ALLA RICERCA DI MOTIVAZIONI SPECIFICHE

 

Dopo l’attentato in Libano alle Forze Unifil

 

Con la puntualità di sempre ritroviamo in news del nostro sito un comunicato che ci fa riflettere e forse ci dà una risposta plausibile al quesito che da alcuni giorni, volendoci presuntuosamente reputare analisti di situazioni conflittuali, ci poniamo  :  perchè l’attentato all’ Unifil?

E’ scritto in news :

CONFINE SIRIA - LIBANO: COLABRODO DI ARMI

L’accusa circolata all’Onu di New York, è chiara: Il confine tra Libano e Siria è un colabrodo che permette il rifornimento di armi ai miliziani che hanno dichiarato guerra al governo di Beirut e alla forza delle Nazioni Unite (Unifil)  ( ndr. : ma allora é guerra come andiamo scrivendo noi con insistenza! ). Secondo la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza, che pose fine alla guerra tra Israele e Libano l’estate scorsa, Beirut dovrebbe “prevenire l’entrata di armi nel suo territorio”. Per monitorare le attività al confine tra Siria e Libano, il Palazzo di Vetro ha inviato dal 27 maggio al 15 giugno una missione tecnica (Libat) che ha ottenuto - secondo le parole del rapporto - una collaborazione “piuttosto bassa”. I ‘check-point’ visitati dagli uomini della Libat sono “concepiti più per la difesa territoriale che per la sorveglianza dei confini” e attualmente “la sicurezza non è tale da prevenire il contrabbando, specialmente il contrabbando di armi”. Per fermare il traffico di armi, si fa strada l’ipotesi del dispiegamento di una forza multinazionale: nel rapporto è scritto che “c’é ampio spazio per migliorare il presente stato di sicurezza”, obiettivo che “può essere raggiunto solo attraverso l’assistenza e il supporto della comunità internazionale”.

Ecco allora che ti si “accende la lampadina”.

Dunque:

- Beirut dovrebbe prevenire l’entrata delle armi nel suo territorio;

- Libat accerta che Beirut non lo sta facendo;

- Libat configura allora  l’ipotesi del dispiegamento di una nuova forza multinazionale ( evidentemente per contrastare il traffico di armi che oggi NON rientra tra i compiti Unifil );

- i miliziani che hanno dichiarato guerra a Beirut ed all’Unifil non gradiscono l’ipotesi che impedirebbe i loro traffici di armi soprattutto e non solo;

- gli stessi miliziani mettono in atto il vile attentato di avvertimento : ” attenzione, cari Paesi che componete Unifil, sappiate che  questo é il trattamento che vi riserveremo nel caso che…….”.!

- in ultima analisi : lasciateci lavorare!

Non sarà così, o non solo così,  ma ci sta, ci sta, ci sta ……..almeno nella nostra analisi.

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com