IL PROBLEMA PALESTINESE ( 2 )

 

Un elemento in più 

 

 

Un elemento in più - per sostenere le tesi esposte da Borchetta su questo annoso problema palestinese per cui é sempre più difficile individuare le cause e le possibili soluzioni - ci viene proposto da Jller Frasson nell’intervento che segue.

 

 

Caro Merlino,
                              

ho letto con grande interesse l’acuta analisi del problema palestinese che ci offre il signor Borchetta.

Tutto corretto, sensato, pertinente.

Consentitemi però questa volta di rispondere alla cultura, come dicono a Roma, da ‘gnorante co’ tre gnu.

Ho un ricordo bellissimo di un’insegnante vecchio stampo di lettere, storia geografia e latino alle scuole medie inferiori la quale in quegli anni (1969 – 1972) ci disse che a suo modesto parere il problema era sorto da quando dopo poco tempo dall’assegnazione della terra ad Israele, gli arabi palestinesi e non, videro come questi avevano lavorato e trasformato il deserto ed allora cominciarono a piantar grane rivolendola.

E se il problema fosse tutto qui?

Io non voglio disprezzare nessuno e rispetto tutti però gli israeliani sono sostanzialmente degli europei in medio oriente e le due culture non sono compatibili più di quanto lo siano le colture.

La cultura araba ha come caratteristica, il colore, il rumore, il commercio, la strada ed un concetto differente di cura della persona e dell’ambiente e di ordine.

Quella israeliana è diversa, così come lo è quella europea.

E se davvero il problema fosse tutto qui?

Se così fosse, c’è solo da pregare che alla fine pur odiandosi ed odiando i rispettivi modi di essere la smettano di darsi delle legnate.
 

Jller Frasson

 

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A cura di Framer

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