13 febbraio 2010- prima missione di ripristino delle postazioni della Folgore. La squadra "Naqb Rala" nella buca comando del V battaglione appena restaurata. Sullo sfondo l'Himeimat. Ci scusiamo per la qualità dell'immagine: il forte vento ha infilato la sabbia anche dentro l'obbiettivo
I PARACADUTISTI SARANNO PROTAGONISTI DELLA SALVAGUARDIA E RIPRISTINO DELLE POSTAZIONI DELLA FOLGORE A EL ALAMEIN. IN PARTENZA LA SECONDA SQUADRA IL 25 DI MARZO
PARMA- L' Università di Padova ha firmato il 13 Gennaio scorso un protocollo di collaborazione tra i ricercatori del progetto universitario internazionale "EL ALAMEIN PROJECT" il sito Congedati Folgore.com, e l'ANPD'I. Si tratta di un documento che inserisce organicamente la nostra azione di pulizia e ripristino delle postazioni della Folgore, all'interno del programma scientifico di salvaguardia, classificazione e mappatura dell'area della Battaglia, coordinato dal Dipartimento di Geografia e Geologia dell' ateneo padovano e che coinvolge numerosi organismi di alto profilo scientifico, tra i quali la Societa di Geologia e Geografia Militare ( SIGGMI), l'Ambasciata italiana al Cairo e alcuni organismi , ministeri ed enti culturali e di ricerca scientifica egiziani ed italiani.
Gli obbiettivi del progetto dell' Università di Padova:
organizzazione di quei luoghi come grande parco storico all'aperto, riorganizzazione del Museo del Sacrario Italiano di El Alamein e produzione di documentazione aggiornata e mappe dell'intero teatro di battaglia.
Gli obiettivi dei Paracadutisti:
impedire che la sabbia cancelli le tracce delle postazioni della Folgore, attualmente in fase di scomparsa in gran parte, attraverso la loro pulitura e -dove possibile- il completo ripristino; fornitura di rilievi topografici, fotgrafici e GPS perchè siano inseriti all'interno della banca dati dell'Università, presto consultabile grazie ad un Centro studi online in collaborazione con l'ANPDI.
La seconda missione in partenza il 25 di Marzo sarà composta di 12 paracadutisti accompagnati da un geologo del dipartimento di Geografia e Geologia, dr Lamberto Fabbrucci, esperto dei luoghi per avere fatto ripetute e approfondite missioni su tutta l'area dela battaglia.
Paracadutisti scavano le buche a El Alamein.
PROGRAMMA Squadre di 10/12 paracadutisti volontari soggiorneranno per 4 giorni nel deserto di El Alamein per riportare alla luce le nostre postazioni, ripristinandone l'aspetto originale e impedendo alla sabbia di cancellarle, dopo averle registrate e rilevate con metodologia scientifica. Dopo la missione pilota di Febbraio, sono pronte quelle di Marzo e Aprile. Quest'ultima sarà composta di paracadutisti in servizio del 186mo REGGIMENTO che verranno a proprie spese, a titolo personale e utilizzando giorni di licenza. La squadra di Aprile opererà a Nabq Rala, dove il 186mo ha sostenuto i primi attacchi del 23 Ottobre, respingendoli.
 cliccate qui per ingrandire la cartina prodotta a mano da un Guastatore paracadutista dell'8°,Giorgio Peruzzi, che ha combattuto a El Alamein
DOVE Le missioni agiranno sui 15 chilomeri del fronte assegnato alla Folgore, a sud di El Alamein, con campo base all' HIMEIMAT, la punta sud più estrema dove il 23 Ottobre 1942 iniziarono i combattimenti. Le squadre -durante l'anno- si spingeranno fino all'ospedale italiano di Bab El Qattara,a quindici chilometri dal litorale, verso nord: anche quel luogo -infatti- necessita di un intervento di asportazione di sabbia e rifiuti. Stessa sorte toccherà all'ospedale del Passo del Cammello, nelle retrovie .
 i rilevamenti delle buche iniziano con la numerazione e la rilevazione delle coordinate GPS. Seguono la ricognizione e le fotografie dai quattro punti cardinali. Alla fine si procede allo scavo con la opportuna cautela METODOLOGIA SCIENTIFICA
I PARACADUTISTI SARANNO "INQUADRATI" DA UN RICERCATORE DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA che ne seguirà e coordinerà il lavoro, utilizzando documenti, mappe dell'epoca, reperti storici e foto satellitari dei centri aerospaziali italiani ed egiziani, per localizzare le postazioni e registrarle.
proietto di artiglieria inglese, ritrovato nei pressi di Nabq Rala il 14 Febbraio. E' appoggiato vicino sullo scalimetro per la foto di repertazione.Ogni reperto viene classificato e fotografato, abbinato alla buca di ritrovamento e successivamente consegnato al Sacrario di El Alamein.
