IN MEMORIA DI UN AMICO

 

Il ” maresciallo ” e non solo 

 

 

Il bel sole di questa nuova mattina finalmente quasi primaverile non basta a scaldare il tuo animo triste e melanconico : apri le news e la notizia ferale ti affonda il coltello nel cuore.

E’ deceduto il ” maresciallo ” Oliviero Anichini !

In un periodo esaltante della tua vita militare, forse il più esaltante, quando nel 1980 servivi nel glorioso 5° El Alamein di Siena, circondato da un migliaio di  paracadutisti  orgogliosi di appartenere ad un reparto così prestigioso, accanto a te, comparso dal nulla, serviva anche il ” maresciallo “.

Comparso dal nulla perché era lì a Siena, unico superstite dell’84° reggimento ” Venezia” nella caserma Lamarmora, Oliviero Anichini, già in pensione, non paracadutista ma ” buffaiolo ” ( ebbe poi il giusto priviiegio di essere nominato paracadutista ad honorem ed amico del 5° ) tra paracadutisti,  presente all’alzandiera ed al fianco di tutti in ogni momento della giornata fino ed oltre l’ammaina- bandiera.

Si era assunto la responsabilità  ( questo é lavoro da ” buffaiolo ” non da parà, diceva con scherzosa umiltà ) di gestire la ” mensa ufficiali ” prima, poi quella unificata con i sottufficiali, con risultati esemplari.

Da ” esperto senese ” scorazzava nei dintorni alla ricerca delle primizie e dei vini migliori.

Lui sapeva che già così era e voleva ancor più che il nostro 5° fosse il ” migliore ” ………..anche alla mensa, per merito suo,  di cui si era assunto la volontaria responsabilità.

E lo era, se é vero come é vero, che a Livorno, al Comando Brigata, era diventata comune l’espressione ……….” facciamo un salto a Siena a trovare Anichini “.

In quella mensa ed in quel circolo, siamo negli anni 80, che avevano ancora una elevata funzione di luogo di incontro ( anche per le famiglie ), di piacevole distensione, di ulteriore formazione, di reciproca e più approfonita conoscenza e che erano,  in una parola, ” vissuti “.

Ed erano esempio di ” stile ” come poi,  purtroppo,  non fu più solo pochi anni a seguire, quando le tradizioni e le buone abitudini vennero sommerse e sconfitte dal catering e dai tovaglioli di carta e dalle posate di plastica.

Era un mito, Anichini, in mensa!

Ma, soprattutto,  non soltanto in mensa.

Seduto al tuo tavolo di Comandante in compagnia di alcuni sfigati ” comandati e sacrificati ” di turno dal Capocalotta, c’era comunque sempre lui ( il padrone di casa ) che con discrezione ed umiltà ti suggeriva consigli pieni della consapevolezza di essere comunque utile al ” suo ” superiore.

E quando era sicuro che ” tutto a posto Comandante ?” improvvisamente spariva perché a casa la moglie, per anni gravemente inferma, lo attendeva.

Ma poi c’era la cena ed eccolo presto di nuovo in Caserma.

Sereno, calmo, disponibile, disinteressato ( a proposito : mai ha percepito un benchè minimo compenso per il suo lavoro se non la gratitudine di tutti ) era un punto di riferimento per chiunque ( Comandante compreso ) avesse problemi da risolvere.

Era una gioia vederlo colloquiare con i colleghi sottufficiali di lui più giovani e con i giovani sottotenenti di complemento, e ………con i tuoi figli : sapevi che i suoi suggerimenti erano comunque quelli più giusti……………e,  pensavi, meno male che c’é lui……

Il suo amore per l’ambiente era unico, inarrivabile perché mai esternato a parole ma reso evidente dai fatti, dalla partecipazione all’attività di Caserma come libera e volontaria scelta di un soldato che non riusciva a distaccarsi ………….dall’odore della naja.

Fino alla morte, mi dicono, perchè la sue visite alla sua Caserma, divenuta poi Bandini, sono continuate negli anni fino ai giorni scorsi.

E circondato incessantemente dal rispetto e dall’amore delle nuove generazioni, così come sollecita sempre il nostro sensibile webmaster per i ” nostri folgorini “.

Caro Anichini, maresciallo, soldato, uomo, amico inarrivabile!

Ti ringrazio caro Oliviero!

Quello che tu hai dato negli anni a tutti noi come te innamorati del 5° é stato puro amore.

Porta con te la certezza che é stato ed é ricambiato da tutti coloro che, a tutti i livelli, ti hanno conosciuto e che ora hanno il dovere di ricordarti.

Come poche altre volte sento il dovere ed il piacere di lanciare da Comandante, come ai bei tempi , nel cortile della ” nostra ” caserma , in tuo onore , il mio tonante urlo……….” QUINTO!!!! FOLGORE !!!!!!!

 

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com