SENTIMENTI PATERNI E CONSAPEVOLEZZA
Una splendida testimonianza
Dopo i nostri auguri alla ” Folgore ” in partenza, riceviamo la lettera che segue - a noi indirizzata personalmente - emendata dagli elementi che potrebbero portare a far riconoscere l’autore e soprattutto il figlio dell’autore stesso.
Naturalmente la pubblichiamo ben conoscendo l’autore e, quindi, tenendoci ben lontani dal pubblicare testi anonimi che, in genere, detestiamo.
Lo facciamo in questo caso perchè i sentimenti e le preoccupazioni in essa lettera contenute testimoniano le apprensioni giustificate di ………coloro che non hanno la ” fortuna ” di partire ………….ma che vivranno emozioni forse anche più forti.
Le loro saranno emozioni ” passive “ , ecco perché più forti, perché vissute senza l’adrenalina di chi si troverà in teatro operativo.
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Signor Generale Merlino,
con grande commozione ho letto la Sua lettera riguardante l’imminente
impiego della “Folgore” in Afganistan.
Siamo entrambi padri di paracadutisti e condividiamo da sempre quel
culto della memoria che ha come punto di riferimento El Alamein.
Anche su questo abbiamo costruito l’educazione dei nostri ragazzi, forse
seguendo principi etici che oggi potrebbero sembrare sorpassati.
La “Folgore” parte per uno dei teatri operativi più difficili, noi
vecchi militari sappiamo perfettamente che in Afganistan la prossima
primavera corrisponderà ad una intensificazione delle attività
belliche.
Non occorre essere analisti di cose militari per dedurlo, anche a
prescindere dalle elezioni d’agosto che, tutto sommato, poco
influiranno sulla motivazione a combattere dei talebani.
Il concetto di democrazia per loro non ha senso e non è contemplato nè dalla religione nè dal diritto.
In un territorio che grosso modo è controllato al 70% dalla
guerriglia tribale ritengo che poco influirà il fatto formale di
mettere o non mettere una scheda elettorale nella cassetta.
Un fatto è certo: anche se qualcuno tarda a comprenderlo, sono finiti
i tempi delle merendine e dei pannolini.
In quel territorio lunare - che in certi punti molto ricorda il deserto di Alamein - c’è la guerra vera, soprattutto una guerra subdola e non convenzionale.
Tra i Paracadutistii in partenza ci sarà anche mio figlio ………
Sicuramente se fosse toccato a noi, l’apprensione sarebbe stata
minore o del tutto assente.
Quando invece a partire sono i nostri figli la cosa è un po’ diversa.
Ho già salutato …………….e l’unica cosa che mi è uscita dalla bocca
è stata la raccomandazione di “usare una saponetta allo zolfo” ; mio
padre ultranovantenne - che ha fatto un paio di guerre - ha esordito (ma
con l’occhio umido) ancora peggio di me: “vedi di non farti accoppare”
e “ attento alla borraccia che ti fregano l’acqua” (sic!).
Sono però convinto, come ben dice la S.V., che dall’alto l’Iddio dei
Paracadutisti li proteggerà nel loro percorso.
I ragazzi della Folgore saranno all’altezza della situazione e della
tradizione, ne sono più che convinto : sono il meglio del nostro
Esercito ed anche la parte più sana della gioventù italiana.
Ho anche grande fiducia in chi li comanda - oltre la presenza in
teatro del Generale Bertolini - e mi conforta di molto che le teste ……..
…………….come………….ed altri…………saranno ben lontani da loro.
Anche io quotidianamente rivolgerò le mie preghiere all’Altissimo ed
a San Michele Arcangelo e se saranno accolte sarò presente ………per salutarli tutti, i nostri Paracadutisti, alla Vannucci il 24 ottobre.
Voglia gradire i miei più sinceri saluti.
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