenza è prevista Martedì prossimo da Malpensa.


 
 
 
 
 
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PRIMO ARRESTO PER LA FOLGORE
Domenica, 5 Ottobre 2008
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CASTELVOLTURNO- - Un cittadino nigeriano e' stato arrestato nel pomeriggio a Castel Volturno (Caserta) da una pattuglia mista formata da PARACADUTISTI e da carabinieri. L'uomo e' stato sorpreso nell'atto di versare benzina sulla serranda di un negozio di alimentari ed e' stato fermato in flagranza di reato

 
 
 
 
 
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CASERTA: COMINCIA IL LAVORO DELLA FOLGORE
Sabato, 4 Ottobre 2008
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CASERTA- I paracadutisti della Folgore entreranno in azione sin da oggi e il loro intervento si raccorderà con quello del contingente aggiuntivo di 400 uomini delle forze di polizia arrivati nei giorni scorsi nel Casertano. Controlleranno le persone ai domiciliari, sorveglieranno siti a rischio, anche esercizi commerciali in funzione antiracket, saranno impegnanti nei posti di blocco e nelle perquisizioni alla ricerca di armi e latitanti.

Per Maroni si tratta di un ulteriore passo contro la delinquenza «perdurerà fino a quando il gruppo di fuoco sarà stato sgominato, i latitanti arrestati e la criminalità organizzata sconfitta».

Oltre a colpire chi spara, ha aggiunto Maroni, «contiamo anche di agire in maniera più efficace contro i patrimoni mafiosi: dobbiamo sequestrarli e metterli subito a disposizione della comunità, altrimenti si dà un segnale negativo».

Il ministro ha anche annunciato una proposta per arrivare a una stretta sulla concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di reati di mafia: sarà inserita nel decreto legge che ha dato il via all’impiego di 500 militari nel Casertano.

IL VESCOVO DI CASERTA CONTRO I GOVERNANTI CORROTTI CHE HANNO CONSENTITO IL DEGRADO

Il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro ha scritto una lettera che ha inviato agli organizzatori di una manifestazione anticamorra: «La casta ormai è il latrocinio legalizzato dei governanti nei confronti della povera gente. La quale non può arrivare a fine mese se i soldi del bene comune vanno tutti nelle tasche di coloro che amministrano» ha tuonato il vescovo.«La casta è diventata ormai la legalizzazione della Tangentopoli. In Italia, ha assunto proporzioni allucinanti». E ancora. La camorra è «il potere in assoluto delle nostre terre e sulle nostre terre sembra onnipotente. Nulla sfugge al suo controllo. Tutto essa dirige. Compone vere e proprie bande armate che non solo spadroneggiano, ma umiliano la politica e l’economia».


 
 
 
 
 
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PARACADUTISTA SBAGLIA L'ATTERRAGGIO E PIOMBA SU UN PILONE E SULLA FOLLA DI UNO STADIO. DUE MORTI
Sabato, 4 Ottobre 2008
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ORLEANS. Un paracadutista che avrebbe dovuto consegnare il pallone da gioco per la sfida tra Francia e Ucraina Under 18, ma ha perso il controllo ed è piombato tra la folla sugli spalti. L’uomo, un 42enne, e uno spettatore di 17 anni sono morti, mentre un altro ragazzo di 16 è rimasto gravemente ferito.

«Scendeva troppo velocemente rispetto agli altri, anche se il suo paracadute era regolarmente aperto - ha commentato un testimone - è caduto sulla folla come un sasso».

Sylvain Chabrol faceva parte della scuola di paracadutismo “Centre Orleans Loiret” dal 1993 ed era considerato un esperto di lanci: ne aveva effettuati più di 1.000. Giovedì sera, poco prima dell’incontro amichevole tra Francia e Ucraina, il gruppo di sette paracadutisti si è lanciato sopra lo stadio Saint-Denis de l’Hotel.


Sei di loro sono atterrati nel campo da gioco in maniera regolare, mentre Chabrol, che avrebbe dovuto consegnare il pallone da calcio, ha urtato un pilone dello stadio ed è finito sugli spalti.
La partita è stata annullata e il sindaco di Saint-Denis ha detto che la cittadina è «sotto choc». La gendarmeria di Orleans ha aperto un’inchiesta, cercando di capire perché l’uomo abbia perso il controllo, nonostante il paracadute si fosse aperto senza problemi.


