E’ LA STRADA GIUSTA ( 1 )
A proposito di contrasto all’immigrazione clandestina
Ecco dalla stampa on-line odierna :
Rispediti in Libia direttamente dal mare, senza toccare terra. Svolta nella politica dell’immigrazione italiana. I 227 migranti che hanno raggiunto su tre carrette del mare il Canale di Sicilia non saranno ospitati nei campi di accoglienza di Lampedusa. Le tre motovedette italiane, due della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza, che ieri hanno soccorso i clandestini, sono già approdate nel porto di Tripoli. L’autorizzazione è giunta in nottata, dopo una trattativa tra le autorità italiane e quelle libiche .
Si tratta di una svolta storica nella lotta contro l’immigrazione clandestina : esulta il ministro dell’Interno. Secondo Roberto Maroni, quello che sta succedendo in queste ore con la Libia “può rappresentare una svolta nel contrasto all’immigrazione clandestina. Un risultato storico”, continua il ministro. “Se l’operazione fatta oggi continuerà il problema del contrasto tra Italia e Malta sull’accoglimento dei clandestini sarà risolto perchè in qualunque acqua si trovino i barconi saranno rispediti in Libia da dove sono partiti”.
Ecco la strada giusta, ecco quanto ci sentiamo di commentare sentendoci autorizzati dalla profonda conoscenza del problema derivante dalla esperienza vissuta in prima persona al momento dell’invasione ( perchè di questa si trattava allora ) da parte di centinaia di migliaia di albanesi, e non solo, che attraversavano l’Adriatico e lo Ionio per approdare sulla nostra costa.
Allora non si volle adottare questa semplice procedura del reimpatrio immediato.
Esistevano diversi e gravi motivi di ordine politico generale che, pur essendoci stati più volte elencati e spiegati, avemmo allora difficoltà a comprendere, perchè ben consapevoli che il reimpatrio immediato era l’unico modo per stroncare un traffico terribile ed inumano.
Motivi riconducibili allora alla necessità di alleviare le tensioni locali che avrebbero potuto portare ad una guerra civile foriera di conseguenze anche più gravi per la stabilità nell’intera area balcanica ed anche e soprattutto per l’Italia.
Nel contrasto alla immigrazione da sud-mediterraneo si é finalmente addivenuti alla consapevolezza che occorre collaborazione tra gli Stati ( nella situazione albanese al contrario l’immigrazione clandestina fu talora ” pilotata ” dal Paese di origine per esercitare pressione sull’Italia e sull’Europa intera ) allo scopo di rendere palese a tutti che la politica dell’asilo garantito non può essere più perseguita.
Abbiamo già letto che l’ONU e il Vaticano ed alcune Associazioni umanitarie sono insorte contro la politica del reimpatrio immediato ora adottata perchè contraria al diritto di asilo.
Non comprendiamo le ragioni di queste proteste ed invece ci sentiamo di invitare tutti a considerare che senza una politica efficace di stroncatura dei tentativi di sbarco clandestini sono migliaia e migliaia i derelitti e i disperati condannati a perire in mare troppo spesso senza che alcuno ne abbia cognizione e senza nemmeno avere diritto all’umana compassione.
Come ignorare che i mari che bagnano le nostre coste ad oriente ed a sud da molti anni sono il punto di arrivo della vita di tanti derelitti che si affidano alle mani di speculatori e mercanti indegni ?
Plaudiamo quindi, anche noi entusiasticamente, a questa notizia.
Da sempre sicuri che l’immigrazione debba essere, dopo avere bloccato quella clandestina, controllata e programmata con accordi collaborativi tra gli Stati aventi causa.
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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