ANCORA SULLA FESTA DEL PARACADUTISMO ( 4 )

 

Eppur si muove…………….e ci fa piacere 

 

 

E’ possibile che siamo riusciti a trovare le parole giuste, questa volta, ed anche la strada giusta.

Sta di fatto che da alcuni giorni, dopo che abbiamo dichiarato la nostra incapacità e impossibilità di far affermare l’idea dell’unificazione della ” festa del paracadutismo militare italiano ” e ci eravamo arresi, al contrario non volendolo abbiamo riattivato la proposta.

Lo testimonia il fatto che abbiamo ricevuto molte lettere di adesione sostanziale che stiamo pubblicando, per rispetto soprattutto a coloro che hanno voluto degnarci della loro attenzione.

Uno di questi é il Presidente della sezione di Monza, Francesco Crippa, che rilancia con efficacia la proposta di discutere l’idea all’interno della Associazione e, qualora prevalga, di proporla poi alla parte militare in servizio proprio da parte della Associazione perchè diventi esecutiva.

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Sig. Generale, sig.ri lettori,
 
con colpevole ritardo vengo a conoscenza della proposta formulata tempo fa dal Generale Merlino in merito alla possibilità di unificare in un’unica Festa della Specialità tutte le forze militari paracadutiste.
 

Devo dire che non mi è del tutto nuova e in passato, anche se in maniera più soft, qualcuno aveva già provato ad inserire questa novità.
 

A prima vista sembrerebbe di facile attuazione, in fondo di cosa si tratta?

 

Di vedere schierati lo stesso giorno, nello stesso piazzale, fianco a fianco uomini e soldati che condividono  spirito di sacrificio, senso del dovere, obbedienza alle istituzioni, rispetto per la Patria e la Bandiera.
 

Magari su fronti o in missioni diversi tutti questi uomini hanno nell’anima quell’impeto che li ha portati a fregiarsi di un brevetto riservato ad una elite di militari capaci di distinguersi per ardimento e spirito di corpo.
 

Elite e casta.

 

Due parole con due significati profondamente diversi e assolutamente incompatibili.
 

Elite: la parte migliore,il fior fiore della società o di un gruppo in particolare.
 

Casta: gruppi sociali rigidamente separati tra loro in base a leggi religiose o civile; gruppi di persone caratterizzate da elementi comuni, hanno o pretendono il godimento esclusivo di determinati diritti o privilegi.
 

In poche parole il bene e il male, la generosità e l’egoismo.
 

Tutto questo per dire cosa?

 

Ma che il paracadutismo militare non è e non vule essere prerogativa di qualcuno e che perciò proposte di questo tipo hanno un senso e anche delle ragioni.
 

Tra tutte le associazioni d’arma, la nostra è l’unica che possa (attraverso i corsi “sotto controllo militare”) formare soci che possono fregiarsi di un attestato rilasciato da una Scuola Militare (il C.A.PAR. appunto) ed è l’unica in cui i brevettati possono diventare istruttori e perciò formare altri paracadutisti.

 

Questi istruttori possono essere sia militari che non e da tutto questo ne consegue che ci siamo dati delle norme che rispettano i canoni militari e un’autonomia che ci permette di continuare ad essere presenti e propositivi anche per il futuro.
 

Significa che siamo abbastanza aperti e disponibili verso dei cambiamenti che possano solo rafforzare la nostra idea di paracadutismo militare e associazionismo e di conseguenza penso che la maggior parte dei paracadutisti ANPd’I possano accogliere postitivamente questa proposta.
 

Non vedo anche perchè ci debbano essere delle resistenze a livello “dirigenziale”, in fin dei conti i responsabili sono eletti proprio da noi e dovrebbero rispecchiare i nosri intendimenti.
 

Personalmente penso che attualmente ci siano persone disponibili e aperte alle proposte e di conseguenza credo che proporre una vera e propria “Festa della Specialità” sia possibile salvo che……
 

Salvo che, se resistenze ci saranno, si troveranno a livello militare per motivi che mi è difficile spiegare e che forse meglio di me potrebbe spiegare chi nell’ambito militare opera o vi ha operato per una vita.
 

Come paracadutista ANPd’I dico che mi piacerebbe poter ammirare tanti reparti tutti assieme, uniti dal sacro vincolo della fedeltà e nel ricordo di tutti i nostri caduti che dal 1942 ci hanno preceduti combattendo e cadendo senza distinzioni di fregio o specialità.
 
PER L’ONORE D’ITALIA!    FOLGORE!
 
par. Francesco Crippa

 

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com