PERPLESSITA’ DRAMMATICAMENTE SERIE
Le deleghe : fino a dove?
Spolettati dall’annuncio in news/cronaca siamo andati a leggere il bando di concorso relativo all’appalto della responsabilità della sicurezza di 10 tra le ” polveriere ” più importanti utilizzate dal nostro Esercito da affidare a Società di servizi di vigilanza.
Che malinconia!
Le polveriere di Rapolano, di Versegge, di Bibbona che ancora albergano nella mia memoria di giovane tenentino nella 13° cp. del V btg. della ” Folgore ” ora nelle mani di una Società di servizi.
Come la ” mensa truppa “, le ” pulizie dei locali e delle camerate e dei cessi “!
Certo questo é modernità.
Ma lasciatemi la malinconia di quando si ordinava perentoriamente al soldato indisciplinato …….. vai ( il vituperato ” tu ” di allora ) a pulire i cessi!
E leggo pure nel bando che le Società estere per partecipare al concorso debbono presentare la documentazione in lingua italiana oppure, se in lingua straniera, con traduzione certificata delle Ambasciate o dei Consolati: il ché, se ben capisco, significa anche che la sorveglianza può essere affidata a Società estere e che possono essere impiegati in essa, in toto od in parte, i cittadini stranieri………!
Ovviamente, come in tutte le aste, appalto assegnato all’offerta piu economica……….!
Povere le mie polveriere in mano ai romeni, agli albanesi, ai bulgari, e - se va bene - ai cingalesi, agli indiani, come il distributore dell’Agip vicino a casa mia………………!
Venite gente, venite…..l’Esercito italiano vi accoglie e vi dà lavoro, e delega a voi la sua efficienza e la sicurezza di tutti noi.
Mi pare troppo : avevo capito che la disponibilità in proprio delle ” munizioni ” fosse per una Forza armata una esigenza strategica, la prima su tutte, altro che pulizia dei cessi!
Capisco anche che é importante il ” recupero” di risorse umane.
Ma se poi questi recuperi vengono destinati ad operazioni del tipo ” monnezza ” là dove sono profumatamente pagati gli addetti ai lavori la cosa non mi sta più bene per niente e la vedo ancora più insulsa.
Non me la sento di accettare che non avevo capito niente.
Forse sono altri che non hanno capito : che ne dice il Signor Ministro della Difesa?
E’ consapevole, il Signor Ministro della Difesa, che, attuato questo provvedimento, per ” fermare ” il nostro Esercito sono sufficienti l’inefficienza di una Società di vigilanza condizionata solo dal proprio profitto e dagli orari sindacali di lavoro ed anche il gesto sconsiderato di un solo balordo in grado di far ” saltare ” tutto ?
Spero proprio che non sia a conoscenza di questa delega in fieri - altrimenti sarei costretto a togliergli tutti i non pochi punti che la mia stima gli attribuisce - e che sia ancora in tempo per fermare una dissennatezza di tal fatta.
Per favore, qualcuno glielo dica.
On. Paglia, on. Del Vecchio, on. Speciale, in Parlamento ed in Commissione Difesa ci siete per esercitare il controllo per conto nostro : il vostro silenzio ci spaventa.
Allora, se ci siete…….. battete un colpo!
Non ce la faccio più : il futuro della mia vecchiaia di Generale brontolone si presenta terribile con colpi come questi!
Ora mi aspetto, e forse non avrò poi nemmeno il diritto di mugugnare, di avere notizia di altri siffatti bandi di concorso.
Per l’Afganistan, per l’Iran, ……………..e chissà ancora per dove………cittadini italiani o pseudo italiani rigorosamente senza ” stellette “!
Qualche anno addietro fu durissima battaglia per bloccare l’idea della costituzione di una Brigata dell’Esercito italiano formata da cittadini stranieri, preferibilmente albanesi, per i quali si configurava , terminata la ferma biennale , la concessione della cittadinanza italiana.
Chiusa allora la ” porta principale ” ecco ora, con questi ” appalti “, che viene ” spalancata la finestra ” !
E di soppiatto, sperando che nessuno se ne accorga…….
Mi dica qualcuno , per favore, se ho il diritto di essere almeno perplesso!
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore
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