NEOLOGISMO : AFGHANIZZAZIONE

 

Una new entry

 

La lingua italiana é quanto mai ” viva ” ed in continua evoluzione perchè di giorno in giorno entrano nel suo vocabolario nuovi termini d’uso comune : i neologismi appunto.

Per esemplificare ci ricordiamo del neologismo ” attapirarsi ” tratto dal linguaggio televisivo ed anche di ” cliccare “, ” masterizzare ” , questi ultimi dalla terminologia informatica e, se proprio vogliamo non essere modesti, ancora di  ” congedatifolgore ” ( si, tutto minuscolo e tutto attaccato ! ) che il linguaggio ” googloniano “ ( anch’esso neologismo ) riconosce.

Oggi ci pare opportuno suggerirne uno del tutto nuovo, dopo avere appreso della possibilità di un aumento ( temporaneo ? ) delle forze militari italiane in Afghanistan annunciato dal Ministro della Difesa nei giorni scorsi e ripreso e motivato oggi ( leggi news del nostro sito ) dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale ha dichiarato :
 

“C’é un aumento di eventi di scontro in Afghanistan ma non sono stupito di questo.

Infatti - spiega - con l’ampliarsi dell’impegno della coalizione sul territorio si entra in aree dove prima non si entrava e quindi ci sono più occasioni di scontro.

Se ce ne stessimo tutti quanti a casa - dice Camporini - non ci sarebbe nessun evento critico: andando ed espandendoci gli eventi aumentano”.

Questo non significa - conclude il generale - che ci sia una crescente attività operativa degli ‘insorti’: è semplicemente una conseguenza dell’ampliarsi del teatro operativo”.

E poi il Generale Serra, Comandante del contingente italiano nella regione ovest dell’Afghanistan, al Ministro degli Esteri Frattini - che là in visita annuncia l’aumento delle forze italiane a partire da agosto, confermando le dichiarazioni in merito del Ministro della Difesa  - dichiara ( leggi news del nostro sito ) :
 

“Siamo in un momento di grande minaccia, il rischio di attacchi suicidi è elevatissimo “, i rischi che corrono i militari italiani dispiegati nella provincia occidentale del Paese sono elevati, perchè “l’area non è più stabile come prima”.

Anche durante la notte scorsa abbiamo avuto attività nella zona”.

Già : i rischi aumentano……..ed i risultati sul cammino della pacificazione ?

In poche parole ed in sintesi : ci siamo dentro ( all’Afghanistan ), non riusciamo o non possiamo o non vogliamo venirne fuori ed allora dobbiamo,  anche se non lo vorremmo,  allargarci aumentando i nostri rischi.

E’ trascorso qualche decennio da quando il neologismo ” vietnamizzazione “ cominciò a sostituire i termini…..impastoiarsi……invischiarsi…….impantanarsi ………per indicare una situazione complicatissima e dalla quale era ormai impossibile uscire e la cui soluzione era difficile anche da intravvedere.

Ci pare che sia ormai arrivato il momento di aggiornare la possibilità di utilizzazione dei termini per indicare una tale situazione, anche se allora il problema era tutto USA ed oggi é molto anche Italia.

Ecco : ” afghanizzazione “ lo vediamo bene come neologismo.

E per il suo significato basta rileggere la definizione - sopra riportata - ricostruibile dalle dichiarazioni dei vertici politici e militari. 

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com