IL BLASONE NON BASTA PIU!

 

La mancata assegnazione all’Italia del campionato europeo di calcio del 2012

 

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A caldo, passati solo alcuni minuti  dopo l’assegnazione del campionato europeo di calcio del 2012 alla Polonia-Ukraina, ci viene di fare alcune riflessioni.

Delusione certo per l’insuccesso dell’Italia, ma subito dopo cerchiamo di riflettere sulle motivazioni.

Ci siamo, noi Italia, presentati alla competizione per l’assegnazione con sufficenza, con  la sicumera derivante dal blasone nostro nella reputazione del calcio internazionale, pensando di fare un sol boccone degli altri Paesi concorrenti.

Ci siamo presentati con la spocchia di coloro che  ritengono ( ed i fatti poi dimostrano che non é così ) di essere di gran lunga …i mejo.

Ci siamo presentati sbandierando il blasone del recente titolo mondiale conquistato.

Ed allora, perchè altri Paesi sono stati preferiti a noi?

Qualche riflessione.

Come hanno potuto dimenticare i nostri ” presentatori “, quelli che reggono le sorti del calcio italiano, sempre gli stessi da sempre, le dimostrazioni di incapacità fornite in tempi recenti e non recenti?

Come hanno potuto dimenticare gli scandali che hanno sconvolto il mondo del calcio da loro ( sempre gli stessi ) gestito?

Come hanno potuto dimenticare la grave situazione derivante dalla violenza negli stadi?

Come hanno potuto dimenticare che l’immagine all’estero del calcio italiano é quella della corruzione e del ” telefonino “?

Ed allora perchè hanno potuto pensare che noi si fosse …i mejo… presentandosi e presentandoci con tanta ingiustificata supponenza?

Ed i nostri rappresentanti politici sono sicuri di avere fatto la loro parte per contribuire autorevolmente dando la certezza che tutta l’Italia avrebbe gradito la designazione?

Saggezza popolare recita…….chi vuole vada, chi non vuole mandi!

Perchè il nostro Presidente del Consiglio non era presente al momento della decisione a far compagnia ai Presidenti Polacco ed Ukraino?

Non é stato un gesto di sbagliata supponenza da parte del Presidente della Repubblica inviare…in video.. il suo sauto?    Hai,  hai,  hai,…chi vuole vada e chi non vuole mandi…….

Che sia questo, cioé la consapevolezza di non avere fatto tutto il possibile, il significato delle lacrime della Ministra Melandri di cui ci hanno raccontato in diretta tv?

Possibiile che  nessuno dei tanti strombazzati esperti finanziari del Governo e non  sia stato in grado di capire che in gioco non c’era solo un fatto sportivo ma anche un affare da 15 miliardi di euro, ed una forte e benefica scossa turistica?

Possibile, infine, che si ignori a tutti i livelli che le varie tattiche separate debbono essere tutte coordinate in un quadro strategico e sinergico, pena il sicuro insuccesso?

Questa assenza di strategia è il tallone d’Achille della nostra Italia, questo senza alcun dubbio!  

Purtroppo il nostro Paese non sa più guardare avanti, non ha prospettive, non ha obiettivi se non interessati alle poltrone da mantenere a breve termine. 

Nulla viene affrontato con la necessaria determinazione.

Nulla che porti a guardare più lontano del naso.

Tutto é impastoiato. Tutto é fermo.

Legge elettorale, decisioni importanti di politica internazionale, liberazione di sequestrati,  Dico o che dir si voglia, Telecom,  Alitalia, situazione della sicurezza,  chinatowns varie…si vive alla giornata subendo le situazioni e mai anticipandole e soprattutto, quando maturano, si tergiversa e non si affrontano………perchè ognuna di esse situazioni, se presa per le corna, potrebbe portare alla ….perdita della poltrona.  Ed allora si rimanda tutto dando l’immagine di un Paese fermo e stantio!

Ed allora perchè meravigliarsi se anche in ambito Uefa l’Italia viene tenuta in scarsa considerazione, talmente scarsa che anche Paesi come Polonia ed Ukraina le vengono preferite per assolvere un compito che era alla sua portata?

Questo  ennesimo insuccesso é la riprova della incapacità di valutare quanto il nostro Paese sia in sur place ed incapace di reagire e di guardare avanti.

Peccato, altre delusioni ancor più cocenti di questa ci aspettano se non saremo capaci prima di realizzare a che punto siamo arrivati e  poi, soprattutto, di rimboccarci le maniche per cercare di ripartire.

Il blasone non basta più!

Purtroppo non solo nel calcio!

Di cui, non si dispiacciano in tanti, non è che ci interessi molto, se non in situazioni come questa il cui il nostro Paese non ci fa una gran bella figura! 

 

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FRAMER

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com