CI SCRIVE ALDO GUIDI

 

 

A proposito di Gladio, eserciti segreti e strategia della tensione

 

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Signor Generale,

“ è un po’ di tempo che mi imbatto sempre più in notizie che tendono a screditare e gettare in cattiva luce l’Esercito e lo Stato italiano, ora in particolare si dibatte sui vari eserciti undercover che ci sarebbero stati.
 

Questo faceva la  NATO  pochi anni fa con Gladio. 
 

E’ pensabile che la volpe abbia cambiato il vizio?

So che questo è un invito a nozze per Lei che ho conosciuto e stimato “.
 

Segue una  dettagliata intervista rilasciata alla giornalista svizzera Silvia Cattori  da Daniele Ganser, professore di storia contemporanea all’Università di Basilea che ha pubblicato un libro “ sugli eserciti segreti ” della NATO.

 

Secondo il Professore, ( ndr :  nell’intervista che devo  sintetizzare ):

-  gli USA hanno organizzato in Europa attentati attribuibili alla sinistra per screditarla agli occhi dei suoi elettori;
-  la Nato , in coordinamento con i Servizi Segreti dei Paesi Occidentali e della Cia, si è servita di eserciti segreti, reclutando nella estrema destra, ed ha organizzato atti terroristici attribuiti poi alla estrema sinistra;
-  la strategia della tensione creata in tal modo consiste nel commettere atti terroristici per poi attribuirli ad altri;
-  già dal 1970 i Servizi segreti italiani hanno utilizzato eserciti segreti per fomentare attentati terroristici con lo scopo di alimentare paura in seno alla popolazione e successivamente accusare i comunisti di esserne autori;
-  la NATO era il cuore della rete clandestina;
-  gli eserciti segreti esistevano in tutti i Paesi dell’Ovest europeo;
-  queste strutture erano denominate “ stay behind “ e quella italiana era chiamata “ Gladio “;
-  l’obiettivo  di “ stay behind “ era inizialmente quello di costituire strutture anti invasione sovietica e poi deviato da quello scopo per combattere la sinistra;
-  dopo il crollo dell’URSS è pensabile che la strategia della tensione sia stata sviluppata su altri fronti ( Iran  ’53,  Egitto ’54), per attribuire colpe ai musulmani;
-  il Generale Serravalle, capo di Gladio, scrive che gli USA erano palesemente più interessati a controllare le azioni dei militanti comunisti piuttosto che contrastare l’invasione sovietica;
-  ieri si utilizzava la paura del comunismo, oggi si utilizza la paura dell’Islam;
-  si è detto che Saddam Hussein possedeva armi biologiche, che c’era un legame tra Iraq ed attentati dell’11 settembre, che c’era un legame tra Iraq ed i terroristi di Al Qaida……………ma non era vero;
-  non è vero che i musulmani sono terroristi, ma se lo si ripete mille volte alla fine lo si crede;
-  la filosofia, ora, è “ i musulmani ci attaccano, è per questo che si combatte “;
-  l’UE ha fatto troppo poco per impedire agli USA di utilizzare le prigioni segrete e le torture dei prigionieri;
-  si può comprendere come Israele incoraggi la guerra ai musulmani, ma non si capisce quale possa essere l’interesse degli Stati europei ad impegnare truppe in guerre decise dagli Usa;
-  dico che far credere che il nemico sia il musulmano è solo una manipolazione : rilevo invece che la lotta in corso riguarda il controllo delle risorse energetiche;
-  quando i miei studenti richiedono se gli attentati dell’11 settembre non possano anch’essi rientrare in una strategia di guerra contro il terrorismo, dico che le conclusioni della Commissione non sono credibili;
-  regna ancora molta sospetta confusione sull’11 settembre.
     
 

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Caro Guidi,

 

intanto grazie per la tua ( ti so paracadutista e mi permetto di darti del ” tu “) stima che non ricordo quando io possa avere meritato e per questa sollecitazione su un argomento veramente appassionante.

