CI SCRIVE IL GENERALE BERTOLINI

 

A proposito di alcuni interventi in OSSERVATORIO sul caso Scieri 

 

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Caro Comandante Merlino,
               

          ho letto il commento di Iller Frasson sull’articolo del Corriere su Scieri.
 

Ed ho letto la Tua riflessione in merito (”chi sa parli”).
 

Non voglio negare che ci siano delle zone d’ombra difficili da chiarire sulla meccanica della morte del povero ragazzo, ma come ho già inutilmente scritto a suo tempo su questo Tuo Osservatorio, credo soprattutto che esistano molte zone d’ombra a sostegno della acclamatissima tesi accusatoria nei confronti della Scuola.
 

In ogni caso, mi amareggia la constatazione che anche tra molti di noi (anzi, di Voi) serpeggi ormai la certezza che il malcostume dell’omertà sia una nostra caratteristica intrinseca.
 

Frasson si scusa coi Carabinieri quando “osa” affermare che non sarebbe stato il caso di affidare a loro le indagini, ma non sente la necessità di fare altrettanto nei confronti del CAPAR quando, di fatto, si schiera tra coloro che lo mettono sul banco degli accusati.

Perchè, si badi bene, non è contro un ipotetico isolato criminale che avrebbe anche potuto trascorrere qualche mese della sua miserrima vita nascosto tra gli ottimi ragazzi della Scuola, ma è contro l’istituzione in se che Frasson punta il dito, quando afferma che “trascorsi i tempi della strumentalizzazione in funzione anti-militare ed anti-Folgore io credo che sia necessario …… eliminare quel malinteso spirito di corpo e di solidarietà che alle volte fa non dico tacere i fatti gravi, ma ignorare quei comportamenti che possono costituire l’anticamera di tali fatti e bada che parlo per tutte le Istituzioni dello Stato.”

E questo è veramente insopportabile per chi, come me, sa quanto sia impareggiabilmente sana la nostra Specialità e per chi, sempre come me, ricorda il proprio comando del CAPAR come un grande onore e non come un periodo trascorso perigliosamente in un nido di serpi.

Sono consapevole che combattere vulgata come quella in questione, sostanzialmente identica a quelle che vengono periodicamente proposte alla nostra povera opinione pubblica  dai mille e mille esperti nostrani in “misteri nazionali” (ma quanto ci piacciono i misteri!) è inutile.
 

E per questo mi sono sempre astenuto dall’alimentare discussioni che non potranno mai incidere sulle convinzioni personali, soprattutto quando poggiate su certezze così radicate.
 

Certezze, è bene chiarire, che danno per scontato il turpe coinvolgimento nel fatto di Ufficiali, Sottufficiali e paracadutisti di tutti i gradi e per le quali la visita alle caserme (tra cui la Gamerra) fatta da un Signore come il Gen.Celentano in occasione della notte di ferragosto altro non è stata che la prova della sua parte nell’evento e non il gesto eticamente Maiuscolo con il quale un Comandante che si rispetta si fa vedere dai suoi uomini di servizio nei giorni di festa.
 

Gesto che lo stesso ripete(va) in tutte le feste comandate da quando probabilmente era tenente.

Scrivo in questa occasione solo perché il fatto che tali tesi vengano rilanciate tra paracadutisti, mi offende.

In ogni caso, i più sinceri auguri di Buona Pasqua.
 

Con amicizia.

Marco Bertolini

P.S. A sostegno della tesi della nostra animalità folgorina, all’epoca dei fatti in questione ho addirittura colto, nell’ambiente delle pie donne che ruotano attorno alla SMIPAR, una isolata voce secondo la quale “ai vecchi tempi” le numerosissime vittime del nonnismo alla Scuola venivano seppellite dietro le torri per lanci multipli.

Io a quell’epoca non c’ero ancora.
 

Ne sapete niente Voi?