Sotto:resti di bombe a mano italiane ( chiamate "balilla"). In caso di reperti potenzialmente pericolosi, questi vengono contrassegnati con pile di sassi per renderli visibili. le rigide norme di sicurezza che la missione si è data, prevedono che gli oggetti di dubbia pericolosità non siano toccati e che le operazioni in buca vengano sospese
Sotto: resti di materiale bellico vario trovato recentemente dai ricercatori dell'EL ALAMEIN PROJECT
Ogni squadra -composta da 3 paracadutisti- dovrà compilare una SCHEDA-RAPPORT0 che servirà all'UNIVERSITA' DI PADOVA per redigere la "anagrafe" delle buche, mentre ogni reperto sarà consegnato ai referenti universitari per l'affidamento al Museo del Sacrario di cui sono stati dichiarati consulenti.
CHI ORGANIZZA I VIAGGI - A CHI RIVOLGERSI L'organizzazione sarà seguita da nostro sito su contatto diretto a webmaster@congedatifolgore.com o attraverso le sezioni ANPDI. In stretto accordo e contatto con la Presidenza Nazionale ci occuperemo di: - formare le squadre di lavoro le prenotazioni via posta eletronica vanno inviate a webmster@congedatifolgore.com. - verificare il rispetto del "codice di disciplina" che ogni partecipante dovrà accettare ( vedere sotto).
-tenere i contatti con le organizzazioni Universitarie nazionali e internazionali il cui referente è il dr Aldino Bondesan, coadiuvato dal dr Daniele Moretto,co-fondatore del SIGGMI e figlio di un carrista della Ariete che ha combattuto a fianco della Folgore.
CHI PUO' PARTECIPARE Paracadutisti in servizio, in congedo e brevettati ANPDI e simpatizzanti. Per partecipare al progetto bisogna iscriversi ( o re-iscriversi) alla sezione ANPDI più vicina. Le sezioni ANPDI potranno organizzare gruppi omogenei di 10 unità compreso un caposquadra, oppure inviare singoli paracadutisti.
QUANTO COSTA A seconda della tempestività nel prenotare e acquistare il biglietto in anticipo: da 550 a 650 euro a persona. La partecipazione è volontaria e a proprio rischio. I pernottamenti avverranno nel deserto, in tenda, con l'assistenza della agenzia che opera da 15 anni con l'EL ALAMEIN PROJECT e con il Dr Moretto. Niente alberghi. Il nostro sito fornirà a tutti l'elenco del materiale e del vestiario indispensabile o utile per la missione.
I costi si suddividono in: - biglietto aereo alitalia che ognuno potrà acquistare direttamente sul sito ALITALIA.it seguendo le istruzioni che verranno fornite dal nostro sito. Il costo varia da 194 a 340 € a seconda della tempestività e dal preavviso di prenotazione.
- 350/380 € richiesti dalla organizzazione EL ALAMEIN PROJECT per:
a)ottenimento autorizzazioni e scorta di polizia b)assistenza in aereoporto al Cairo in arrivo e partenza c)pasti e bevande non alcoliche a volontà d)trasferimenti in jeep e)fornitura di tende e logistica f)iscrizione a SOCIETA' ITALIANA DI GEOGRAFIA MILITARE (SIGGMI) (nota:anche i loro funzionari si iscriveranno all'ANPDi) g)quota di viaggio del funzionario dell EL ALAMEIN PROJECT che a campione supervisionerà scientificamente il nostro operato. Ognuno viaggerà a titolo personale e con proprie eventuali coperture assicurative. Il nostro sito nè l'ANPDI percepiranno alcun compenso nè rimborso di alcun tipo ad alcun titolo. LE BUCHE RIPRISTINATE SARANNO TOCCATE DALLA STAFFETTA PER I LEONI DELLA FOLGORE DEL 23 OTTOBRE 2010 L'Ambasciatore italiano al Cairo, dott. Pacifico, e il tenente colonnello paracadutista Franco Merlino, assistente per l'Esercito dell'Addetto MIlitare, hanno immediatamente appoggiato l'idea della Staffetta e le iniziative di ripristino delle linee della Folgore. Il 23 Ottobre del 2010 ripeteremo l'impresa su un percorso più lungo e nel 2011, quando all'Italia toccherà il turno di organizzare le celebrazioni, queste saranno arricchite da speciali eventi di cui parleremo più avanti. Per quella data il fronte della Folgore sarà tutto nuovamente visibile e da quel momento sarà possibile organizzare solo missioni annuali di ricognizione e manutenzione ordinaria.
