D’AURIA : UNO DI MENO ( 2 )

 

Un ulteriore dovuto omaggio

 

Il nostro affezionato lettore Iller Frasson, ha voluto associarsi al nostro rispetto per il Maresciallo D’Auria inviandoci la lettera che testualmente pubblichiamo ringraziandolo per l’attenzione che ci riserva.

 

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^

 

Caro Merlino,
                         

                                        consentimi di unirmi all’unanime cordoglio che la morte di un commilitone ha suscitato in tutte le persone perbene, militari e non.
 

D’Auria uno di meno, così stava scritto sui muri di Modena.

Chi l’ha scritto ha detto la verità.

Uno di meno ai nostri affetti.

Un commilitone di meno.

Una persona perbene che faceva il proprio dovere, in meno.

Uno di meno su cui poter fare affidamento.

Uno di meno a tentare di fermare, sia pur con lo sporadico uso della forza, la follia belluina in quelle terre.
 

Bisogna dire che chi odia le Forze Armate dimostra coerenza nell’ignoranza e nella malvagità.

Tanti anni fa, dopo il tragico incidente della Meloria sui muri di Pisa e Livorno apparve la scritta “9.11.1971 = 46 fascisti in meno”.

Ora, oltre che gratuitamente malvagi come al solito, si sono pure dimostrati indolenti.

Non hanno nemmeno fatto la fatica di scrivere ” fascista “, un ritornello a loro caro, quando si parla di Forze Armate.
 

Sicuramente quelle persone che hanno insultato la memoria del Maresciallo D’Auria non entreranno mai in questo sito (non perché chi vi scrive abbia la presunzione di scrivere qualcosa di importante) ma se mai fosse possibile mandare loro un messaggio, mi sovvengono le parole che il 14 Luglio 1960 l’allora Presidente del Consiglio il democristiano Ferdinando Tambroni dimissionario, rivolse al leader socialista Pietro Nenni, dopo che i socialcomunisti avevano praticamente abbattuto con la violenza e l’odio di piazza, un governo legittimo, democraticamente eletto: 

 ” le Forze dell’Ordine rappresentano la garanzia e la sicurezza dello Stato e delle sue istituzioni, la sicurezza della libertà per i cittadini: se venissero meno al loro dovere, Onorevoli Colleghi, voi stessi sareste alla mercè di ogni iniziativa, la violenza trionferebbe su ogni legge ed anche lei,  Onorevole Nenni,  non sarebbe in grado di disporre della sua libertà“.

Egli proseguiva poi affermando che non sarebbe stato in grado di garantire la libertà del leader avversario “se la piazza che lei ha esaltato dovesse trionfare”.

Le sue parole si riferivano alle Forze di Polizia ma credo siano  valide anche per le Forze Armate e di straordinaria attualità.
 

Chi esterna così gratuitamente e pubblicamente il proprio odio urlandolo e spargendolo a piene mani, dovrebbe riflettere su quelle parole.

L’odio è un sentimento irrazionale e cieco che non si ferma davanti a nulla e finisce inevitabilmente per travolgere chi lo prova, indipendentemente dalla validità delle sue ragioni.

Noi Paracadutisti siamo orgogliosi della nostra storia che anche durante la guerra civile, quando ci siamo divisi, è stata priva di odio.   ( ndr.: un altro galantuomo, caro Crippa, che in merito la pensa come noi! ).
 

Si augurino dunque le persone che incitano pubblicamente all’odio verso gli uomini in uniforme in generale, che quell’odio non diventi una macchia d’olio che un domani, per la loro scelleratezza, travolga anche loro.

 

Si augurino che in quel momento vi siano uomini in uniforme come il Maresciallo D’Auria che possano difendere anche loro, qualora la ragione degli uomini dovesse entrare nel buio del fanatismo, politico o religioso che sia.
 

Tutte le Istituzioni con gli uomini che ne fanno parte hanno i loro limiti ed i loro difetti, ma senza i nostri ragazzi come il Maresciallo D’Auria, per quanto modesto possa essere il nostro apporto, forse quelle terre starebbero peggio e veramente la violenza e l’odio cieco trionferebbero su ogni legge e non solo in medio oriente, chè il terrorismo ha dimostrato di colpire ovunque.
 

Maresciallo Fanteria Paracadutista D’Auria Lorenzo: PRESENTE!
 

Cordiali saluti a tutti.

 

Iller Frasson

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

 

A cura di Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com