GUARDAMI DAGLI AMICI CHE DAI NEMICI MI GUARDO IO
Proprio da chi non te l’aspetti
Premetto doverosamente che, per ora, non sono riuscito a rintracciare, e quindi a leggere compiutamente, l’articolo di Fausto Biloslavo pubblicato su ” Il Giornale ” relativo alla Folgore in Afghanistan mi si dice sotto il titolo “ I parà in missione per uccidere. E’ la prima volta per gli italiani “
Conoscendo il giornalista e l’orientamento del quotidiano faccio fatica a pensare che in entrambi abbia potuto in qualche modo prevalere la volontà di danneggiare i nostri militari scrivendo che la “ Folgore é in Afghanistan per uccidere “.
Se così fosse davvero e dal contesto dell’articolo fosse stata solo estrapolata, in news di ieri del nostro sito, una sintesi paradossale e non rispondente al pensiero dell’autore…………allora la reazione nostra sarebbe inappropriata.
Un tempo ci dicevano…………nel dubbio astenersi!
No, in questo caso il dubbio non ci ferma ed il nostro intendimento é quello di reagire immediatamente……………poi si vedrà!
Quando ti sparano addosso intanto reagisci …………poi si vedra !
” La Folgore é in Afghanistan per uccidere “!
Possibile che il Biloslavo, attento e profondo conoscitore di concezione ed esecuzione sul terreno di politica militare, non abbia capito che in Afghanistan si sta realizzando, anche da parte italiana, una svolta epocale nella conduzione di quelle cosidette ” operazioni di pace ” di cui, da anni, ci si riempie la bocca e si vaneggia di conseguenza?
Caro Biloslavo, possibile che tu non abbia capito che é finita, perchè non puo colà essere pagante, in Afghanistan appunto, l’epoca della ” distribuzione dei cioccolatini “?
Quella per interderci, come ben sa chi si é trovato a praticare quella politica, dell’arroccamento e della sicurezza all’interno di una area fortemente presidiata per poi operare qualche sortita all’esterno per………mostrare bandiera?
Possibile che il fatto stesso di avere inviato in Afghanistan proprio ora la Folgore non abbia fatto pensare che sia arrivato il momento, facile previsione di inizio anno, che le ……..cose sono destinate a peggiorare, ed il peggio si avrà nella vicinanza più immediata delle elezioni ?
Certo non é solo un fatto di casuale ” turnazione “.
Se un giornalista esperto di politica militare ha pensato questo significa che non ha alcuna cognizione e rispetto del ” lavoro di stato maggiore “, quello che prevede, analizza e valuta a fondo le situazioni, le organizza e le dispone sul terreno, quello per intenderci che sa mettere sul terreno al momento giusto gli uomini giusti : questa é l’essenza del tanto bistrattato, perché sconosciuto, processo decisionale ma é anche la conferma della consapevolezza della difficoltà del momento.
L’imperativo strategico in Afghanista é ora ” il controllo del territorio ” che, necessariamente, richiede azioni di forza, azioni mirate alla cattura di terroristi e dei loro capi e proiezione al di fuori delle basi e largo, anzi larghissimo, braccio d’azione.
E ciò non é volontà di uccidere ma solo il mezzo per raggiungere il fine.
La reazione continua e giornaliera delle forze ribelli e terroristiche afghane è la prova incontrovertibile che le operazioni della ” Folgore ” hanno toccato il nervo della situazione cercando di bonificare tutta l’area di competenza da forze comunque contrarie al ristabilimento della democrazia.
E questo non può essere ottenuto se non attraverso una azione violenta e questo - attenzione - non per volontà dei nostri militari ma per la reazione delle forze ribelli.
E’ da sempre così : non si possono fare le nozze con i fichi secchi !
In quel contesto le nozze si configurano come il ristabilimento della democrazia ( il noto “peace enforcing ” di cui tanti giornalisti sedicenti esperti di politica militare si riempiono la bocca e che noi da sempre traduciamo volgarmente in ” guerra “) che richiede mezzi e procedure adeguate.
Stia certo il nostro Biloslavo, che già ne é ben consapevole avendo più volte trattato questi argomenti : ” i nostri militari all’estero hanno sempre operato imbracciando le armi con la mano destra e portando la sinistra sul cuore “.
Può ora la ” Folgore ” ripudiare questo DNA che prevede forza e determinazione ma certo non volontà di uccidere ?
Certamente ci lascia perplessi, anzi ci irrita parecchio, ……….che siano gli ” amici ” ad avere questa certezza……………attribuendo alla nostra politica in Afghanistan e quindi e soprattutto ai nostri militari volontà di uccidere ………………
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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