 
 
 
 
 
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OSSERVATORIO
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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Framer, che si era distratto, saluta il "suo" Reggimento, impegnato a Castelvolturno.

LEGGETE L'ARTICOLO

 
 
 
 
 
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NUOVE TECNOLOGIE PER LA GUERRA SENZA UOMINI IN SARDEGNA
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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DECIMOMANNU- I principali protagonisti dell'attività addestrativa "Trial Imperial Hammer" della Nato, in corso fino al 5 ottobre in Sardegna, SARANNO NUOVE TECNOLOGIE , AEREI E PRODOTTI TELECOMANDATI A GUIDA ELETTRONICA.

L'esercitazione è controllata dalla Base aerea di Decimomannu dal gruppo di lavoro del Nato Sigint/Ew, per collaudare le nuove tecnologie per fronteggiare la "guerra asimmetrica" messa in atto dal terrorismo internazionale.

I nuovi apparati sono in corso nel poligono interforze sardo del Salto di Quirra. In materia di guerra elettronica, di particolare interesse è il prototipo di un'apparecchiatura, realizzata dal Reparto supporto tecnico operativo guerra elettronica (Restoge) dell'Aeronautica militare italiana, in grado di contrastare le emissioni dei radiocomandi che attivano gli ordigni. Praticamente invisibili, a monitorare dall'alto le attività dei "cattivi" dell'esercitazione, micro e mini aerei in grado di volare autonomamente e ritrasmettere a terra tutte le situazioni di potenziale pericolo.


“La Trial Imperial Hammer è un ulteriore appuntamento nelle esercitazioni di intelligence NATO; la finalità è quella di fornire a comandi ed assetti il sostegno di intelligence necessario a combattere il terrorismo”, ha sottolineato Flory. Su questo punto ha insistito anche il colonnello Sanpaoli, comandante sul campo dell'esercitazione, che ha detto: “La Trial rappresenta un passo in avanti per le nostre forze armate; stiamo cercando un coordinamento sempre maggiore per essere sempre più efficienti ed efficaci, in modo tale da ottenere migliori risultati con un minore dispendio di energie”. Sanpaoli ha messo in evidenza che le nuove capacità tecnologiche e di intelligence consentono di snidare e seguire i terroristi con forme non intrusive e ciò potrà fornire più sicurezza “ai nostri soldati impegnati nei vari scenari operativi ed anche alle popolazioni civili”.

 
 
 
 
 
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ANCHE LA NEMBO A CASTELVOLTURNO, INQUADRATA NEL 186mo
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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PARMA- Da un più attento esame della composizione del contingente schierato a Castelvolturno agli ordini del 186mo Reggimento, scopriamo con piacere che sono presenti ben 105 paracadutisti del 183° Reggimento di Pistoia , in maggioranza della 12^ controcarri "Leopardi" e della 18^ "Leoni" più una minima aliquota della CCSL par. "Orsi".

Il 183mo reggimento si è particolarmente distinto nell'ultimo biennio, per un notevole innalzamento della capacità operativa. Un lavoro che non era passato inosservato al Generale Fioravanti, che in più occasioni aveva fatto pervenire al Comandante le congratulazioni per il lavoro svolto.

Ci scusiamo per non averli citati.



 
 
 
 
 
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DA CARABINIERE E CAMPIONESSA A MEDIOCRE GIORNALISTA SOTTO L'OCCHIO COMPIACIUTO DI SANTORO
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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PARMA- Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha negato l'aspettativa a Margherita Granbassi che voleva svolgere un ruolo di intervistatrice agli ordini di Santoro nella trasmissione ANNOZERO, mettendosi in aspettativa dall'Arma.

La campionessa olimpionica a cui i Carabinieri hanno garantito la possibilità di allenarsi e conseguire i risultati che conosciamo, non appare dotata di particolare talento dialettico, quindi presumiamo che altri siano gli interessi del conduttore della chiacchierata trasmissione di RAI DUE, nell'averla nel suo staff.

