FACCIO FATICA A CREDERE……..

 

Della redenzione, dell’ingiustizia, dell’assurdità di alcuni avveninenti e situazioni di attualità

 

I media parlano e scrivono in questi giorni di alcune situazioni veramente sconvolgenti.

Di quel giovane che soltanto diciassette anni orsono trucidò i genitori per potere disporre liberamente ed immediatamente dei loro averi e lo fece con tale crudeltà da fare dubitare allora delle sue facoltà mentali.

Condannato a 30 anni, dopo 17 beneficia della semilibertà che gli consente anche di avere la possibilità di un lavoro immediato ( quanti bravi giovani lo vorrebbero e non lo trovano ),  la vettura personale davanti alla porta del carcere ( e la legge non lo consentirebbe, ma per lui - bravo giovane -  si fa eccezione ), la facoltà di “visitare” la fidanzata a casa di lei al termine del lavoro e fino alle 22.00 ogni giorno lavorativo ( peccato per lui che ci siano anche i giorni festivi! ).

E tutto ciò in virtù della legge Gozzini che si occupa del ” reinserimento “  ( legge certo civile questa , ma a quando una legge che si occupi fattivamente di ” inserimento ” per i giovani in cerca di lavoro? ).

Ma in questo caso la gravità del delitto e la colpa orrenda possono essere emendate?

Certo, così stando le cose, sono sufficienti diciassette anni in carcere scontati con un comportamento corretto - come d’altra parte ci pare ovvio e doveroso e quindi non meritevole - durante il quale ” il soggetto non ha dato ascolto alle lusinghe dei media che, come in tanti altri casi oggigiorno, hanno cercato di renderlo personaggio da gossip “.

Di quel giovane che trucidò pochi anni orsono una donna con crudeltà efferata e del quale già si annuncia oggi che tra poco godrà della semilibertà anche se la perizia psichiatrica ritiene  possibile la reiterazione.

Di quel giovane ( che sia poi albanese in questo momento conta poco ) che, dopo una rissa in un locale notturno ed essendo completamente ubbriaco, ha travolto ed ucciso con la sua vettura quattro soui coetanei.

Bene, anzi malissimo, il suo conto con la giustizia italiana dopo il patteggiamento é di tre anni di carcere ( che probabilmente non sconterà ) e di una multa di € 1.150 ( ! ) : aberrante per tutti ed offensivo fino allo sdegno ed alle lacrime rinnovate per i familiari delle vittime, inutilmente associati nelle proteste.

Di quell’ ex-ministro dello Governo italiano,accusato di concorso e collusione con la la mafia, assolto infine, dopo 16 anni di calvario giudiziario e ben 23 mesi di detenzione in carcere, perché ” il fatto non sussiste “.

Faccio fatica a credere………

Io, che considero civile il mio Paese , Patria dell’antica giustizia romana, ove debbono essere certe le pene commisurate alla gravità ed alla crudeltà delle colpe.

Faccio fatica a credere………

Io, che di fede cattolica in un Paese cattolico debbo necessariamente accettare il principio della ” redenzione ” ma che ricordo dai tempi remoti della mia infanzia il dettato ” occhio per occhio, dente per dente ” ed ho pure avuto la ventura piu avanti negli anni di approfondire la legge tribale del ” Kanoun ” ancora vigente in certe zone di quell’Albania in cui ho prestato servizio per quattro anni.

Faccio fatica a credere………

Io, che credo fortemente nella esigenza di carcerare solo in presenza della certezza della pena.

Faccio fatica a credere……….

Io, che vorrei vivere in un Paese dove la ” giustizia ” , intesa in senso quanto più ampio si voglia,  fosse patrimonio di tutti in ogni momento, in ogni situazione, in ogni ambito e quindi necessariamente ancora di più in quello preposto alla sua somministrazione e gestione.

Faccio fatica a credere……….che questa sia giustizia!

Vorrei che queste mie convinzioni e considerazioni fossero frutto di incipiente senescenza mentale.

Ma ho ancora troppo orgoglio e presunzione per ritenere che siano invece altri a sbagliare : i molti che stanno dimenticando che le regole del vivere comune richiedono, oltre che rispetto per le vittime, anche certezza, fermezza, persino durezza per assicurare a tutti la giustizia dovuta e rendere ancora consapevoli tutti coloro che si apprestano a delinquere che il loro eventuale operato,  lungi dall’essere quasi impunito, sarà doverosamente  e integralmente pagato.

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com

 

 

Conda