LA COMMISSIONE DIFESA BOCCIA LA FINANZIARIA ( 2 )

 

Alcune interessanti riflessioni  sul problema , e non solo, inviate da Iller Frasson. 

 

Se la Difesa non se la passa bene, altrettanto difficile é la situazione di Bilancio per le Forze di polizia.

Di seguito il motivato parere di un funzionario di polizia che ci invia alcune riflessioni onorandoci ancora una volta della sua attenzione e della sua collaborazione.

 

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Caro Merlino,
                                            ho letto il tuo editoriale sulla bocciatura del DPEF da parte della Commissione Difesa della Camera e vorrei sottoporre a te ed ai lettori le consuete riflessioni.
 

Purtroppo il corpo politico ed il corpo amministrativo dello Stato, ed in particolare modo quello militare non si sono mai capiti.

Hanno sempre parlato due linguaggi diversi tra ambiguità e sordità.

L’essere militari, nell’animo e nella cultura comporta determinate caratteristiche che spesso non ci (scrivo così perché mi sento militare fin nel profondo dell’animo e fino alla fine dei miei giorni, pur nell’orgoglio di essere poliziotto) consentono di farci capire e di essere compresi dagli altri.

In ambito militare tutto deve (o dovrebbe) essere chiaro, pianificato, previsto nei minimi dettagli operativi.

I ruoli e le comunicazioni devono (o dovrebbero) essere semplici, chiari e concisi, a volte drastici.

Non c’è e non ci può essere spazio per le libere interpretazioni, per le fantasie, per i potrebbe essere, i forse e soprattutto per i messaggi subliminali e per quelli inespressi ma da capire.

Anche qui la destinazione di sempre minori fondi per il settore Difesa, insieme ad altri aspetti che si sono succeduti negli ultimi quarant’anni sono tanti piccoli ma importanti messaggi subliminali per farci capire che come disse una volta Capuzzo, riferendosi sia alle Forze Armate che a quelle di Polizia : il Paese non ci ama e non ci vuole.

Non c’è altro da dire, al di là delle espressioni di cortesia nelle cerimonie.

Italiani generalmente indolenti e disonesti o militari incompetenti?

Forse un po’ tutti e due, per questo rimando tutti a leggersi due documenti coraggiosi: il Rapporto Italia 2007 del dr. Fara dell’EURISPES ed il discorso di Luca Cordero di Montezemolo alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione degli inizi 2007.

Qui non è questione di coperta corta; qui la questione è che di soldi non ce ne sono veramente più per nessuno e siamo uno Stato che paga i debiti con delle cambiali!

E soprattutto grazie allo sfascio della famiglia voluto dal ’68, stiamo diventando un Paese di vecchi senza giovani che contribuiscano.

Questa Repubblica che si poneva come modello di libertà, rettitudine ed efficienza, non ha saputo nell’arco di mezzo secolo contrastare i bacini di parassitismo e l’arrembaggio delle varie lobbies che, insieme, ne hanno corroso il patrimonio.

Per quanto riguarda il settore Difesa, a mio modesto parere, come scrissi già su “Folgore”, conviene essere realisti: abbandonare le velleità di grande potenza internazionale tramite lo strumento militare, uscire dalla N.A.T.O. diventare internazionalmente neutrali, senza obblighi verso nessuno, con un ruolo più consono alle nostre reali possibilità, attitudini e volontà e soprattutto più corretto verso tutti, adottando il modello svizzero.

Diversamente accettando ruoli ed impegni con mezze volontà e con risorse inadeguate, rimedieremo sempre delle figure meschine facendo il gioco di chi a livello politico si augura “un po’ di morti per sedersi al tavolo della pace”.

Si tenga infine conto che forse è sfuggito a tutti che il nostro Paese è da lustri militarmente occupato dalla criminalità organizzata e che la vera guerra ce l’abbiamo in casa e l’abbiamo esportata in tutto il mondo con un’efficienza senza pari.

Cordiali saluti.

Iller Frasson

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A cura di Framer

per conto di Osservatorio del sito www.congedatifolgore.com