 Folgorini nell'area del Munassib
Le squadre di Marzo e Aprile sono al completo. PROSSIME MISSIONI :
23-26 SETTEMBRE
Prenotazioni 8 Posti liberi 6
21-24 OTTOBRE
Staffetta, cerimonia al Sacrario e ripristino Prenotazioni 22 Posti liberi 8 (la missione sarà di circa 30 persone, per consentire di partecipare ala Cerimonia solenne del 23 Ottobre al maggior numero di Paracadutisti:
Sollecitiamo i Paracadutisti ad inviarci al più presto la prenotazione per segnalare la data di loro preferenza.
In caso di gruppi di Sezione di almeno 10 unità, potremo aggiungere una partenza, sempre assistita da un referente del PROGETTO
PRENOTATEVI SUBITO ANCHE PER LE MISSIONI FUTURE Scrivete a webmaster@congedatifolgore.com
I PARACADUTISTI CHE ANDRANNO A EL ALAMEIN PER RIPRISTINARE LE LINEE DEL FRONTE DI FUOCO DELLA FOLGORE DOVRANNO SOTTOSCRIVERE UN IMPEGNO MORALE.
IL CODICE ETICO DEI PARACADUTISTI DEL PROGETTO EL ALAMEIN di Giovanni Conforti
L'iniziativa "Adottiamo una buca della Folgore" ha un'impronta esclusivamente volta alla perpetuazione della memoria della Battaglia di El Alamein e di coloro vi parteciparono.
Chi intende farne parte deve attenersi ad un codice etico-comportamentale improntato al massimo rispetto dei luoghi che verranno visitati.
Lo sforzo è quello di riportarli il più fedelmente possibile alle proprie condizioni originarie, cioè quelle in cui si trovavano subito dopo l'evento bellico di ottobre-novembre 1942.
Per ogni paracadutista ciò che deve guidare la propria azione deve essere l'umiltà e lo stesso spirito di servizio che ebbero i nostri Padri.
Lo scopo della missione non è turistico o ricreativo, ma culturale, storico, spirituale, di attiva partecipazione ad un'iniziativa di ripristino e restauro dei luoghi della Battaglia.
Pertanto si elencano di seguito le condizioni e i comportamenti da osservare scrupolosamente durante la permanenza nel deserto di El Alamein:
1) Obbedienza. Per ogni missione sarà designato un capo squadra dall'organizzazione; egli avrà il compito di assegnare i ruoli, stabilire orari, assegnare i compiti, per fare in modo che tutti gli obbiettivi vengano raggiunti; ognuno avrà il dovere di rispettare quanto stabilito dal capo gruppo, indipendentemente dal grado militare ricoperto.
2) Vestiario. I partecipanti dovranno mantenere uniformità nel vestire, e a tal scopo verranno diramate le opportune informazioni con congruo anticipo. L'uniforme risponderà a requisiti di sobrietà, funzionalità, e coerenza con lo spirito della missione.
3) Comportamento. Ogni paracadutista dovrà sempre mantenere un comportamento improntato a decoro, dignità, rispetto, cameratismo, verso sè stesso, verso i luoghi visitati, verso gli altri partecipanti, verso il personale dello staff tecnico.
4) Luoghi: si va nel deserto dove la Folgore si è immolata per l'Onore e per la Bandiera; nessuno ha il diritto di profanarli con comportamenti che non siano assolutamente e rigorosamente rispettosi. Quindi niente musica, niente schiamazzi, niente alcoolici, niente rifiuti abbandonati. Ogni luogo deve essere lasciato in condizioni migliori di come lo si è trovato.
5) Aspetto. Chi vuole partecipare deve avere un aspetto ordinato. Fa parte del rispetto anche il non essere trasandati.
5) Atteggiamento interiore positivo. Ogni paracadutista deve avere ben chiaro che la propria partecipazione all'evento è un onore, un onere, e un dovere morale verso la memoria dei "Ragazzi della Folgore". Chi sceglie di recarsi nei luoghi che sono il tempio del paracadutismo militare italiano deve uniformarsi in tutto alle regole previste o che saranno rese note di volta in volta.
PRENOTATEVI PER LE FUTURE MISSIONI
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