PESSIMISMO ( O SOLO REALISMO )
Sulla possibilità di una svolta democratica in Afghanistan
Più che a voler soddisfare le esigenze di informazione, cioè fare anche con difficoltà il loro dovere, i molti giornalisti ed inviati in Afghanistan in prossimità del voto elettorale del 20 agosto, ci sembrano avvoltoi ( nemmeno tanto ) pessimisti che svolazzano attorno al cadavere di una democrazia peraltro mai nata.
Parole soltanto in qualche modo ottimistiche solo dalla bocca di chi ha il dovere istituzionale di non essere pessimista.
Ma la via di mezzo, quella della visione di una realtà complicatissima, sembra essa stessa difficilissima da individuare e da percorrere.
L’Afganistan é ancora una volta davanti ad una svolta per la quale una volta tanto é corretto usare il termine ” epocale “.
Dal risultato di questa consultazione elettorale ed anche solo dal suo andamento se potrà essere regolare sarà possibile avere certezze od anche solo indicazioni sulla reale volontà ed ancor più reale possibilità per questo Paese di evolvere verso la democrazia, che vorrebbe dire finalmente tranquillità in tempi brevi e vera pace in tempi lunghi.
Ma questo passo é comunque fondamentale e decisivo.
Non esistono alternative possibili se questo passo fallisce.
Almeno noi al momento non le vediamo.
La comunità internazionale, almeno quella impegnata in Afghanistan con la diplomazia e di più con la forza delle armi ha fatto e sta facendo il possibile con sacrifici pesantissimi per creare condizioni tali da garantire al più alto livello possibile consultazioni regolari.
Un auspicio non da poco in un Paese in cui la pace ed il ritorno alla normalità rappresenterebbero terreno invivibile per chi, nel sopruso e nell’illegalità, trova la sua ragione esistenziale.
Percepiamo che le Forze regolari afghane stanno cercando di fare la loro parte con sacrifici di vite umane immensi.
Anche superiori a quelli delle Forze militari internazionali i cui sacrifici, sappiamo, sono pure immensi e non si sa più quanto sopportabili ( 44 sono i militari USA vittime della viltà talebana nel solo mese di luglio u.s., 6 sono i militari britannici caduti oggi ).
Tutti elementi questi che inducono al pessimismo, anchè perchè escono da una cassa di risonanza continuamente tenuta accesa dalle minacce e dalle azioni degli insorgenti che, approssimandosi la data delle elezioni, attaccano ora non più e soltanto con le minacce la volontà dei cittadini ma anche le stesse Istituzioni , fin nei loro palazzi allo scopo di dimostrare la loro forza e determinazione ai cittadini intenzionati a voler esprimere il voto.
Abbiamo nel nostro DNA una forte spinta ottimistica.
Oggi invece ci sentiamo veramente perplessi davanti ad una situazione del genere e non ci riesce proprio di essere ottimisti.
Che l’Iddio dei paracadutisti, già così impegnato a proteggere la nostra ” Folgore ” in territorio afghano, ci perdoni, ma non riusciamo proprio ad essere ottimisti nel vedere una soluzione del ” problema afghano ” così vicina come vorremmo.
Che questa consultazione elettorale ci lasci almeno la possibilità di intravvedere una via d’uscita………positiva però!
Sarebbe davvero un grande dono del nostro Dio e del loro Allah per tutti noi che abbiamo a cuore le sorti dell’Afghanistan e, soprattutto, dei nostri militari colà impegnati per portare la pace ed eliminare una certa sorgente di terrorismo per tutto il mondo.
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Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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