LA SPINA DORSALE

Un commento un po’ controcorrente alla liberazione di Mastrogiacomo

 

Attendete un primo….dicevavano i nostri trasmettitori che cercavano di sintonizzare la famigerata R 300!

Noi abbiamo atteso un giorno per avere qualche conferma in più sulle modalità attuate per la liberazione del giornalista italiano de ” La Repubblica ” Mastrogiacomo, il nostro Daniele, come tutti, a tutti ilvelli, dicono e scrivono.

E dopo l’attesa ci dicono, ed a questo ci atteniamo, che la contropartita per il suo rilascio é stata rappresentata dalla liberazione dal carcere di cinque pericolosi ( figuriamoci gli altri! ) talebani in carcere per orrendi delitti commessi non si sa bene in nome di che cosa , ma certamente contro quella che noi, a ragione, riteniamo essere la ” civiltà “.

E Dio non voglia che, i liberati, non siano ” almeno il doppio ” come vociferano alcuni autorevolmente !

E Dio non voglia che non sia anche scorso un fiume di denaro, da utilizzare per procurarsi i mezzi per combattere contro i nostri soldati in zona !

Bene, anzi male, se é così non possiamo esimerci da un nostro commento anche se questo esce dal sentire dei più!  E anche questo ci fa molta paura. 

E lo facciamo dopo esserci rallegrati anche noi della scampata morte di un un nostro connazionale.

Le parole e le chiacciere sono tante, ma il fatto é che l’Italia ha ceduto ad un ricatto perpretato in modo  scientifico e per questo ancor più vile, al quale abbiamo consapevolmente abboccato.

Noi riteniamo, per antico sentire, che il compromesso sia il modo peggiore di condurre i comportamenti. Lo abbiamo  spesso scritto :  per noi il bianco ed il nero sono due colori,  il grigio no!

L’avere ceduto alle richieste dei talebani, quelli stessi che hanno sgozzato avanti agli occhi di Mastrogiocomo l’autista del quale nemmeno si dice il nome ( altro che il nostro eroificato Daniele! ),   quelli stessi che ancora trattengono il loro connazionale interprete,  rappresenta una scelta che ha ed avrà conseguenze molto gravi.

In primis perchè apre la strada a nuove possibilità di sequestri programmati di italiani, rendendo molto più difficile la vita dei nostri connazionali che, a qualunque titolo, continuano ad operare in quei territori.

In secondo luogo perchè alimenta, ancora una volta, la convinzione ” mondiale ” di quanto poco noi Italiani si sia determinati e quindi si sia suscettibili a condizionamenti. 

E quanto dispiace a noi che , avendo servito all’estero le nostre Istituzioni, sappiamo quanto sia duro sopportare, in situazioni analoghe, i sorrisini di commiserazione del colleghi stranieri !

” Il fine giustifica i mezzi ” , scriveva un nostro antenato. Ma é sempre vero?  E’ vero comunque che  questo atteggiamento é nel nostro DNA.

Atteggiamento,  questo,  che non é condiviso da altri Paesi,  Stati Uniti,   Inghilterra,  Francia,  Germania, Olanda  per citarne alcuni, dai quali già si levano commenti sarcastici e di riprovazione per un Paese che, nelle stesse situazioni per le quali loro hanno dichiarato e praticano  coerenti comportamenti,  segue una politica completamente diversa, quella della accondiscendenza al ricatto, anche se sbandierata con la primaria esigenza di salvare una vita umana.

La nostra conclusione allora é che, ancora una volta, abbiamo mostrato al ” mondo ” quanto la nostra spina dorsale sia flessibile : certo rimarremo comunque in piedi, come sempre, ma saremo certamente un pò meno diritti!

Ci poniamo, e poniamo, poi un ulteriore interrogativo : ma questi giornalisti o altri liberi scorridori in terre di cui sanno valutare la pericolosità non saranno vieppiù tentati a varcare i limiti della sicurezza sapendo che poi ci sarà qualcuno che si occuperà della loro liberazione?   E che loro saranno poi per sempre ” eroi nazionali “?

E infine, abbiamo noi il diritto di lasciarci sfiorare dal dubbio che il comportamento del nostro Governo in questa situazione non sia stato anche condizionato dal fatto che il giornalista in argomento appartiene ad un  quotidiano  schierato apertamente a sinistra,  che sostiene e ha sempre sostenuto l’attuale compagine governativa e che quest’ultima, al momento dovuto,  ha poi il dovere di ricambiare i favori? 

Brutto dubbio questo : purtroppo però noi sappiamo che …….le cambiali scadono sempre, magari non subito, ma scadono!

FRAMER

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com