Condividiamo la decisione dell'ARMA ed esprimiamo perplessità sul comportamento della signorina ,che potremmo definire perlomento "sememorata", nei confronti di una Istituzione che deve mantenere equilibrio ed equidistanza.

Una cosa -l'equilibrio e l'equidistanza- che la trasmissione ANNO ZERO talvolta dimentica, per proporre e perseguire scopi e punti di vista e comportamenti giornalistici apertamente schierati.

Alla campionessa non rimarrà che il Congedo, riacquistando la libertà di mettersi al servizio di Santoro.



 
 
 
 
 
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Venerdì, 3 Ottobre 2008
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CHI SONO I 500 PARACADUTISTI A CASERTA
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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CASERTA
Chi sono gli uomini e le donne del 186° rgt. Paracadutisti della Folgore


di Nunzio De Pinto

CASERTA – I 500 paracadutisti (450 operativi e 50 di supporto al comando) del 186° reggimento, che sono presenti a Caserta già da alcuni giorni per il contrasto alla camorra, fanno parte del 5° Battaglione “El Alamein”. Sono le compagnie 11° “Peste” – 13° “Condor”, 14° “Pantere”, 15° “Diavoli Neri” e la Compagnia Comando e Servizi detta “Sorci Verdi”.


“Mi ha fatto piacere” - ha sottolineato il Ministro La Russa – “che la decisione di inviare 500 militari in Campania sia stata accolta anche dall’opposizione”.

Il ministro della Difesa ha emanato per l’occasione una direttiva che prevede l’utilizzo contemporaneo dei militari e delle forze dell’ordine nei servizi di pattuglia “fino al 50% della componente militare.

I 500 parà della Folgore che da sabato presidieranno il territorio casertano ai fini di prevenzione per la sicurezza “sanno che non vanno lì a fare una passeggiata ma, d’altronde, i militari assolvono compiti altrettanto delicati come ad esempio i servizi di vigilanza davanti alle ambasciate ed ai consolati: non ci sono compiti facili, ma i militari li assolveranno in maniera assolutamente adeguata”.

L’utilizzo dei militari in ausilio alle forze dell’ordine non diventerà comunque una costante: “in una situazione a regime, ciascuno deve fare il proprio lavoro”, ma “i militari hanno la preparazione e l’addestramento adatti per contribuire nell’attuale situazione”.

Nella sua storia il reparto ha partecipato alle missioni in Libano nel 1982 “ITALCON”, in Iraq nel 1991, in Somalia nel 1993, “IBIS”, in Bosnia nel 1999, in Albania nel 2000, in Kosovo nel 2001, ancora in Bosnia nel 2003, di nuovo in Kosovo nel 2004 e nel 2005, e infine ancora in Libano nel 2007, “LEONTE”. La Bandiera di Guerra del Reggimento è decorata di una Medaglia d'Oro al Valor Militare conquistata in Africa Settentrionale ed una Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito per la missione “Ibis” in Somalia, dove il Reggimento, coinvolto negli scontri del 2 luglio 1993, perse il Paracadutista Pasquale Baccaro, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria e Paglia, anch’esso decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, rimase gravemente ferito.

La missione somala, una tra le molte di ordine pubblico in patria e peacekeeping all'estero, arrivò subito dopo l'operazione “Vespri Siciliani” a Palermo: questa era stata la prima dopo la ricostituzione nel settembre 1992 del 186/o Reggimento Paracadutisti “Folgore”, in precedenza conosciuto sin dalla ristrutturazione dell'esercito del 1975 con il nome di 5/o Battaglione “El Alamein”.

Il 186° Reggimento Paracadutisti è uno dei sei reggimenti della Brigata Folgore, l'unica Grande Unità di paracadutisti dell'Esercito Italiano.
NUNZIO DE PINTO

 
 
 
 
 
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LE ARMERIE DEI PARACADUTISTI
Venerdì, 3 Ottobre 2008
by webmaster



PARMA- Gli appassionati di armi sanno che a Parma e a Salsomaggiore ci sono due importanti armerie specializzate in armi ex ordinanza, storiche e da caccia.

