OLIMPIADI E PARACADUTISMO ( 4 )
Eppur si muove………….ma quanto lentamente!
![]()
Autorizzati da Antonio Marras pubblichiamo la lettera che ci ha inviato contestualmente all’invio della stessa alla Redazione di “ Folgore “, principale destinataria.
Ci rendiamo sempre più conto che abbiamo “ spolettato “ i nostri lettori su un tema interessante, che non é assolutamente originale ma che abbiamo rilanciato ancora una volta.
Perché fino ad ora, ed anche a lungo in passato come conferma l’amico Marras, sul tema Olimpiadi / Paracadutismo si è parlato e si è scritto molto.
Il problema è noto e, per ricordare, è chiara anche la strada da seguire che richiede due primi passi fondamentali :
- la decisione comune di volere tentare di portare il paracadutismo alle olimpiadi;
- il secondo, ma il più importante, è che si vada verso la costituzione di una Federazione senza la quale il CONI non può prendere in considerazione il paracadutismo quale disciplina olimpica.
Gli altri passi successivi sono poi, se non di routine, sicuramente più facili da fare.
Il punto è che l’iniziativa deve essere presa sulle spalle da qualcuno.
E questo qualcuno non può essere Valter Amatobene o Framer o Bascogrigioverde o Marras…..o altri che si voglia perché singoli privati che possono solo essere elementi di spinta e propulsione e stimolo.
Solo un Ente con veste giuridica può essere promotore e referente per portare a conclusione la costituzione della Federazione.
Personalmente vedo solo l’A.N.P.d’I in condizione di “ mettersi sulle spalle “ questo onere e mi pare che Marras sia in linea con questo.
E mi pare anche che l’Associazione non dovrebbe lasciarsi scappare l’opportunità di ricercare di conseguire un obiettivo ambizioso e di grande prestigio che avrebbe risalto in ambito nazionale e internazionale europeo ( l’ U.E.P. , che anche noi sovvenzioniamo con le nostre quote sociali, che ci sta a fare? Dalla sua costituzione ci risulta che nulla abbia fatto se non organizzare annualmente la ” gita sociale dei Presidenti” e questo ci pare proprio troppo poco ed inutile) e addirittura mondiale.
Ecco perché mi associo ( e spero che tanti altri lo facciano dall’interno dell’A.N.P.d’I. ) a Marras nel chiedere all’Associazione di mettere il petto in fuori e di fare un passo avanti cominciando subito a decidere se ritiene di condividere e poi di “ sponsorizzare “ l’dea.
Cavalcare una idea non vuole certo significare la certezza di conseguire il risultato, ma…… se non si parte……….
” Only the braves ! ” ……..ci ripete ogni sera all’ora di cena Jerry Scotti…………..” solo per i coraggiosi! “.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Ho letto ,qualche giorno addietro, su “Osservatorio del sito www.congedatifolgore.com ..” e su www.anpdi.org alcune osservazioni sul paracadutismo sportivo e sulle Olimpiadi .
Argomento quanto mai invitante che, credo, ci trovi tutti d’accordo nel volere il PARACADUTISMO SPORT OLIMPICO.
Gli autori delle note su “Osservatorio” sono Framer e Bascorigioverde : Francesco Merlino e Tino Colombo:
-Framer non ha bisogno di presentazioni;
-Bascogrigioverde non mi pare di conoscerlo (colpa mia, ma mi auguro di incontrarlo) : certamente esperto , credo praticante Senior ( ricorda lanci effettuati a Cortina nel 1956) , grande appassionato che segue gare e campionati a Pavullo e a Campoformido.
Se ho ben capito Bascogrigioverde ce l’ha con l’Anpdi , per la quale ha creato il neologismo “ parlacadutismo “, visto che non riesce a costituire una squadra propria per partecipare alle varie edizioni di campionati di paracadutismo sportivo: insomma molta chiacchera e ..morta là !
Non sono d’accordo con Bascogrigioverde e non lo sono neppure con Framer quando esprime perplessità sulla volontà dell’Anpdi in merito all’interessamento per le Olimpiadi.
