Dopo diversi mesi torna il Dente Avvelenato. Per motivi di opportunità non può scrivere tutto ciò che pensa, su questo sito. ABBIAMO TROPPO INTERESSI ITALIANI ALL'ESTERO e non siamo letti solo da amici.
Il Dente Avvelenato continua a pubblicare i suoi pezzi di costume su alcuni settimanali di città del nord, ottenendo un discreto successo. Questo articolo in particolare, ha ricevuto una cinquantina di messagi di approvazione.
PARMA A COSCE LARGHE Il Dente Avvelenato
Una riflessione su uno studio pubblicato qualche settimana fa dalla Stampa sui cambiamenti demografici generati dall’immigrazione.
Aumentano fino al 17% i neonati non italiani.
Da tempo è in atto un fortissimo incremento di Phone center, moschee e convertiti alla religione islamica.
L’ immigrazione illegale è dichiaratamente senza controllo. Nessuna iniziativa per obbligare gli stranieri a studiare la cultura nazionale e locale. Centri storici con i cittadini italiani in ritirata. Popolazione locale invecchiata e assistita da donne straniere.
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Chi ha letto LA PELLE di Curzio Malaparte ricorderà il libro e il film con lo stesso nome, di Liliana Cavani, con attori famosissimi, compreso Mastroianni. L’Autore del romanzo che scelse quel nome d’arte era di Prato, di Padre tedesco e madre italiana: Kurt Erich Suckert. Ve ne parlo perché libro e film sono attualissimi, come capirete.
Durante il Fascismo, a cui aderì marciando su Roma e successivamente combattendo come ufficiale alpino, Malaparte scrisse articoli sul Corriere della sera con lo pseudonimo di Candido. Una Sua celebre frase è stata: “meglio un giorno da leone che cento da Agnelli”. Si riferiva a “quelli” di Torino, imprenditori-parassiti, già da allora.
Libro e film parlavano di una Napoli “liberata” nel 1945 dagli “alleati” e della sua umanità cialtrona, decadente e putrescente, come lo erano anche i politici-servi del tempo; le donne, con i mariti ruffiani, si erano concesse a gambe larghe agli “alleati” di ogni colore e razza, per un pezzo di pane, per un lavoro anche sordido, per un pacchetto di sigarette o un paio di calze.
Quella feccia umana rappresentata nel film e nel libro, che sono la metafora dell’Italia, si fa stuprare, sodomizzare, colonizzare, annullare, battere, stravincere, umiliare, adattandosi. Alcuni reagiscono controllando la prostituzione di madri e sorelle, gli incesti e il malaffare. Che Napoli, e che italiani, potevano nascere da quei luridi presupposti?
Gaglioffi, deboli e corrotti, come sono oggi. Gente che apre le cosce, che accoglie tutti, anche i peggiori, e si fa comandare da tutti. Gente arresa allo straniero, per intenderci. Come l'intera italia ai giorni nostri, con l’invasione “pacifica” in atto, di cui la stampa, inspiegabilmente, non evidenza i pericoli. Anche oggi sono chiamati “alleati”, anzi "regolari".
Parlo di quegli stranieri così indispensabili perchè dovrebbero fare “ i lavori che noi non vogliamo fare”, dice il tormentone.
Vengono attirati in Italia da un buonismo becero ed interessato (il business del volontariato a pagamento, che prolifica grazie a decine di finte associazioni-fotocopia e finte cooperative), per poi mandarli a dormire sotto i ponti, vendere borse griffate o droga, oppure a fare gli schiavi sotto i ponti.
Gli imprenditorucoli locali, tutto rolex e villa a Forte, li fanno lavorare per 700 euro al mese.
Sarà questo il motivo per cui non trovano italiani?
Ecco da dove nasce il falso bisogno di “operai”.
Che, alla fine, sono trattati da schiavi.
Quelli nostrani trovano concorrenti a basso costoi e gli stipendi non aumentano.
Per tranquillizzare i cittadini, viene persino sbandierata una finta integrazione, dicendo che quasi tutti i “registrati”, quelli con il "regolare permesso di soggiorno", hanno un contratto di lavoro, quindi producono contribuzioni INPS che pagano anche le pensioni degli italiani. Balle.
Andiamoli a verificare, stì contratti: ce ne sono centinaia falsi, venduti a tremila euro l’uno per far prendere il soggiorno a chi non lo può avere.
Così come ci sono migliaia di false assunzioni, simulando uscite di denaro “pulito”, che l’imprenditore si tiene in tasca, dàndo allo schiavo pochi euro di compenso..
Questo è il vero motivo dell’incremento PATOLOGICO degli stranieri , e che ci hanno fatto diventare il buco del culo europeo del lavoro nero, soprattutto in edilizia e agricoltura, e primi in per incremento di popolazione straniera.
Quindi: gli immigrati vengono in italia perché il lavoro nero abbonda più che altrove, così come scarseggiano i controlli, più che altrove.
Riepilogo i numeri, sperando di essere smentito: dicono le statistiche che 2 cittadini su dieci non sono italiani. Di questi, due sono illegali. (riassumo con le percentuali: 9% regolari, 11% irregolari. Totale 20%) Altro dato, solo apparentemente scollegato: il 36% della popolazione carceraria, dicono sempre le statistiche, è straniera. Dovrei dedurre che dei tre milioni di immigrati, almeno 1 milione è, come dire, a rischio?
Sfugge a questo conteggio la invasione rom, iniziata dopo l'ingresso nella cee, che ha ingrossato di almeno un altro milione di sbandati le periferie e le città.
Fate Voi i conti.
La popolazione, frastornata da sindaci ed assessori-glamour, tutto notti bianche e frasi alla a veltroni, è diventata stupida, vecchia e narcotizzata dai media e non appare turbata da queste cifre, complice anche chiesa e caritas, che spacciano per cristiano l'aiuto illegale a questa massa d'urto.
Un parlamento di delinquenti non approverà mai leggi contro la delinquenza o contro questo futuro serbatoio di voti. Lo dice Grillo, ma lo diciamo anche noi da anni.
Loro, gli immigrati, hanno un potere altissimo nei servizi sociali. Pensate agli ambulatori preferenziali negli ospedali dove sono curati tutti, non solo i bisognosi che hanno "cristianamente" diritto, senza ticket e senza documenti, caso unico tutto italiano.
Sono ASL-serve, con la complicità di finte coopeerative sociali, anch’esse in numero patologico , pagate un tanto ad immigrato.
Dice la stampa nazionale che molti di loro hanno alle spalle organizzazioni di riciclaggio -piccole città come Lodi, Parma, Vigevano, Modena Reggio Emilia, Treviso avevano una decina di basi- o per la lotta all’occidente e al nostro modo di vivere.
Tranquilli: non prenderanno il potere con la forza. Non ce n'è bisogno.
Glielo stiamo regalando noi, come fecero i napoletani con gli “alleati”, neri, marocchini, sudanesi e colorati, nel 1945.
Fra un paio d’anni voteranno e vinceranno. E noi, come le puttane e i papponi di cui scrive Curzio Malaparte, ce li sposeremo, ci convertiremo alla loro religione, ci venderemo sessualmente mogli, sorelle e zie, così come gli abbiamo regalato il centro storico, città, stalle, e interi settori dell’economia cittadina, anziché esigere che diventino italiani per davvero ( ah!ah!ah!ah! che ridere!! , ma c'è ancora l'italia???).
Ci offriremo, al contrario, a cosce larghe e culo alto per tenerceli buoni. Già visto. Già scritto.
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