E ADESSO ( TER )……?!?!?
Le regole di ingaggio
Dopo l’attentato che nelle prime ore di questo pomeriggio ha coinvolto le Forze Unifil nel Libano meridionale, colpendo in particolare le truppe spagnole che operano nel settore contiguo a quello della Folgore, causando la morte di 6 cashi blu dell’ONU ( 3 spagnoli e 3 di origine colombiana ) e 2 feriti ( spagnoli ), sentiamo ancora una volta ( é la terza in questa rubrica in pochi giorni ) il dovere di richiamare l’attenzione dei responsabili politici e militari italiani sul fatto che é assolutamente ipocrita e disonesto considerare le operazioni militari in cui é coinvolto il nostro personale all’estero come…..MISSIONE DI PACE.
Cari Signori, la pace é altra cosa! La pace distribuisce cioccolatini………e riceve gratitudine!
Questa, dove i militari muoiono a causa di deliberati attacchi vigliacchi, é solo sporca guerra, ed in questa situazione particolare, destinata ad espandersi, perché questa è la strategia di chi intende destabilizzare il Paese coinvolgendo le Forze Unifil che costituiscono, se colpite, cassa di risonanza internazionale volutamente, artatamente e premeditatamente ricercata.
E ancora una volta, per la terza volta……. ed ancora in tempo, chiediamo che alle nostre truppe siano fissate adeguate regole di ingaggio, quelle che si attagliano alle operazioni di guerra e non quelle, come sappiamo purtroppo essere quelle attuali, che si confanno ad operazioni ipocritamente e volutamente considerate, per opportunità politica, ”di pace”.
Non basta il vostro cordoglio, cari Prodi, D’Alema e Parisi, pur espresso con giusta sollecitudine ( come dice il tam-tam mediatico in queste ore ) a Zapatero ed agli omologhi titolari dei dicasteri degli Esteri e della Difesa .
Occorre ora pensare alla “ nostra Folgore “!
Dio non voglia che in futuro non si debba ancora una volta richiamare alla propria responsabilità chi non ha saputo o voluto rendersi conto che si tratta di affrontare una grave realtà in costante escalation.
Vogliamo finalmente entrare nell’ordine di idee che quando si opera con le armi, addirittura quelle pesanti, in un territorio estero anche non dichiaratamente ostile o interessato da eventi bellici interni o comunque ad alto rischio il termine ” missione di pace “ é improprio perchè travisa la realtà ed induce a comportamenti inadeguati ( in Patria, da parte di coloro cui compete la decisione politica ed in loco da parte di chi militarmente opera ) e forieri di tragedie sempre immanenti?
BASTA CON L’IPOCRISIA!
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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