IL VIA ALLE ” RONDE ” ( 1 )
Così ci vanno bene, anzi molto bene
Più volte abbiamo scritto che dichiarare un ripensamento totale nella visione di una situazione o di un pensiero é dimostrazione di intelligenza.
Se é vero questo, allora noi siamo ” intelligenti ” !
Infatti solo qualche giorno addietro abbiamo scritto :
” Ora si parla di …………………………..e di autorizzare ronde civili non armate delle quali pensiamo tutto il male possibile perchè motivate ideologicamente e quindi ” esasperate ” e quindi pericolosissime perchè ci paiono una legittimazione della ” sicurezza fai da te “indegna in un paese civile “.
Valutazione e giudizio affrettato questo nostro lanciato sulla conoscenza di quanto riportato essere in pectore e costruito dai media.
Oggi, invece, le cose sono chiare finalmente se é vero quanto riportano questo pomeriggio i quotidiani on-line ed in attesa del comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri.
I primi lanci d’agenzia infatti dicono che il Consiglio dei Ministri ha decretato :
” Ronde non armate e formate da ex agenti ed ex militari : ai sindaci è concessa la possibilità di avvalersi di associazioni di cittadini non armati, in coordinamento con i prefetti.
Le ronde non saranno armate, ma dotate solo di telefonini e ricetrasmittenti con cui avvertire le forze dell’ordine
Inoltre, saranno formate prevalentemente da associazioni di ex agenti di polizia, carabinieri, forze armate e altri corpi dello Stato.
Sarà data precedenza ad associazioni di carabinieri e poliziotti in congedo, persone che sanno quello che fanno.
Gli elenchi dei volontari verranno tenuti dalle Prefetture e il modello è quello dei volontari per i vigili del fuoco.
L’obiettivo, è quello di passare dalle ronde fai da te ai volontari per la sicurezza, regolati e controllati.
Quindi “sicurezza partecipata” con l’obiettivo della tranquillità sociale che si può realizzare attraverso la partecipazione del cittadino allo svolgersi della vita sociale. “
Ecco allora il nostro ripensamento, perchè si tratta di un provvedimento che é lungi dallo sponsorizzare ed anche accettare un tipo di giustizia ” fai da te ” che ci avrebbe terrorizzato ed invece vuole utilizzare al meglio risorse esistenti, già qualificate e motivate a collaborare con le forze istituzionali, coordinate dalle istituzioni ( Prefetture e Sindaci ) e da esse catalogate.
Per di più su base volontaria ed anche a costo zero, se non quanto necessario, riteniamo, per la organizzazione e dotazione dei mezzi e dei materiali e la gestione del sistema.
Ed in più l’aspetto sociale e morale di ” gratificare ” personale sicuramente motivato e ben lontano dall’idea di ………..mettere le pantofole, sentendosi al contrario ancora valido nelle forze e nello spirito ed in grado di essere socialmente utile.
Molto, molto bene allora.
Riprenderemo l’argomento tra qualche giorno, sperando davvero di non dovere tornare ancora sui nostri passi.
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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