CADUTI ( 3 )

 

Cordoglio e riflessioni 

 

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Caro Merlino,

in questo brutto momento si sono accavallati pubblicamente e privatamente, cordoglio, dolore, rabbia, sgomento, turbamento, incertezza.

Dai più affetto, sincerità e vicinanza ai caduti ed alle loro famiglie, da qualcuno in buona ed in mala fede, linguaggi e pensieri inappropriati e purtroppo anche un po’ di veleno da demagogici profittatori e agit-prop di professione.

Come sempre per ogni militare di razza è necessario mantenere il controllo emotivo, recuperare velocemente quel poco di lucidità inevitabilmente persa per il colpo ricevuto e contrattaccare.

Il dolore per i caduti ha fatto sì che venisse riproposto il dibattito politico sull’opportunità della nostra partecipazione alle missioni internazionali, ma purtroppo come sempre più spesso accade, con un’assenza di educazione che ormai rappresenta un male moderno, con tempi, toni, modi, argomentazioni ed in luoghi completamente inappropriati che finiscono inevitabilmente per scivolare sull’offesa ed a ferire oltremodo chi, Istituzione o privato, ha già subito una ferita irrimarginabile ed un dolore che lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni.

In questo senso si può veramente affermare che il primo vero grande caduto dell’era moderna che vorrebbe dirsi civile è l’educazione per la quale non c’è nemmeno un sacrario con la scritta ” presente “.

Veramente composto, corretto, compito è parso il Colonnello Aldo Zizzo, Comandante del contingente della Folgore, intervistato da Bruno Vespa.

 Non una parola in più od in meno, non un’espressione fisiognomica minimamente impropria.

Veramente una bella immagine del militare italiano.

Complimenti.

Per quanto riguarda l’opportunità della nostra partecipazione alle missioni internazionali, è legittimo che se ne discuta ma non ad ogni angolo di strada e soprattutto non adesso per cortesia.

I corpi straziati sono ancora caldi.

Adesso è il momento del cordoglio, dell’affettuosa vicinanza in ogni modo e maniera alle famiglie.

Adesso e in futuro; in ogni modo.

Come appartenente alla Polizia di Stato, la cui Bandiera, lo ricordo, è decorata di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare per intervento nei Balcani e per i fatti di Porta San Paolo dell’8 – 10 Settembre 1943 a fianco delle altre Forze Armate, vorrei esprimere qui la solidarietà ed il cordoglio dei miei colleghi.

La Polizia di Stato ha una rete intranet denominata ” Doppia Vela ” con forum di comunicazione.

In poche ore decine e decine sono stati i messaggi di Poliziotti che da ogni Ufficio d’Italia hanno scritto messaggi di affetto, cordoglio e tributo di onore ai sei ragazzi caduti.

Rimandiamo quindi a più avanti ogni considerazione, ora solo il fragore del silenzio.

Un mesto saluto.

Iller Franzon

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A cura di Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com