Sono gestite da due paracadutisti, entrambi in attività "operativa" aviolancistica e addestrativa. Entrambi garantiscono sempre un occhio di riguardo per i paracadutisti su prezzi e assistenza.


La loro competenza e la professionalità è attestata dalle decine di clienti che attirano da tutta italia, anche attraverso i loro siti internet.












Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Visitate i loro siti web per avere una idea dell'assortimento. Contattateli e scoprirete la differenza tra un acquisto impersonale e una assistenza fatta da persone appassionate e tecnicamente qualificate (per legge) e molto capaci.

In entrambi i casi la grande maggioranza delle riparazioni avvengono nelle rispettive officine autorizzate e con armaioli qualificati.

Fulvio Cenci -paracadutista ANPDI e alpino in congedo, è il gestore, per conto della PARABELLUM ARMI il cui titolare è Fabio Pagani, dell'armeria sita all'interno della tenuta di caccia "PASTORIA", di Salsomaggiore. E' possibile anche acquistare il diritto di accesso alla tenuta per le propria battute di caccia personalizzate e l'uso degli ampi spazi privati per la prova delle armi.

L'armeria ha una vasta collezione di armi ex ordinanza e "tecniche", oltre che una vetrina di veri pezzi da collezione, numerati e garantiti dal titolare Fabio Pagani, che "setaccia" tutte le armerie d'Europa per acquistare pezzi di vero antiquariato. Riceve per appuntamento.

Pietro del Grano, congedato della Folgore, è il proprietario di CENTROARMI , uno splendido negozio a Parma( verrebbe da dire "boutique" per la vastità ed eleganza degli ambienti). Concessionario ufficiale Beretta armi e Beretta abbigliamento, è anche un sicuro riferimento per i cacciatori e per tutti coloro che hanno la necessità di un consiglio disinteressato sull'arma da acquistare o permutare. Gli orari sono quelli di negozio ( consultate il sito oppure telefonate per la conferma).


Abbiamo pubblicato le loro due locandine, nella speranza di suscitare il Vostro interesse e una visita al loro sito.

L'annuncio è gratuito: lo facciamo solo per la profonda stima e amicizia che ci lega ai due paracadutisti e amici di tante avventure.

 
 
 
 
 
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PREMIATO IL MIGLIOR GIORNALISTA CON LE STELLETTE
Venerdì, 3 Ottobre 2008
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ROMA- Ieri pomeriggio alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, e di altre autorità militari e del mondo accademico, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio di Giornalismo Internazionale intitolato al “Capitano Massimo Ficuciello”. Il riconoscimento è stato assegnato al Colonnello Carmelo Abisso, Ufficiale impiegato nel settore della Pubblica Informazione particolarmente distintosi durante lo svolgimento dei propri compiti istituzionali nei vari Teatri operativi esteri.



La premiazione è avvenuta in occasione dell’inaugurazione del 3° Master in Giornalismo Internazionale e della consegna dei diplomi ai partecipanti della 2° edizione. Il Master, organizzato dall’Institute for Global Studies (IGS) e Centro Studi Americani di Roma, con la collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa (SMD), ha lo scopo di formare le abilità del giornalista destinato ad operare in aree di crisi e approfondire la conoscenza della politica internazionale.


Il Premio di Giornalismo Internazionale è intitolato al Capitano Massimo Ficuciello, deceduto a 35 anni nell’attentato a Nassiriya alla Base militare italiana “Maestrale” in Iraq, dove prestava servizio in qualità di Ufficiale della Cellula Pubblica Informazione. Il Generale di Corpo d’Armata Alberto Ficuciello, padre del Capitano, ha consegnato il Premio sulla base della decisione di una giuria composta da noti esponenti del mondo mediatico.

