LA SCIARPA AZZURRA

 

 

La coesione partendo dai simboli e dalla storia

 

Il nostro lettore Iller Frasson, inviandoci il suo parere favorevole all’iniziativa da noi lanciata relativa alla unificazione in ambito nazionale della “ celebrazione del paracadutismo militare italiano “ ci ha richiamato alla memoria il significato di “ coesione “ del simbolo “sciarpa azzurra “ distintivo da sempre di TUTTI gli Ufficiali italiani.

 

Ci ricorda:

l’origine di questo antico capo dell’uniforme degli Ufficiali risale al 1366, quando il Conte Verde, Amedeo VI di Savoia, volle che sulla sua galera ammiraglia, alla testa di una flotta crociata contro i turchi di 17 navi e 2000 uomini, sventolasse, accanto allo stendardo rossocrociato in argento dei Savoia, una grande bandiera azzurra in omaggio alla SS. Vergine.

Da quel periodo gli Ufficiali portarono annodata in vita una sciarpa azzurra, uso che venne reso obbligatorio per tutti gli Ufficiali dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia con una disposizione del 1572.
 

Attraverso diverse evoluzioni e modifiche nel corso dei secoli divenne la principale insegna di grado dell’Ufficiale.
 

Finalmente in data 25 agosto 1848, la sciarpa fu prescritta di colore turchino per tutti i gradi, con distinzioni solo nel fiocco, portata ad armacollo dalla spalla destra al fianco sinistro, mentre gli Ufficiali di Stato Maggiore e gli Aiutanti di campo dovevano portarla ad armacollo al contrario ( ndr : oggi non più )

La sciarpa azzurra divenne definitivamente un distintivo di servizio e non di grado in data 9 ottobre 1850, uguale per tutti i  gradi, in tessuto color turchino con i fiocchi del medesimo colore.
 

I due capi della sciarpa erano uniti da un passante cilindrico o “noce” in tessuto di seta turchina: ancora oggi vige la tradizione per cui la “noce” della sciarpa deve essere spezzata dai giovani Ufficiali per testimoniare l’avvenuto ingresso nella “calotta”.

La sciarpa azzurra, simbolo distintivo degli Ufficiali delle FF.AA. e dei Corpi Armati dello Stato italiani,  può vantare una origine  antica forse ineguagliata in tutti gli eserciti.

Questa in sintesi la storia della  “sciarpa azzurra “.
 

Crediamo anche che sia il motivo per cui i nostri atleti nazionali gareggiano con la maglia azzurra ed il motivo per cui i nastri delle medaglie al valor militare sono azzurri.
 

Perché abbiamo voluto oggi richiamare questo simbolo e la sua storia?
 

Intanto perché siamo certi che ogni tanto sia opportuno richiamare alla nostra memoria questi significati e poi perché con la solita presunzione pensiamo di potere ancora insegnare qualcosa ai giovani ufficiali.
 

Poi ancora perché ultimamente ci sorprendiamo ad essere sempre più attenti sul concetto di “ coesione “ e ad esaltarlo.
 

E’ esattamente quello che stiamo facendo da tempo in queste pagine del nostro OSSERVATORIO lanciando ( gennaio 2008 ) l’idea della “ celebrazione nazionale del paracadutismo militare italiano “
 

E’ la stessa idea che é stata da noi proposta al mensile dell’A.N.P.d’I e che è stata riportata su “ Folgore “ del mese di marzo.
 

In sintesi “ coesione “ tra tutti i paracadutisti militari italiani con una celebrazione annuale unica, forte, significativa, fortemente visibile per tutti, salvaguardando comunque le particolarità proprie.
 

L’idea ( lo ripetiamo ed è per questo che riprendiamo l’argomento ) è questa: la celebrazione del 23 Ottobre, nel rispetto delle singole identità,  potrebbe essere la Festa della Specialità, gestita dalla “ Folgore “  ( per correttamente salvaguardare la primogenitura ) con rappresentanze del Reparto Alpini paracadutisti e dei Carabinieri del “ Tuscania” e del neo costituito Battaglione di Incursori dell’Aria (eredi dell’A.D.R.A. e dei Falchi Blu) e dei Paracadutisti del COM.SUB.IN. (eredi dei Nuotatori Paracadutisti della X Flottiglia M.A.S.) e del Nucleo Centrale Operativo di Sicurezza (N.O.C.S.) della Polizia di Stato (eredi dei Folgorini del Reparto Speciale di Pubblica Sicurezza ).
 

La presenza dei vertici politici della Difesa e degli Interni oltre ai  vertici delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato che inquadrano unità paracadutiste riunite nella celebrazione avrebbe un elevatissimo significato simbolico di unione e coesione che avverrebbe all’insegna del paracadutismo militare.
 

Come noto a chi ci segue l’idea è partita nel nostro intervento di gennaio “ Incipit 2008 “ ed allora abbiamo sollecitato i nostri lettori ad esprimere un parere.
 

Contestualmente abbiamo richiesto ai più recenti Comandanti della “ Folgore “ il loro parere in merito.
 

Per ora abbiamo raccolto non molti pareri ma sicuramente abbiamo i più significativi.
 

Non v’è, per ora, molta convergenza sulla nostra idea.
 

A fronte di pareri entusiasti affiorano pareri perplessi nei quali traspaiono particolarismi di “ parrocchia “ che sapevamo radicati e che temevamo di vedere comparire.
 

Comunque con questa nuova sollecitazione rilanciamo la proposta e chiediamo ancora i pareri dei nostri lettori informati anche dall’intervento su “ Folgore “ di marzo.
 

L’indirizzo  ossconfolgore@alice.it è a disposizione di chiunque voglia pronunciarsi.
 

Noi comunque insisteremo : ci piacerebbe davvero vedere riunite le diverse “ parrocchie “ in un unico “ vescovado “ nel segno della coesione che tanto ci piace.
 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
 

Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito
www.congedatifolgore.com
 
 

.