FINALMENTE !!!!!!!!!! ( 2 )

 

Un parere davvero interessante.

 

Pubblichiamo volentieri lo scritto di un lettore - che ci piace definire appassionato - dei nostri interventi.

Iller Frasson partendo dal nostro intervento ” Finalmente !!! ” lo integra mettendo in evidenza tre aspetti interessanti da ” Servitore dello Stato ” ( é un funzionario di Polizia in servizio ) che sa quanto sia determinante il sostegno dello Stato nei confronti di chi per esso opera in situazioni difficili.

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Signor Generale,
ho letto il Suo recente commento circa l’operazione che ha consentito la liberazione dei due commilitoni sequestrati da un gruppo tribale afghano.

Comprendo e condivido nella sostanza le Sue espressioni di biasimo per l’ipocrisia con cui viene gestita la Forza Militare dello Stato e la politica estera in generale, ma è proprio da questa perfida ipocrisia che bisogna stare in guardia.

Tre sono gli aspetti della vicenda che ci devono far riflettere.

In primo luogo, era ovvio che FINALMENTE questa volta il governo avrebbe acconsentito all’uso della forza invece della moneta: gli ostaggi erano militari e se fossero caduti l’immagine mediatica sarebbe stata quella di eroi buoni, vittime in una missione di pace della malvagità di fanatici (??!!), con grande credito politico.

I loro familiari non fanno parte di alcun gruppo politico, non mobilitano masse e sono educati all’obbedienza ( ndr : questo scritto, evidentemente, precede la diffusione dello sfogo durissimo del gentitore del più grave dei feriti nei confronti del quale il Ministro Parisi ha saggiamente dichiarato che al dolore di un padre tutto é consentito ).

In secondo luogo visti i risultati, sono scettico sull’opportunità di azioni congiunte con forze anglosassoni.

Forse qualcuno che vive in distonia dalla realtà ancora non ha capito che al di là della cortesia formale di circostanza i nostri alleati sono perfettamente consci della nostra ambiguità e del nostro opportunismo politico e ci odiano cordialmente, senza contare che sono abituati a regole d’ingaggio differenti e che sia nelle operazioni militari che in quelle di polizia, il margine di insuccesso tollerato è notevolmente distante dal nostro. ( ndr : concetto interessante questo che ci sentiamo di confermare sulla base proprio della nostra personale esperienza operativa : lo approfondiremo con un intervento ad hoc )

Ragion per cui, le nostre eventuali perdite hanno per loro poca importanza, dato che le considerano un ben misero contributo rispetto a quello che hanno fornito loro.

In ultimo io credo, come Lei, che molti nostri commilitoni lavorino con grande sobrietà, capacità ed impegno e se fossero incoraggiati, maggiormente sostenuti  e liberati da influenze psicologiche di tipo politico, sarebbero anche capaci di strategie innovative che potrebbero addirittura risultare le migliori se non risolutive anche laddove hanno fallito i più forti. ( ndr : siamo talmente d’accordo con questo concetto che……ci spiace non averlo noi scritto per primi!……. )

Purtroppo credo che i nostri attuali vertici tecnici debbano fare un lavoro certosino che è un poco l’antitesi di quello per cui si sono preparati: rispondere a perfidia con perfidia, cercando di fare onestamente il proprio dovere ma di salvaguardare la carne dei dipendenti che è tutt’altro che da macello.

 
Cordiali saluti

    
FRASSON Iller

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com