LA BIOGRAFIA DI MASSIMO FICUCIELLO


Massimo FICUCIELLO nasce a Udine il 7 aprile 1968.
Al seguito dei genitori (Alberto, Ufficiale dell’Esercito e Berta Crainz) comincia presto a viaggiare e cambiare residenze, amicizie e stili di vita.
Massimo si laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Londra (London School of Economics) e successivamente in Scienze Politiche all’Università di Padova con una tesi sulle Operazioni ONU.
Compie il servizio militare da Ufficiale di complemento nel Reggimento Lagunari “Serenissima” a Venezia, esperienza che lo legherà fortemente alla città ed al Reggimento.
Inizia a maturare esperienze occupazionali, nei settori delle pubbliche relazioni, del giornalismo, dell’arte, del volontariato, fino ad approdare ad una lusinghiera occupazione presso un importante istituto di credito di Milano.
Nell’estate 2003, spinto dal suo impulso di nuove esperienze e in particolare di sperimentare sul campo le conoscenze e le idee in materia di peacekeeping, chiede di essere richiamato in servizio nell’Esercito per partecipare all’Operazione “Antica Babilonia” in Iraq. Così con il grado di Tenente dei Lagunari viene assegnato al Comando della Brigata “Sassari” a Nassiriyah, nella Cellula Pubblica Informazione. Qui ha subito modo di farsi apprezzare per la grande disponibilità e soprattutto per la capacità di interpretare le diverse realtà culturali e sociali, sia nell’ambito della coalizione internazionale sia – soprattutto – nei confronti delle popolazioni locali dove poteva esprimere un impegno mirato di solidarietà specialmente rivolto ai bambini.
Il 12 novemrbe 2003, mentre scortava una troupe cinematografica presso il Comando dei Carabinieri, la “Base Maestrale”, perdeva la vita a causa di un attentato terroristico.
L’8 novembre 2005 gli veniva conferita la “Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero” con la seguente motivazione: “Ufficiale addetto alla cellula pubblica informazione del contingente nazionale impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell'ambito dell'operazione "Antica Babilonia", coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio. Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio di un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere. An Nassiriyah - Iraq, 12 novembre 2003“.




 
 
 
 
 
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MUORE UN LEONE DELLA FOLGORE
Giovedì, 2 Ottobre 2008
by webmaster


annuncio tratto dal sito www.andpi.org della 2a zona ANPDI (Lombardia)





TRADATE
E' mancato ieri sera il sergente paracadutista



Michele SENSOLI





Una breve biografia a cura di Aldo Falciglia

Il sergente paracadutista Michele SENSOLI, ha combattuto nei ranghi dei paracadutisti d'Italia, in Africa Settentrionale. Per le ferite riportate in battaglia, veniva rimpatriato, riuscendo così a evitare il ripiegamento della "Folgore" al termine della battaglia di El Alamein.


Colto in Patria nel tragico momento dell'armistizio, sceglieva, secondo quanto gli dettava il Suo Onore di militare, di presentarsi volontario al Reggimento Arditi Paracadutisti dell'Aeronautica Militare Repubblicana a Tradate.

Nel Reggimento prestava servizio fino al termine delle ostilità. Dopo la prigionia si ristabiliva a Tradate e lì, in collaborazione con i superstiti del Suo Reggimento: Wanda Bertoni, Ruggero Martinotti, Aldo Arcari e tanti altri, collaborava alla nascita del Sacrario Militare di Tradate dove sono raccolte le Spoglie di molti suoi commilitoni.

Instancabile trascinatore e animatore del Nucleo A.N.P.d'I. di Tradate, ha presenziato alle sua attività fino agli ultimi giorni della Sua esistenza terrena.

Molti di noi lo ricordano quando, a tutte le edizioni della "staffetta degli ideali", che si tiene ormai da sette anni in occasione della Festa di Specialità, accendeva la fiaccola, del primo tedoforo, all'interno del Sacrario di Tradate.

Noi che lo abbiamo conosciuto vogliamo ricordarlo così : mentre ci passa la fiaccola dell'Onore militare, come uno degli suoi ultimi Alfieri.

Il Consigliere Nazionale della 2 Gruppo Regionale Lombardia e il segretario partecipano al lutto dei familiari e del Nucleo di Tradate, per la perdita di Michele.


Le esequie si terranno a Tradate il giorno 4 ottobre (sabato) alle ore 15.00.

Ritrovo per i Labari e i paracadutisti alle ore 14.30 nella piazza del Comune di Tradate.




SERGENTE PARACADUTISTA MICHELE SENSOLI !

PRESENTE !
FOLGORE ! FOLGORE! FOLGORE!





