RISPETTO PER TUTTI I CADUTI IN GUERRA

 

Un motivato apprezzamento per il Presidente Crippa dal Medio Oriente 

 

Egregio Generale,

 

Siamo nel 21mo secolo, 70 ( ! ) anni sono passati dagli eventi che causarono la frattura della nostra nazione, dell’esercito, marina e aereonautica.

 

Non posso che associarmi col Presidente Crippa nella sua chiamata per il rispetto di tutti i caduti di guerra.

 

Germania, Francia e altre nazioni hanno avuto la maturita’ di discernere tra certa feccia di partito e i combattenti spinti da motivazioni universali (SS dalla Wermacht, Luftwaffe, ecc. ed i Francesi la feccia di Vichy dai combattenti).

 

In Italia per qualche motivo, mai da me capito, dopo sette decenni si da ancora piu’ credito ad un ex-partigiano comunista, che ad un ufficiale dell’ esercito,marina o aviazione della RSI e ripeto non alla solita feccia di partito.

 

Al di sopra delle motivazioni personali di ognuno,  quando dimostreremo la maturita’ e volonta’ di riconoscere la realta’ storica e la capacita’ di una sana ed intelligente autocritica a 360 gradi ?

 

Cio’ che preoccupa non e’ di per sè il fatto che questa parte porti rancore a quella parte e cosi’ via , cio’ che preoccupa e’ il congelamento storico cerebrale di cui sembriamo soffrire.

 

In Germania , tutti i reduci ad eccezione di piccoli gruppi di ex miliziani e altra feccia delle SS non combattenti , percepiscono  le pensioni di guerra e qualcuno ha mai visto ex internati protestare perche un ufficiale della Lufwaffe o della Wermacht viene onorato per aver dato la vita per il suo paese ? No.

 

Mi domando ancora quando saremo in grado di spostare la mira al di la’ dell’ 8 Settmbre per scoprire che tantissimi degli eroi della Resistenza Comunisti e Socialisti, erano piu’ che disposti a vendere il nostro paese a Stalin. Almeno se siamo incapaci di andare oltre ai rancori , riconosciamo la realta’ storica che il comunismo ne ha fatte di molto peggiori.

 

E ancora qualcuno non lo capisce o non vuole capirlo.

 

Mi chiedo dunque : chi dobbiamo onorare ? Il Maggiore pilota Adriano Visconti e il S. Ten. pilota Valerio Stefanini assassinati alle spalle nel cortile della caserma del “Savoia Cavalleria” a Milano  o il Partigiano Comunista che li ha ammazzati?

 

Ricordiamoci che gli stessi liberatori comunisti erano prontissimi ad imporci un altro ben piu’ spietato gioco non nostrano.

 

Il « Palmiro » che se ne stava a Mosca quando i nostri morivano nelle steppe Russe o la Camicia Nera che si fece 1200 km a piedi nel terribile inverno Russo ? Il Paracadutista della Folgore morto ad El-Alamein perseguendo i suoi ideali di onore seppur (come qualcuno continua a dire) in una guerra sbagliata o qualche liberatore che ha combattuto la guerra in Vaticano ?

 

A voi la scelta.

 

Per me la risposta e chiara, dal basso delle mie ignoranze storiche ,  riesco ancora a discernere tra politica e valori universali e ho optato per i secondi tanto tempo fa’.

 

Quando il nemico stesso riconosce il valore di un combattente (é il caso del Maggiore Visconti ricordato al Museo dell’Aria negli USA, e non mi sembra necessario citare in questo luogo il giudizio del nemico sulla condotta della Folgore ad El-Alamein, e’ cosa risaputa almeno per quelli che sanno riconoscere una realta’ storica ) allora ci deve essere per forza qualcosa di sbagliato,  profondamente sbagliato, in chi si ostina alle classificazioni di massa a distanza di tanti anni.

 

Egregio Presidente Crippa, ben fatto!

 

Paolo Borchetta

 

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Ecco quello che ci ha scritto Il nostro lettore Paolo Borchetta ( ci pare di  capire che abbia trovato in noi  - e ne siamo lieti - il ” terminale ” per togliersi dalla scarpa qualche sassolino ) ancora una volta dal Medio Oriente per esprimere un forte e motivato apprezzamento nei confronti del Presidente Crippa che recentemente ha sostenuto, con  fatti e con comportamenti concreti, come testimoniato dal nostro sito in news, come il rispetto per i Caduti in guerra non debba mai essere di parte.

Ci associamo volentieri anche perchè questa linea l’abbiamo sostenuta anche noi più volte e particolarmente dopo il rientro del Pellegrinaggio ad El Alamein con i nostri Reduci prendendo durissima posizione nei confronti dell’allora Ministro della Difesa.

Avendo conosciuto Il Presidente Crippa ed avendolo apprezzato ai tempi della nostra Presidenza dell’A.N.P.d’I vogliamo segnalare al nostro lettore paracadutista - lontano dall’Italia da ben 25 anni - che si tratta di un giovane entusiasta e determinato che ci lascia tranquilli a ben sperare per il mantenimento di quei valori immutabili in cui le generazioni più ” stagionate ” si riconoscono.

Grazie, anche da parte mia, caro Crippa !

Merlino

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com