MONTE GRAPPA ( Solaroli 24 - 28 ottobre 1918 ) ULTIMO SACRIFICIO

 

La storia sconosciuta ed i meriti della riscoperta 

 

 

Con piacere segnaliamo all’attenzione dei nostri lettori il libro di cui al titolo,  scritto a quattro mani da due colleghi Ufficiali che negli anni insieme a noi hanno servito l’Istituzione e della cui stima ancora oggi ci onoriamo e siamo gratificati.

Questo libro nasce dalla testimonianza del Tenente degli Alpini Francesco Arrigoni, comandante della 265 compagnia del btg. ” Val Cismon ” combattente sul Solaroli nel’ottobre 1918. ed é frutto di una triennale ricerca che ha portato gli autori a ricostruire nei particolari gli avvenimenti di quei giorni in cui con ordini, contrordini, incomprensioni, contrasti tra comandanti, venne scritta una pagina oscura nella gloriosa epopea del Grappa.

Quella rievocata é dunque una delle pagine meno conosciute della prima guerra mondiale, e riguarda la battaglia offensiva che negli ultimi giorni di Ottobre 1918 venne combattuta sul Monte Grappa, lungo la dorsale dei Solaroli.

Nel libro gli autori, Fulvio Capone ( Ufficiale bersagliere ) e Gianni Bellò ( Ufficiale alpino ), dopo tre anni di intenso lavoro di ricerca documentale, descrivono nei minimi particolari quanto avvenne su quelle
montagne dal 24 al 28 Ottobre 1918.
 

L’opera sottolinea come l’offensiva del Grappa non fu solamente un’azione diversiva rispetto alla manovra primaria che doveva essere condotta sul Piave.

Infatti, la violenza dei combattimenti superò di gran lunga quelle che erano le ottimistiche previsioni del Comando Supremo italiano.
 

Il sostanziale insuccesso conseguito  dai fanti e dagli alpini in quella battaglia potrebbe, a parere degli autori, essere imputata alla discutibile conduzione della stessa.
 

L’analisi della documentazione  citata nel testo avvalora in modo fondato quanto sostenuto da Capone e Bellò e cioè che il comandante del settore Solaroli e Valderoa non fu all’altezza della situazione e
conseguentemente perse il controllo di quanto stava avvenendo.

A pagarne le conseguenze furono i fanti e gli alpini che caddero a centinaia lanciati in continui ed inutili assalti di posizioni fortemente difese.
 

Molto interesse suscita il capitolo che riguarda la Commissione d’inchiesta che successivamente venne nominata per dirimere  l’accesa polemica nata tra i comandanti ai vari livelli dopo la “quasi
sconfitta”.

La Commissione concluse l’inchiesta dando torto al Colonnello comandante del Raggruppamento alpino, scagionando il responsabile del settore .
 

Le motivazioni di quella decisione, dovute, stando agli autori del libro, ad uno “spirito di casta”, se non ad altre percepibili  motivazioni sulle quali grava il sospetto di massoneria, contribuirono  a tacitare l’opinione pubblica creando anche i presupposti di un silenzio storiografico reiterato per decenni ed ora riproposto alla discussione grazie al libro in argomento.
 

Un particolare apprezzamento merita l’Associazione “MUSEI ALL’APERTO” della Grande Guerra sul Monte Grappa, editrice del libro, la quale,grazie anche alla disinteressata disponibilità degli autori, impiegherà l’intero ricavato della vendita del volume per l’acquisto del materiale necessario al ripristino di trincee, fortificazioni, ricoveri e manufatti della 1^ guerra mondiale che insistono nell’itinerario storico che si sviluppa sul Monte Grappa ed attraversa i luoghi dove più evidenti sono rimaste le tracce del conflitto.

Un libro interessantissimo per chi ama la storia, in particolare quella militare.

380 pagine che riescono comunque ” a prendere ” chiunque ama le letture meditate, documentate ed approfondite che nulla risparmiano alla verità storica.

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Fulvio Capone e Gianni Bellò

MONTEGRAPPA ( Solaroli 24 - 28 ottobre 1918 ) ULTIMO SACRIFICIO

Ed. ” MUSEI ALL’APERTO ” Grande Guerra sul Monte Grappa

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Framer

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