Vorrei risponderti in primis - sgomberando il campo, perché non possa esistere il minimo dubbio sulla mia valutazione - su quanto affermato dall’esimio professore  che quasi tutto mi pare paradossale e strumentale.

Le certezze di questo professore sono tutte indistintamente frutto derivante da un ottica filosofica di sinistra strumentale, antimilitarista in particolare antiUSA.

Ebbene, libertà di pensiero per tutti singolarmente, ma non libertà strumentale di insegnamento in una Università.

Che questo accada in una libera Università della Svizzera ci sorprende molto.

Riprenderò subito “ l’intervista “ dopo avere fatto alcune considerazioni su Gladio di cui so molto ma non tutto

Dunque Gladio è stato un “ esercito segreto “, se così si vuole definirlo, ma io direi piuttosto una organizzazione parallela dell’istituto militare che ha fondato la sua ragione d’essere su una possibile modalità di contrastare una temuta ed allora possibile invasione del territorio italiano da parte dell’URSS.

Semplice la filosofia : farsi superare per poi riesumare mezzi, armamenti, personale predisposti fin dal tempo di pace e organizzare, avendo già una intelaiatura da sviluppare, forme di guerriglia.

Semplice concetto difensivo applicato da veri  “ patrioti “ gente capace, addestrata e seria.

Tanto seria che ha avuto il merito indiscutibile e mai abbastanza esaltato di riuscire a mantenere ( nella nostra Italia spesso invasa da “ gole profonde “ ) un segreto almeno trentennale, mai trapelato.

Ho lavorato per anni accanto a personaggi di questo livello senza mai sospettare che avessero attività segrete parallele.

Conservo ancora oggi amicizie sincere con personaggi sospettati di avere tramato contro le Istituzioni italiane.

Ecco,  se parlando di “ eserciti segreti “ ci si riferisce a Gladio, allora ………….chapeau !

Tornando alla prima parte della tua domanda   ……” il tentativo di discredito dello Stato “………ebbene l’intervista  all’esimio professore mi pare proprio un bell’esempio di ciò che lui sembra detestare ad ogni affermazione : la manipolazione della verità !

La sua certezza finale………..l’11 settembre è ancora molto dubbio…………è il risultato di successivi approcci derivanti da supposizioni e valutazioni tutte sue e nessuna certa e comunque derivante da un livore antiamericano, antiisraeliano e antimilitarista che traspare  fin dalle prime affermazioni cercando tuttavia di creare un clima favorevole verso un credo musulmano talmente spinto ed estremizzato che nemmeno l’Islam cercherebbe di accreditare.

Che sia lui stesso un “ imam” di quelli più spinti?

Solo così ci daremmo alcune spiegazioni.

Lì  comunque voleva arrivare il nostro professore,  all’11 settembre.

Ad  invitarci a riflettere sul fatto che siamo stati tutti manipolati per farci immergere nella paura del terrorismo musulmano e per farci trovare determinati nel combattere una guerra che non vorremmo.

Tutta sua, del professore,  questa teoria : speriamo che pochi altri siano i pazzi farneticanti e filosofeggianti che lo seguiranno.

Io credo, caro Guidi, per venire al nocciolo della tua domanda che gli eserciti segreti  siano esistiti e possano esistere ancora.

Ma credo nella “ purezza di fondo “ delle Istituzioni, nella utilizzazione di comportamenti ai limiti della correttezza, e magari anche un po’ più in là, per i superiori interessi della nazione.

Per me, contrariamente a quello che cerca di accreditare il nostro professore, può esistere l’arroganza del potere, non la follia del potere!

Vorrei essere sicuro di averti risposto, caro Guidi, e ti chiedo di farmelo sapere, così come auspico che altri nostri lettori vogliano intervenire, e ne saremmo lieti, su questi argomenti.

 

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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com