E’ innegabile che l’Anpdi , per sua costituzione, sia un po’ lenta : se ,poi, gli Organismi Direttivi vengono sovraccaricati dagli inconvenienti derivanti dalle “parrocchie “ come giustamente le definisce Framer, da questioni legate a problemi personali tra i soci e le varie “categorie”, senza dimenticare gli “inciampi” derivanti dai “ tuttavia “ che bene ci ha ricordato Mearini su Folgore , il tutto diventa elefantiaco.
E’ altrettanto innegabile che la macchina organizzativa dell’Anpdi ha dimostrato sia in passato che ai giorni nostri di saper fare.
Non per nostalgia ma ai tempi del “dimenticato” ma grande Ario Mazzacurati, Direttore della Scuola Nazionale Anpdi con sede a Pavullo, paracadutismo sportivo ne è stato fatto: buona parte dei paracadutisti , civili e militari, si ritrovavano proprio li , non solo nel periodo estivo, a cimentarsi nelle varie specialità ( Serenelli, Pellegrin, Filippini, Tanda, Feola, Bauchal, Villa, Pavan, Madinelli, Manca, Fiori, Carrada, Rais, Tedde ….e tanti altri ).
Erano altri tempi ? Forse .
C’era grande volontà e “ olio di gomito” e un certo antagonismo con l’Aero Club che vantava la primogenitura del paracadutismo sportivo ove, però, chi faceva i lanci valeva ¼ di uomo !
Bascogrigioverde ricorderà anche le ” gare di apertura ritardata “ tra Enrichetto Milani , Rinaldi ecc. : tutta gente Anpdi o Api che dir si voglia.
Nel 1988/89 ( pensando ai giochi del 92 ) ai tempi della Presidenza Franchi, riprendendo la Fips (1946) ci si mise in testa di costituire la Federazione: FEDERSKY per non confonderla con le sigle di altri sports.
Fu incaricato Beneck di coordinare l’iter burocratico: si incominciò a fare riunioni per la creazione delle Società Sportive che avrebbero dato vita ai Comitati (provinciali, regionali, ecc.) … poi stop.
Qualche anno dopo (92 ??) Folgore diede titolo “ Facciamo la Federazione “ ad una mia nota che mi trovava in accordo con Vald ( grande Valdimiro Rossi) che, poi , si fece carico anche di azione propositiva nei confronti di Civilavia per la attuazione del DPR 566 .
In tutti questi anni trascorsi cosa hanno fatto “gli altri “ per avere il Paracadutismo Sport Olimpico ?
Veniamo ad oggi : la situazione , mi pare, è identica .
Bascogrigioverde è amareggiato : nel 2012 ci ritroveremo a parlare nello stesso modo (Parlacadutismo) !
Framer dice che gli anni passano e la messa a calendario di Giochi Olimpici deve essere fatta sette anni prima: questo significa che se volessimo per il 2016 si potrebbe farci un pensierino!
E allora facciamola questa Federazione , che non può essere “di proprietà “; al contrario espressione di tante voci che cantano, a tono, le stesse canzoni.
Tutti insieme, con pari dignità, ciascuno con la propria identità : unica differenza potrà essere la “misura di gara “ , salvo gli …exequo!
L’Anpdi , che ha un Centro Sportivo, più di altri è presente nel territorio con le sue numerose Sezioni in cui possono essere costituite le Associazioni Sportive , f ormate da atleti, indispensabili per la costituzione di una Federazione e dei suoi organi.
Stesso discorso vale per l’Aero Club e per le tante Associazioni Sportive neocostituite o costituende in virtù del DPR 566 .
Per via dei tempi brevi si potrebbe pensare ad inserire, per il momento, la specialità Precisione in Atterraggio che mi pare, dal punto di vista operativo e dei costi, è quella più attuabile e meno impegnativa.
Framer, Bascogrigioverde, Anpdi, , altri innominati …Che ne pensate?
Se poi , il battesimo, sarà il 2020 vorrà dire che aumenteremo la graduazione delle lenti.
Un forte Folgore, Nembo, Mai strac, Cieli Blu .
Antonio Marras ( 2° / 65 )
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
Nella categoria: Osservatorio