LA DIVERSITA’ DI PENSIERO ( Grazie a Dio !!!! )

 

Non c’é peggior cieco di chi non vuol vedere

 

Granfanco Paglia risponde oggi sul quotidiano “il Giornale ” ad alcune sorprendenti affermazioni del Generale Fabio Mini riprese dal settimanale ” L’Espresso ” dalle quali, molto semplicemente, risulta che  vuole dare ad intendere che l’escalation di eventi bellici in Afghanistan sia da attribuire al ” rambismo ” messo in campo dalla ” Folgore “.

Siamo assolutamente in sintonia con le risposte ed il disappunto espresso dall’on. Paglia.

Siamo sorpresi dalle affermazioni di Mini che ben conosciamo - perché ci lega antica comune militanza nelle Forze Armate -  sul piano professionale e personale.

Sappiamo del valore recente di ” opinionista ” di cui viene accreditato il Mini.

Ma non possiamo esimerci dall’evidenziare la nostra diversità di pensiero con il Mini in particolare sulla sua - a nostro parere - voluta intenzione di distorcere la realtà attribuendo alla ” Folgore ” atteggiamenti esagerati nella condotta delle operazioni in Afghanistan.

Quello, infatti, che più ci sorprende é come il Mini, Generale già in servizio di altissimo livello in ambienti internazionali, oggi qualificato opinionista, non abbia capito ( ma siamo certi mostri di non avere capito ) che la situazione in Afghanistan é assolutamente diversa da quella di ogni altra missione militare italiana all’estero fatta eccezione quella in Somalia.

Altre volte si trattava di mantenere con azioni di ” presenza ” una pace non garantita dalle situazioni locali.

In Afghanistan si tratta di ” imporre la pace ” come lui ben sa da opinionista politico / militare.

In Afghanistan si tratta di garantire ” il controllo del territorio ” che - come lui sa da espertissimo militare - richiede forza e determinazione e distacco dalle basi per il controllo a breve e medio raggio.

Ci faccia allora sapere, il Mini, da qualificato opinionista politico / militare che cosa si dovrebbe fare per garantire libertà di scelta democratica nelle imminenti elezioni politiche in Afghanistan.

Ci faccia allora sapere, il Mini, da esperto militare come si dovrebbe militarmente operare in Afghanistan per ottenere quel risultato.

Ci faccia allora sapere, il Mini, da esperto militare chi potrebbe meglio rappresentare l’Esercito italiano in Afghanistan se non la ” Folgore ” opportunamente rinforzata da alcune unità specializzate ( i ” suoi ” Bersaglieri inclusi ).

Ci faccia allora sapere , il Mini, da esperto militare dove può essere redditizio operare militarmente se non lontano dalle basi assumendosi rischi e responsabilità connessi.

A meno che il Mini, da qualificato opinionista, non intenda mettere in discussione il perché siamo in Afghanistan, ma questo é tutto un altro argomento.

Noi, molto modestamente, sappiamo che siamo in Afghanistan per volontà del nostro Parlamento e sappiamo che il ” controllo del territorio ” é una azione di forza, e sappiamo che al momento di esercitare la forza servono determinazione ed efficienza anche, e non solo, perchè con la propria determinazione si può far ben comprendere la volontà di ottenere lo scopo.

Ed allora, chi meglio della ” Folgore “?

Con tutto il rispetto per le altrui convinzioni ma altrettanto e pari rispetto per il nostro modo di vedere e leggere le situazioni.

E con la presunzione di leggere le stesse situazioni così come sono senza volere dare interpretazioni sicuramente strumentali e, forse,  interessate.

Troppo spesso ” l’ottica di partenza ” e quella che poi distorce la visione totale.

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com