In ogni caso, mi devo sentire colpevole per non avere promosso una campagna di scavo?
 

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Caro Bertolini,

                                                 
              la tua lettera mi ha profondamente colpito.
 

Mi rendo conto ora, ancora una volta, che é sempre difficile esprimere compiutamente e con chiarezza il proprio pensiero.
 

Il mio pensiero infatti, in merito al caso Scieri su cui richiami la mia attenzione, é lontanissimo dall’ipotesi che ci sia stata connivenza ed omertà da parte dei ” preposti ” ai controlli ma purtroppo il mio pensiero accetta l’ipotesi che qualcuno, che potrebbe avere agito con comportamento delinquenziale, possa saperne di più per chiarire le zone d’ombra cui anche tu fai riferimento e per facilitare la riapertura di una inchiesta allo scopo di fare luce su un episodio che, di fatto, coinvolge, se non chiarito, il buon nome della ” nostra Folgore”.

Sono onorato davvero di constatare che ” mi leggi ” e penso quindi che tu mi abbia letto anche quando sono intervenuto UNICO ! ( L’Associazione nella circostanza se n’è lavata le mani ) a difesa della Folgore dopo la pubblicazione del “ Libro dei Genitori Scieri “ nel quale ho lanciato un forte MI RIBELLO all’accusa indiscriminata di OMERTA’ nei confronti della “ gerarchia della Gamerra e della Folgore “.

En passant ti dico anche che questa posizione é stata molto criticata in diversi blog pacifisti che mi hanno fatto oggetto di offese personali : ma le mie convinzioni sono ben ferme comunque! 

Anzi, di più!
 

E su questa posizione sono fermo oggi ed irremovibile più di allora.
 

Quello che tu hai trovato offensivo lo hai letto nell’intervento di un mio  lettore che io ho integralmente riportato come sempre , e quindi anche in questo caso, senza entrare nel merito con mie valutazioni personali proprio per alimentare un dibattito libero che può dare interesse a questo mio OSSERVATORIO che, se ha un solo scopo, è quello di essere vicino alla “ Folgore “ nella quale per tanti anni ho servito la nostra Istituzione e che tuttora “amo “ svisceratamente e senza pudore quanto te.
 

Nella circostanza mi sono lasciato andare anch’io ad un “ chi sa parli “ senza riflettere da ingenuo, quale la mia innata generosità ed impulsività talora mi portano  ad essere, che potessi essere interpretato come totalmente d’accordo su quanto scritto dal mio lettore.
 

E ti chiedo una cortesia personale : non dubitare MAI del mio amore viscerale per la Folgore!
 

Ero convinto che tu potessi essere l’ultimo a pensare di me diversamente e, nel caso,  vorrei tanto cancellare questa idea se mai si fosse affacciata alla tua mente.
 

Dalla mente di un Ufficiale Paracadutista Comandante, che stimo da sempre come immenso, al quale antepongo, tra tutti quelli che ho conosciuto nella “ Folgore “, soltanto ed unicamente l’allora Comandante del 1° Reggimento Paracadutisti M.O.V.M.  ( di El Alamein )  Ferruccio Brandi di cui ho avuto da tenente l’onore indimenticabile di essere “ il Capocalotta “ nella nostra Vannucci. 

Controllando la data di spedizione della tua lettera mi rendo conto di averti disturbato ed amareggiato proprio nel giorno di Pasqua.
 

Accetta le mie scure sincere e sentite
 

Io, da parte mia, accetto volentieri la tua “ tirata d’orecchie “, stavo per scrivere  “ cazziatone “ ma so che tu , da cappellonissimo rispettoso, non ne avresti l’ardire.
 

Un abbraccio con la stessa immutata stima ed amicizia, a prova anche di qualunque divergenza di pensiero e di opinione, se mai ci fosse stata o ci sarà, sempre da Paracadutisti
 

Francesco Merlino

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com