 
 
 
 
 
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LEGA: PORTARE DA 50 A 500 EURO IL PREMIO DI ARRUOLAMENTO REGIONALE ALPINI
Giovedì, 2 Ottobre 2008
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ROMA- "Gli Alpini doc sono in via d'estinzione e in crisi di identità, ecco perché la Lega Nord ha presentato un provvedimento che si propone, tra l'altro, di salvaguardarne il legame con il territorio ove operano". Lo hanno detto oggi i deputati della Lega Nord Giovanni Fava, Ettore Pirovano e Franco Gidoni, a margine dei lavori parlamentari.

TROPPI MERIDIONALI CON LA PENNA ALPINA PER LA CRISI DI ARRUOLAMENTI

"Negli ultimi anni - spiegano gli esponenti del Carroccio - per fare fronte ai vuoti creatisi negli organici, a seguito della scelta dei giovani del nord Italia di svolgere il servizio civile sostitutivo, nei reparti delle truppe alpine viene destinata un'aliquota crescente di volontari provenienti dalle regioni del sud.

Con la nostra proposta, quindi, ci poniamo l'obiettivo di rinsaldare i legami con il retroterra sociale di cui gli Alpini sono per tradizione una espressione".


500 euro in piu' al mese per i giovani delle montagne che si arruolano

Per ottenere questo risultato si è quindi pensato ad una integrazione nella busta paga, che tenga conto dei dislivelli di reddito esistenti tra le regioni dell'arco alpino e il resto d'Italia, elevata da 50 a 500 euro mensili. Si prevede inoltre, ove le condizioni lo permettano, lo svolgimento del servizio il più vicino possibile al comune di residenza dei volontari in ferma prefissata. "La nostra proposta - aggiunge Giovanni Fava, capogruppo della Lega Nord in Commissione Difesa - è volta al mantenimento della presenza di truppe alpine nelle località che le hanno ospitate da sempre e dove, sin dalla prima guerra mondiale, hanno operato". "Vogliamo arrivare all'approvazione di questo provvedimento in tempi rapidi - commenta dal canto suo il deputato bellunese Franco Gidoni - anche se siamo scettici sul sostegno dell'opposizione, considerato l'ostruzionismo che Pd. Evidentemente, anche in questa occasione, l'incoerenza e le logiche di parte prevalgono sugli interessi del territorio e dei cittadini".

 
 
 
 
 
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VENDE CARTOLINE FALSE DELLA X MAS
Giovedì, 2 Ottobre 2008
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FIRENZE, 2 OTT - E' un ex direttore di banca il pensionato indagato dalla procura della Repubblica di Firenze per aver fatto falsificare cartoline storiche degli anni '20 e '30, poi immesse nel mercato dei collezionisti filatelici tramite aste su Internet.

Gli inquirenti hanno messo in luce un'attività di contraffazione che andava avanti da oltre 10 anni.

L'indagine, coordinata dal pm Sandro Cutrignelli, ha anche evidenziato che ogni cartolina, dopo la prima volta in cui veniva acquistata in un'asta, assumeva veri crismi di autenticità e entrava nel mercato aumentando, vendita dopo vendita, il proprio valore in modo esponenziale. Secondo quanto appurato, le false cartoline d'epoca - un genere che conosce un mercato molto vivace - venivano realizzate dall'ex dirigente di banca con l'ausilio di punzoni e bolli uguali a quelli originali.

Poi la presunta autenticità veniva certificata da perizie di esperti che venivano tratti in inganno dalla perfezione di scritte e inchiostri. Proprio da alcuni di questi periti, che hanno riconosciuto i pezzi falsi e dalle principali associazioni di collezionismo filatelico sono giunte le prime segnalazioni sulla contraffazione.

