OTTIMISMO

 

Sempre e comunque, ma motivato 

 

Ci siamo quasi sempre, in ossequio alle nostre dichiarazioni iniziali di intenti, tenuti lontano dal commentare e valutare situazioni ed avvenimenti prettamente politici.

Ci prende ora la voglia di esprimere/esternare ( come va di moda oggi ) una sensazione : dopo lo tsunami elettorale ci pare di cogliere in questi giorni una sensazione di tranquillità e di ottimismo nuove nel clima sempre troppo agitato della politica italiana.

Una sensazione che ci ha richiamato alla mente uno dei più famosi sonetti leopardiani che allora, in gioventù, ci si obbligava a studiare a memoria appunto per esercitarla : ” la quiete dopo la tempesta “.

Niente di particolare ma gli atteggiamenti sereni e pacati dei maggiori esponenti politici che tuttavia continuano a dibattere spesso sui media ( ma ora cominceranno veramente a lavorare disertando finalmente le tribune ? ) ci hanno appunto richiamato alla mente quei versi del Leopardi : passata é la tempesta,  odo augelli far festa,  e la gallina,  tornata in sulla via che ripete il suo verso.

Certo, gli augelli festanti ci sono, e ne hanno ben motivo dopo un successo che il Leopardi definì ” tempesta ” semplicemente perchè ” tsunami ” non rientrava allora nel suo vocabolario, e ci sono pure le galline tornate a ripetere il loro verso con i loro distinguo e le loro puntualizzazioni.

Certo c’é tutto questo, ma ci sembra che tutto sia più sereno, che ci sia una implicita sensazione di forza da una parte e di rassegnazione costruttiva dall’altra.

Ci pare che sia stata la generosa ” resa dell’onore delle armi ” dei vincitori agli sconfitti e da questi ben volentieri accettata.

Ecco il sereno rompe là da ponente, alla montagna; sgombrasi la campagna, e chiaro nella valle il fiume appare, continua il poeta.

E finalmente sentiamo parlare di collaborazione tra maggioranza e costruttiva opposizione come giustamente si conviene nei Paesi a seria Democrazia.

Ci sono i grandi temi, quelli delle riforme istituzionali da troppo tempo accantonati, che esigono correttamente l’approvazione di grandi maggioranze che quindi debbono coinvolgere anche l’opposizione.

Su questi temi ci deve essere collaborazione e non può essere diversamente.

Ci sono poi temi che definiamo forse impropriamente minori e di ordinaria amministrazione sui quali la maggioranza dovrà e potrà far valere le proprie ragioni.

Ma ci illudiamo, perchè così vorremmo che fosse, che tutto possa avvenire in un clima più sereno.

Dunque ogni cor si rallegra, in ogni lato risorge il romorio, torna il lavoro usato.

Ebbene, sia così perché la nostra Italia di questo ha necessità : di riprendere in allegria a lavorare per il bene di tutti e che tutti facciano il loro dovere serenamente.

O natura cortese, son questi i  doni tuoi che tu porgi ai mortali.

Uscir di pena é diletto fra noi.

Ecco auguriamoci che il nostro non sia solo l’ottimismo di chi si sente fuori dalle situazioni difficili e che in noi non prevalga la consapevolezza che quella che la natura ci riserva sia la quiete dopo la tempesta ma in attesa di altre immancabili tempeste.

Auguriamoci che questa pausa/intervallo sia comunque tanto lunga da consentire di produrre frutti e realizzare obiettivi che fino ad oggi non é stato possibile raggiungere.

Sappiano approfittarne i nostri attuali governanti e sappiano che la ” durata della pausa ” dipende quasi esclusivamente dalla loro capacità di lavorare bene per la nostra Italia e per la sua gente che tanto merita, ben al di là di quanto forse essi stessi pensano.

Ottimismo dunque sempre e comunque, ora lo riteniamo motivato e vorremmo che sempre così fosse.

Nessuno ha il diritto di negarcelo.

Perché esso nasce d’affanno, é gran guadagno…….assai felice!

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com