L’ANELLO AL NASO

 

A proposito della riunione del Consiglio supremo di difesa

 

 

Il Quirinale comunica che il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha presieduto il 2 aprile 2007, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.

Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi; il Ministro per gli affari esteri, On. Massimo D’Alema; il Ministro per l’interno, On. Giuliano Amato; il Ministro per l’economia e le finanze, Dottor Tommaso Padoa Schioppa; il Ministro per la difesa, On. Arturo Parisi; il Ministro per lo sviluppo economico, On. Pierluigi Bersani; il Capo di Stato Maggiore della difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola.

Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Enrico Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini.

Come dire : la montagna ha partorito il topolino, e pure cieco!

Infatti stralciando dal comunicato, apprendiamo in particolare che, per quel che concerne l’Afghanistan, il Consiglio ha esaminato le modalità di attuazione dell’impegno assunto in Parlamento per il rafforzamento delle misure di protezione del contingente italiano, nella conferma del carattere della missione e della previsione di un possibile non breve periodo di permanenza.

Ed è su questo argomento che vogliamo fare alcune riflessioni apprendendo contestualmente da fonti ministeriali e giornalistiche che il rafforzamento si concretizza con l’impegno di inviare 4/5 elicotteri ” Mangusta ” e mezzi ( indefinita per ora l’entità ) cingolati.

In sintesi il Quirinale esprime il suo avallo alla decisione parlamentare di rafforzare il Contingente italiano in Afghanistan.

E qui sta, per noi, il punto.

Perchè questo rafforzamento non é altro che il topolino deforme figlio di una decisione travagliata in Parlamento scaturita dall’esigenza di accontentare :

- lo schieramento di centro-destra che voleva almeno una maggiore disponibilità di mezzi per consentire ai nostri militari maggiori possibilità di difesa in vista di una possibile e preannunciata escaletion della situazione sottintendendo che il centro sinistra doveva accettare che i nostri militari si trovano in missione bellica.   Come dire : portiamo le caramelle ai bambini ma se qualcuno ce lo impedisce agiremo con la forza;

-lo schieramento di centro-sinistra  perchè non poteva passare il messaggio che ci si stava avviando ad una situazione di belligeranza, messaggio che la ” sinistra pacifista” non avrebbe accettato.  Come dire: portiamo le solite caramelle ai bambini anche se ci serviremo di elicottri d’assalto e cingolati ricoperti con festoni colorati:

-l’opinione pubblica ( quella con l’anello al naso ) che può mettersi il cuore in pace.  Come dire: i nostri soldati sono perfettamente tutelati e continueranno a portare le caramelle ai bambini perché noi li abbiamo messi nelle condizioni farlo.

Ed allora come concretizzare questo rafforzamento?

Il Quirinale, come gli compete, “naviga alto “.

Il Parlamento decide il rafforzamento, ma non dice quale e non dà indicazioni.

Il Governo dà seguito alle decisioni Parlamentari e con il suo Ministero della Difesa passa il  ” cerino ” allo Stato Maggiore della Difesa che, non potendo fare altro, ci fa sapere che gli elicotteri ” Mangusta ” stupende macchine offensive da guerra altro non sono che macchine da esplorazione e scorta e che i cingolati ” Dardo “rafforzano il Contingente ( il centrodestra é accontentato ) ed aumentano le possibilità di difesa ( la sinistra é accontentata pure ).

La sintesi é poi, infine, che i pochi mezzi che saranno inviati non consentiranno il rinforzo generalizzato che le truppe in campo auspicavano, essendo concentrati su limitati settori operativi.

Noi però vogliamo ancora una volta puntualizzare che non abbiamo ” l’anello al naso “,caratteristica peculiare delle più retrograde speci umane della profonda Africa di una volta.

E, di fronte a compromessi di tal fatta ove é necessario accontentare tutti, noi conserviamo la nostra capacità di valutare le situazioni / decisioni e di giudicarle e di condannarle, come facciamo in questo caso, perché inadeguate.

In questa situazione ognuno ha fatto la sua comparsa e ne esce soddisfatto dimenticando, tuttavia,  che il compromesso accontenta ma  non paga mai completamente!

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FRAMER

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com