A PROPOSITO DI SERVIZI SEGRETI

 

Alcune riflessioni ed un ammonimento 

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Nel  ” modus operandi “’ dei “ Servizi segreti “ di tutto il mondo esistono regole basilari e fondamentali che guidano i comportamenti, in particolare quelle che riguardano appunto il mantenimento del segreto.

Mantenimento del segreto cui debbono attenersi da una parte gli operatori dei Servizi , vincolati per legge, e dall’altra confidenti, collaboratori, informatori, più o meno prezzolati cui è possibile, da parte degli operatori istituzionali accedere, secondo regole particolari non scritte, ma forse ancora più vincolanti di quelle scritte.

Per intenderci, l’accesso alle informazioni richiede soprattutto comportamenti nei confronti del mantenimento del segreto  irrevocabili da parte degli operatori preposti istituzionalmente e da parte di chi collabora con essi.

Non poche volte inoltre gli operatori di sicurezza sono portati ad agire al limite ed anche oltre della legalità : chi non accetta che siano tenuti comportamenti di tal genere, pur facilmente intuibili, mostra di non avere assolutamente consapevolezza del significato di segreto che segue il termine Servizio.

Quindi per gli operatori istituzionali deve esistere la certezza che i loro comportamenti saranno comunque tutelati dallo Stato che essi servono, e per la controparte deve esistere altrettanta certezza che nulla sarà rivelato.

Se decade questa certezza allora il rapporto non esiste più e, in futuro, non sarà più possibile ricrearlo.

In sintesi :   ……non mi posso fidare di te.

Portando questi concetti nella polemica montante in Italia dopo le dichiarazioni dell’ ex-Direttore del SISMI , il Gen. Pollari, ci pare di potere affermare che , nel malaugurato caso che si desse libertà di pubblica parola nel rivelare gli avvenimenti che hanno contrassegnato l’attività del Servizio, due sarebbero le conseguenze certe :

-  in primis la perdita di credibilità, a livello mondiale, per un Servizio unanimemente ritenuto tra i più validi e efficienti per il quale la collaborazione con omologhi Servizi di altri Paesi è fondamentale;

-  poi la difficoltà certamente superiore per gli operatori istituzionali sparsi in tutto il mondo di ottenere collaborazione e confidenze segrete senza dare la certezza che la” fonte “ sarà sempre e comunque “ coperta “.  Senza trascurare, inoltre, che la sicurezza personale di questi stessi operatori può essere fortemente compromessa.

Dunque attenzione, care “ Autorità politiche nazionali “ : dalla vostra decisione possono discendere conseguenze certe che riguardano la credibilità dei Servizi segreti italiani, non solo di quelli militari, e le future possibilità operative e di penetrazione degli operatori la cui sicurezza personale può essere addirittura fortemente compromessa.

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com