MI MERAVIGLIO CHE CI SI MERAVIGLI
A proposito dell’impiego dei ” Mangusta ” in Afghanistan
Con l’aria di avere tra le mani uno scoop importante il settimanale Panorama scrive di avere la certezza che i nostri Comandi militari in Afghanistan impiegano gli elicotteri Mangusta inviati colà, per decisione del Parlamento italiano, utilizzando il fuoco di bordo e quindi in azioni belliche.
Forse non avevamo capito nulla quando nel mesi di aprile e maggio scorsi avevamo cercato di chiarire che cosa sia il ” Mangusta ” : una macchina da combattimento che, per motivi politici, si era voluta contrabbandare come macchina da osservazione.
Forse perché avevamo usato un linguaggio poco diretto.
Avremmo dovuto forse usare il linguaggio più diretto, quello usato nella circostanza da Moreno che ci aveva scritto: ……é una macchina controcarro che picchia molto forte……..
Ben detto, é proprio cosi!
Ed allora perché meravigliarsi se una macchina di tale tipo viene impiegata, proprio per le caratteristiche che ha, in azioni nelle quali proprio l’uso delle armi può essere risolutivo?
Se nel corso di una imboscata le nostre unità vengono circondate e fatte segno a colpi di armi da fuoco, é proprio vero che diventa appropriato l’intervento del Mangusta in grado con la sua capacità di fuoco di intervenire tempestivamente per sostenere le unità attaccate.
Forse Panorama, o chi per esso, pensa che per disperdere i miliziani attaccanti sia sufficente che qualche elicottero, a mo’ di ” libellula “, sorvoli la zona d’azione per farli impauirire e disperderli?
Noi avevamo proprio capito che la decisione del Parlamento di inviare i Mangusta ed i Lince fosse conseguente alla volontà di rafforzare le nostre unità nella previsione di una possibile escalation delle operazioni.
Ed allora se blindati e corazzati della classe dei Lince possono servire, con la loro corazzatura, ad aumentare le capacità di difesa oltre che aumentare le capacità di offesa con il loro potente armamento, per i Mangusta non esiste altra possibilità se non quella di aumentare le capacità di fuoco e quindi di offesa mediante l’impiego delle armi di bordo a sostegno delle…….. truppe in combattimento.
Ecco il problema……..le truppe in combattimento.
Non lo si vuole accettare politicamente, ma le nostre truppe in Afghanistan …….combattono.
Noi che non riusciremo mai a sapere quali siano realmente le regole d’ingaggio siamo lieti comunque di apprendere da Panorama, che segnala di combattimenti avvenuti, che almeno in situazioni difficili i nostri militari sono autorizzati ad impiegare tutta la potenza di fuoco di cui dispongono e della quale sono stati ad hoc dotati.
Quindi anche i Mangusta : altrimenti perchè inviarli fin laggiù?
Solo per far sapere all’opinione pubblica italiana che i nostri militari hanno a disposizione i mezzi necessari per ogni tipo di operazione?
La diponibilità dei mezzi implica necessariamente e conseguentemente l’autorizzazione all’uso proporzionato.
Nessuna meraviglia allora se per una operazione di ” estrazione “ ( brutto ma efficace termine usato dallo Stato Maggiore ) di truppe da una situazione di pericolo i Mangusta operano in piena libertà ed efficacia, giustificando il loro invio in Afghanistan.
Sempre alla faccia delle strombazzate “ missioni di pace ” all’estero!
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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