DROGA E ONOREVOLI

 

Che schifo!

 

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Hai promesso di “ saltare “ sull’attualità, poi te ne vai una settimana in vacanza e ti senti sollevato pensando che,  alla fine,  non molti lamenteranno la tua assenza.

Poi , comodamente spaparanzato in spiaggia, ti capita di leggere un trafiletto di giornale che informa della clamorosa bocciatura alla Camera, in sede di Commissione Affari Costituzionali, dell’iniziativa della proposta di legge che voleva il test antidroga per i Parlamentari.

Puoi esimerti da un commento?

E’ solo il caso di ricordare che nell’ottobre dello scorso anno l’annuncio da parte della trasmissione TV “ Le iene “. di essere in grado di dimostrare, dopo avere effettuato dei test,  che il 32% dei controllati tra i Deputati è risultato positivo, di cui  il 24% alla cannabis, l’8% alla cocaina.

L’intervento del garante della privacy vieta comunque di mettere in onda il programma e garantisce l’anonimato.
 

La “ tristezza “ che era seguita alla notizia era stata leggermente lenita dalla immediata comunicazione che da parte di un gruppo parlamentare era stata avanzata proposta di rendere obbligatori i controlli in futuro creando almeno la convinzione, in noi poveri illusi, che la trasparenza debba essere dovere di tutti i cittadini, e che non ci possano essere “ caste “ privilegiate ancora una volta anche in questo settore.

E invece no, cari Italiani di buona fede!

Nel corso di una giornata parlamentare molto intensa,  alla chetichella,  in Commissione Affari Costituzionali, pochi Deputati presenti bocciano in modo irrevocabile la proposta affossandola definitivamente.

Per noi, sempre i soliti poveri illusi, nemmeno il piacere ( per noi ) e il dovere ( per loro ) di conoscere le motivazioni..

Con questa bocciatura il Parlamento non lancia certo un segnale di apertura e trasparenza verso l’esterno: è il commento frettoloso che abbiamo letto.

Avremmo preferito leggere e sentire qualcosa di più lapidario in linea con il nostro modesto pensiero : schifezza, schifezza niente altro che schifezza pura.

Usque tandem abutere patientia nostra?

E’ tanto che lo andiamo chiedendo ai nostri politici ( di ogni parte ), naturalmente non in latino ma in lingua italiana vista la crassa ignoranza presente tra i Parlamentari come già ampiamente dimostrato da un servizio delle stesse “ iene “.

Le risposte che arrivano sono,  purtroppo come questa ennesima,  in tutt’altra direzione.

Ma noi non molleremo, con quel poco che possiamo fare.

Noi non molleremo, ma siamo costretti a prendere atto di un’altra notizia paradossale che aggiunge sfregio a sfregio: un deputato dell’unico partito che aveva sostenuto la proposta di legge di cui sopra é coinvolto in un fatto, come si usa oggi dire, di ” sesso e droga ” da lui candidamente ammesso.

Costui, il nome non serve ma é noto, ha presentato domanda di dimissioni dal partito ( tanto non ci rimette nulla, intendiamo economicamente ) ma non dal Parlamento ( ci avrebbe rimesso di tasca sua! )

Che schifo!

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com