COSA E’ UN BACIO ?
Una difficile definizione
Un recente episodio accaduto in Roma, nei pressi del Colosseo, in piena notte, ha ingenerato dubbi su cosa debba intendersi per ” bacio ”
Sorpresi da una pattuglia di carabinieri mentre si scambiavano effusioni amorose, due giovani uomini omosessuali sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico : i carabinieri hanno ritenuto che le effusioni e le circostanze potessero rientrare nell’offesa alla morale pubblica con grande sorpresa dei giovani che, secondo loro, si stavano soltanto baciando.
Il problema é proprio qui : cos’è un bacio ?
Chiediamo soccorso al solito Dizionario della lingua italiana, nella circostanza il caro vecchio Devoto Oli, per dirimere questo dubbio che, soltanto in virtù della calura estiva, vorremmo sciogliere in modo, speriamo fino in fondo, scherzoso.
Dunque il Dizionario, alla voce baciare : “applicare le proprie labbra ( eventualmente schiudendole ) su qualcuno o qualcosa, in segno di amore, di affetto”
No, il dubbio non é sciolto.
Hanno ragione i giovani ed hanno ragione i Carabinieri.
Rimane la circostanza del luogo pubblico a condannare i giovani.
I giovani infatti asseriscono che hanno applicato labbra contro labbra, uno sull’altro ( qualcuno ), reciprocamente con dolce atto d’amore.
I carabinieri, invece, attestano che uno dei giovani ha applicato le propre labbra su qualcosa dell’altro con evidente atto d’amore, anche se questo piuttosto osceno.
E allora?
Nemmeno ci soccorre più l’antica definione che del bacio diede, nel 1897, Edoard Eugène Alexis Rostand che mette in bocca al suo Cyrano de Bergerac che si rivolge alla sua amata Rossana la definizione ” è un apostrofo rosa nella parola t’amo “.
Splendida e poetica definizione.
Sono passati tuttavia molti anni e quell’aggettivo ” rosa “ é fortemente superato : non vale purtroppo più e serve solo per i bigliettini nelle confezioni di cioccolatini.
Oggi il rosa ha cambiato, almeno per molti, colorazione questa legata al modo ed al concetto che si ha dell’amore, almeno fra sessi assiemati a piacere in tutte le combinazioni.
Noi tuttavia manteniamo le posizioni.
Gli omosessuali, fino a qualche tempo addietro chiamati pudicamente ” diversi “, prima nascosti, poi vituperati, poi emersi, oggi sfrontati nel loro manifestarsi orgogliosamente, hanno superato il limite della correttezza e della morale comune.
Noi manteniamo comunque le posizioni, pur sapendo che facciamo sempre più fatica, in presenza anche di episodi come questo in argomento, ad affermare la nostra ” normalità “.
Vogliamo tuttavia ribadire che non vorremmo - come affermò qualche tempo addietro un noto politico che gode della nostra considerazione - che, poco alla volta, si diventasse noi ” i diversi ” fino al punto di essere noi , ancora per oggi i normali, discriminati.
Speriamo non sia mai così anche se alcune dichiarazioni di ministri in carica in merito a questo caso ci fanno temere fortemente.
E qui non riusciamo più nemmeno a cercare di mantenere un tono scherzoso.
Livia Turco :” certamente non possono accadere cose ( la denucia per atti osceni ) come queste in un Paese normale”.
Rosy Bindi : ” auspico che il Comando Generale dei Carabinieri, in tempi brevi ( pare quasi un diktat ) provveda a chiedere scusa ai due giovani “.
I nostri padri latini, quando cominciarono a capire che la dissoluzione dei costumi stava cominciando a minare il loro impero lamentavano : ” o tempora, o mores! “.
Poveri noi, invece, che davanti alla dissoluzione dei costumi non abbiamo ormai proprio nulla da dilapidare.
E ormai siamo proprio caduti ” in basso “.
Tanto ” in basso “ proprio quanto hanno visto i Carabinieri quel bacio contestato.
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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