LE ALI

 

Vaffanc……..Gianfranco ! 

 

 

Ho visto anch’io il film dedicato a Gianfranco Paglia, uomo e soldato.

Ho letto i commenti di alcuni paracadutisti e, non condividendoli, ho rivisto la registrazione del film.

Non sia mai, come talora mi capita, che non ho capito un c….?

Mi é parso intanto molto meglio di quanto pensavo potesse essere, cioè il solito polpettone che la nouvelle vague televisiva ha ultimamente dedicato alle forze armate italiane, che  spesso ho trovato sdolcinato e non trasparentie perchè teso a procurare ” arruolamenti ” con i soldi delle ” Attività promozionali ” dei vari Corpi militari.

Qui no!

Non ho ravvisato fini diversi da quelli dichiarati : l’esaltazione di un uomo e di un soldato.

Ecco, in questo sta la risposta a coloro che lamentano la mancata esaltazione della ” Folgore “.

Non era questo il momento nè la sede : la ” Folgore ” ne é comunque uscita con la sua onesta dignità senza retorica o inopportuna esaltazione.

Lo sviluppo del ” personaggio  Paglia ” é avvenuto invece in maniera corretta, reale, veritiera, lineare e soprattutto doverosamente costruttiva.

Ci é stato presentato un vero personaggio, forse nemmeno lui consapevole fino in fondo di quello che ha fatto.

Ecco : tutto é stato presentato in modo veritiero creando, credo, problemi di credibilità in coloro che non conoscendo questa ” storia ” hanno forse pensato………….ecco la solita retorica esaltata.

No, cari signori, questa é vita vissuta.

E’ la vita ( per fortuna solo agli inizi ) di un uomo / soldato del nostro Esercito, di una Medaglia d’oro al Valore Militare, di quelle con oro talmente luccicante da non temere paragone nei nostri tempi.

E se dobbiamo anche noi cercare il ” pelo  nell’uovo ” chiediamo il motivo per cui l’attribuzione di questo dovuto riconoscimento non é mai stata citata nel film.

E se poi, non sapendoci accontentare, ne vogliamo un altro di peli lo troviamo nel negativo esempio del Comandante che combatte senza l’elmetto e che poi si lancia anche senza il casco.

E se poi ne cerchiamo un altro di peli lo ritroviamo in quelle poche sequenze in cui i ” generaloni stereotipati ed americaneggianti ” valutano della opportunità o meno di concedere al Paglia di rientrare in servizio.

Un momento scenico scadente che é comunque servito al Ten. Paglia per dichiarare con enfasi il suo concetto di vita per il futuro :” non voglio nulla di non dovuto, quello che io voglio é che tutti voi sappiate che io devo costituire riferimento per chi dovesse in futuro trovarsi in situazioni analoghe “.

Ecco caro Gianfranco : il riferimento !

Tu sei il nostro riferimento.

Il riferimento di chi identifica in te i valori sani dei giovani migliori dei nostri tempi alla faccia di coloro che vorrebbero distruggerli.

Il riferimento delle nuove generazioni di soldati che dal tuo esempio possono trovare forza e coraggio per affrontare le situazioni difficicili.

Il riferimento per fare comprendere ai tanti denigratori delle Forze Armate quanto il loro atteggiamento sia indegno.

Il riferimento per insegnare ai più giovani i valori dell’altruismo cui sempre meno si uniformano i nostri comportamenti.

Il riferimento per chi deve sapere che nulla e nessuno deve sottrarre ad un uomo, in ogni situazione anche così drammatica, il diritto di guardare avanti e di sprerare, il diritto di donare ancora.

E allora ben volentieri ci associamo ( poi cercheremo le forze per fare ai tuoi piedi le necessare riparatorie flessioni ) al vaffanc……..che hai avuto dal tuo fedele amico in risposta alla tua richiesta di staccarti il respiratore.

Nemmeno tu  avevi allora e non hai ancor di più oggi il diritto di sottrarre a noi questo vivente riferimento!

Continua a volare, caro Gianfranco, e fallo per tutti noi che ti sorreggiamo con la nostra grata ammirazione.

Che l’immenso Iddio dei Paracadutisti  conservi per noi e per le nostre govani generazioni  il riferimento che tu incarni.

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com