 
 
 
 
 
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STAFFETTA DEGLI IDEALI - SETTIMA EDIZIONE
Giovedì, 2 Ottobre 2008
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Ottobre 2007 : la Fiaccola che è il simbolo della Staffetta degli Ideali -che viene compiuta ogni anno dai paracadutisti dell'ANPDI-, arriva la Sacrario di El Alamein, proveniente dalla pista dell'acqua, ai limiti della depressione di El Qattara, dove era stata accesa. Dal Sacrario è ripartita per l'Italia giungendo via mare a La Spezia grazie alla compagnia di navigazione TARROS, sulla nave Vento di Maestrale. Sbarcata a Spezia è ripartita in staffetta per Livorno nelle mani del comandante della Folgore



PARMA- Per il settimo anno consecutivo , e la ottava volta, i Paracadutisti della Associazione Nazionale Paracadutisti di Roma e di Saronno organizzano la STAFFETTA DEGLI IDEALI, che da Tradate e Tarquinia -i luoghi "sacri" del Paracadutismo militare italiano- porterà la Fiaccola sino a Livorno, dove giungerà il 25 Ottobre, dàndo l'inizio alle celebrazioni per il 62mo della battaglia di El Alamein.

Si tratta di una tradizione nata sette anni orsono, in occasione della inaugurazione del Museo dei Paracadutisti, e che ha subito ottenuto il patrocinio della Brigata Paracadutisti Folgore , che l'ha inserita definitivamente tra gli eventi di apertura delle celebrazioni della Festa di Specialità.


Alle cerimonia di accensione presso il sacrario di Tarqinia e Tradate hanno partecipato ogni anno i vertici della Folgore e i presidenti, Vice Presidenti e diversi consiglieri Nazionali dell'ANPDI, oltre che autorità civili e religiose delle città di partenza.

Nel 2007, ad esempio, sul sagrato del cimitero monumentale di Tarquinia, si contavano ben 7 generali -due in servizio- tra i quali il Generale Bertolini, il gen c.a. cc par Colavito e il gen Div Merlino (uno dei padri della Staffetta).


Memorabile è stata la "galoppata" notturna del 2006 col Generale Fioravanti, finita davanti ad uno spicchio di parmigiano consumato sul cofano di un'auto. Hanno impugnato la Fiaccola anche il Presidente Nazionale ANDPI gen Mearini e diversi dirigenti nazionali, che hanno più volte dato il via alla staffetta correndo i primi chilometri dai Sacrari dove veniva accesa la fiamma.


Anche per la edizione 2008 la sicurezza sulla strada sarà garantita dai Carabinieri, che non fanno mai mancare il loro supporto.

E' prevista la presenza di un drappello di Paracadutisti in servizio e -salvo imprevisti dell'ultima ora- anche del Generale Comandante Castellano, che aveva già espresso il gradimento per l'intera operazione.

La sezione di Roma, progenitrice sin dalla edizione "zero" ed esperta organizzatrice dell'operazione, schiera ogni anno anche i giovani allievi dei numerosi corsi che tiene in palestra, come un vero e proprio "battesimo" di Sezione.

L'organizzazione è stata centralizzata per facilitare chi volesse dare la propria adesione.


I due punti di coordinamento a cui scrivere sono:

- TRATTA TRADATE - LIVORNO : ANPDI SARONNO (par Aldo Falciglia)

- TRATTA TARQUINIA LIVORNO : par FABIO ORSINI (coordinatore)

Ogni paracadutista può partecipare, anche per una breve tratta, agganciando i due convogli sul percorso ( che sarà comunicato nei prossimi giorni).




 
 
 
 
 
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CI SCRIVE LA MOGLIE DI UN ALTO UFFICIALE PARACADUTISTA
Giovedì, 2 Ottobre 2008
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Sig. Walter,

volevo ringraziarLa delle bellissime e sincere parole lette nell’articolo sulle mogli e famiglie dei paracadutisti.

Nulla di più vero e forse, anche per questo, i paracadutisti e le loro famiglie sono e si sentono speciali: le mogli ed i figli sentono di essere un pò paracadutisti nel cuore.



Cordiali saluti e buon lavoro

M***

Risponde il Direttore:

Grazie a Voi, Famiglie dei Militari in servizio, grazie alle quali possiamo contare su Ufficiali, Sottufficiali e Paracadutisti sereni e motivati.





