BENE O MALE PURCHE’ SE NE PARLI
Dopo lo ” speciale TV 3 ” nemmeno questo é più vero.
Abbiano visto con molta attenzione il servizio che TV 3 ha messo in onda sulla presenza militare italiana all’estero e ne siamo usciti veramente disgustati.
C’eravamo creati una sorta di attesa che ci lasciava pensare : ” finalmente qualcuno si accorge della presenza dei nostri militari impegnati all’estero.”
Ma eravamo ingenui e sprovveduti nel pensare questo perchè dovevamo immediatamente riflettere che da TV 3 ci si poteva aspettare esattamente e soltanto una trasmissione del tipo di quella messa in onda : fortemente e studiatamente antimilitare, antiamericana, antisraeliana.
Dicevamo talmente disgustati che avevamo deciso di non fare alcun commento.
Poi il giusto diavoletto che é in noi ha continuato a torturarci fino al punto di costringerci a dire la nostra, anche se con colpevole ritardo.
” Bene o male purchè se ne parli ” : é questa una delle prime regole della pubblicità che fino all’altro giorno abbiamo sempre ritenuto valida.
Dopo il servizio di TV 3 nemmeno questa é più valida.
Ai nostri militari avrebbe fatto molto più gioco il silenzio.
Vari commentatori si sono già tempestivamente espressi in merito e noi condividiamo in pieno le valutazioni fatte dal collega Gianalfonso D’Avossa su ” Libero ” di oggi, come sempre arguto ed eccellente commentatore politico militare, e riportate puntualmente in neews del nostro sito.
Tuttavia, poichè sentiamo forte in noi - come sempre - il desiderio di ” tutelare ” la nostra Folgore, vogliamo aggiungere qualche considerazione particolare.
E cominciamo dal Comandante.
Il Signor Generale Maurizio Fioravanti, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore ( ! ) meritava ben altro rilievo se il contesto fosse stato quello di esaltare le Forze in campo e non quello piu strumentale e subdolo di sviluppare un tema antimilitarista.
Abbiamo saputo che ha 50 anni ( e ci pare che nemmeno sia vero ) e che nel 1982 già era in Libano.
Nessuna sua considerazione o valutazione é stata richiesta od é stato dato di riferire.
Peccato davvero, caro Comandante, perchè tu eri davvero l’unico titolato a dirci qualcosa di concreto, perché ” vissuto “.
Consolati, caro Fioravanti, non é andata meglio al Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Anche lui ha avuto tra le mani il microfono solo per fare da qualificata comparsa ed atto di presenza.
E bravo il Col. Scopigno che si é ripetutamente sottratto al tentativo di coinvolgimento nella disapprovazione del comportamento delle truppe americane in Iraq : caro Iacono, tu la pensi così ? ed allora cantatela da solo!
Cari amici, non era quella la sede per parlare del lavoro dei nostri militari.
Quella era la sede per ribadire ancora una volta e subdolamente che il militarismo americano é devastante, che l’arroganza israeliana é inarrestabile, che il dialogo con i terroristi é la strada da percorrere ( Prodi docet ).
Quella era la sede per offrire alle nostre autorità politiche la possibiltà di spiegare al popolo italiano comportamenti e linee d’azione della politica italiana.
Quello era il disegno concordato.
Ma quanto male rappresentato dal Ministro della Difesa, talmente poco convinto di quello che si era studiato di dire da risultare confuso, incomprensibile ed inconcludente.
Signor Ministro Parisi, pur cosi sintetico e preciso in altre occasioni, tutta la nostra comprensione.
La comprensione di chi sa quanto sia ” duro ” cercare di convincere gli altri ad accettare posizioni nelle quali nemmeno noi si crede.
Posizioni che sono anche quelle del Capo dello Stato che tuttavia non si é avventurato in un campo dal quale sarebbe anch’ egli uscito poco credibile e che ha preferito, dopo alcuni convenevoli, scontati e stucchevoli, ” lasciare la scena ” - noi osiamo sperare e così vorremmo che fosse - volutamente in anticipo.
E per tornare alla nostra ” Folgore ” : dov’era?
ASSENTE !
A meno che non ci si venga a dire che quella presente, leccata e rifinita che ci hanno presentato, pronta a distribuire cioccolatini e cultura italiana, fosse la vera Folgore, non dico quella con il pugnale tra i denti , ma almeno quella che é in Libano per attività operative di alto livello nelle quali la sua professionalità si può esprimere al meglio.
Ma tant’è!
Un diverso messaggio avrebbe fatto lacrimare le mamme e le fidanzate italiane alle quali invece é stata anche presentata una prolungata ed insistita carellata finale su tutta la platea in cui abbiamo colto imbarazzo e pudore.
Bene o male, dunque, ma non malissimo, strumentalmente e subdolamente come in questo caso.
Speriamo che qualche altro media condividendo ed accettando le nostre valutazioni, voglia rimediare.
Ci speriamo, ma non troppo!
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Framer
Per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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