RIPETIAMO L'ARTICOLO SULLE FAMIGLIE DEI PARACADUTISTI






25 settembre 2008.Circolo Ufficiali. Cambio del Comandante della Folgore.Un momento di allegria: le Mogli di Generali e Ufficiali della Folgore chiamate dal Sottufficiale di Corpo del 186mo, il Mllo Luogotenente Franco Provenzano, a fare un saluto ai nostri visitatori


PARMA- Il generale Maurizio Fioravanti, nel suo discorso di addio alla Folgore che pubblicheremo in giornata, ha ricordato la Sua Famiglia, che lo ha seguito e ne ha condiviso gioie ed ansie in questi lunghi anni di carriera, contraddistinta da numerose missioni all'estero, a cominciare dal Libano nel 1982.

Un pensiero, quello dedicato alla Famiglia, che è comparso in tutti i discorsi di saluto che hanno fatto altri Comandanti di Brigata e di Reggimento prima di Lui: Bertolini, Costantino, Satta, Lupini per citarne solo alcuni, di cui siamo stati testimoni diretti.

E' una nota ricorrente, che anche ieri è emersa. Il Generale Fioravanti ha tributato un emozionato riconoscimento alla Moglie Monica e al Figlio Michele per averlo silenziosamente aiutato nell'impegno gravoso che svolge e che solo grazie al loro sacrificio resce a seguire con successo.

Ed è giusto che anche noi dedichiamo alle Mogli e alle Famiglie dei Paracadutisti in servizio un pensiero su queste pagine, così visitate.

Solo con una Famiglia equilibrata,infatti, si può contare su un Militare che sia altrettanto sereno e quindi più efficiente, soprattutto nelle lunghe missioni in paesi a rischio, dove la motivazione deve essere più forte dello stress psicofisico, e dove bisogna avere la certezza che la propria Famiglia è ben condotta e protetta dai mille pericoli "cittadini".

Un aiuto - quello delle Mogli- fatto di mesi passati in solitudine, con la Casa e i Figli da tirare avanti, contrassegnati dalla preoccupazione, se non ansia nei momenti più drammatici, ma senza far trasparire l'angoscia al loro caro, durante le telefonate satellitari di fine giornata che partono dagli angoli della Terra, o le comunicazioni veloci fatte dall'ufficio, dalle stazioni, aeroporti o autostrade, mentre sono in viaggio o in Caserma.

Per essere Mogli di Militari bisogna essere forti e di carattere, e noi lo abbiamo constatato personalmente. A loro va quindi il nostro ammirato riconoscimento, per quello che -lontano dai riflettori- fanno per le Forze Armate.

Ci fa piacere che lo abbia ricordato anche il Comandante del 1° Fod, il generale di corpo d'armata Mario Mariotti, intervenuto prima di Fioravanti: segno di una sensibilità che non può che fare bene a chi l'ha ascoltato.



 
 
 
 
 
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COMUNICATO STAMPA – PARACADUTISTI MILANO
Giovedì, 2 Ottobre 2008
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Monza, Villa Reale 4-5 ottobre 2008. Manifestazione "Guerrieri della Pace".



Il Ministero della Difesa ha collaborato con “l’Umanitaria Padana Onlus”, per una mostra, statica e fotografica, ed una cena di gran gala a favore dei popoli colpiti da conflitti, che si terrà alla Villa Reale di Monza sabato 4 ottobre a partire dalle ore 17.00 (lancio di paracadutisti dell’Associazione Nazionale paracadutisti d’Italia sezione di Milano e Monza dall’elicottero).
Nella mostra fotografica denominata “Guerrieri per la Pace”, vi saranno dei settori dedicati a:
- “Antica Babilonia- Iraq”, a cura dello SMD e del giornalista Pino Agnetti;
- “ Unifil- Libano, a cura della Brigata Folgore,
- “ ISAF- Afghanistan, a cura del NRDC-IT.
E’ approntata, inoltre, una mostra statica, con mezzi interforze. In particolare, per l’Esercito, sarà presente il Cimic Group South.
All’evento parteciperanno numerose alte Autorità ed esponenti istituzionali.
Prego di informare il Vostro personale dell’occasione di visitare tali mostre, con le loro famiglie, per rendersi conto di persona di quanto la Forza Armata, composta da “Guerrieri per la Pace, portatori di pace in un mondo senza pace” si stia adoperando nel supportare popoli bisognosi e sfortunati.

Gen.B. Camillo de Milato Comandate Esercito Lombardia