CORNUTI E MAZZIATI ( 2 )
Un aggiornamento ancora
Signor Generale Merlino,
A proposito di “cornuti e mazziati” la vicenda del Governatore del Lazio è a mio parere l’ultimo schiaffo in pieno viso di tutti i cittadini che ritengono ancora possibile l’esistenza di uno Stato Etico (complementare a quello Nazionale), cioè di uno Stato che rappresenti anche la comune coscienza morale.
Non sono un moralista e non voglio speculare su quest’ultima brutta storia, ma occorre convenire che è una vicenda boccaccesca, che come nella favola Pasoliniana dei due fraticelli del mugnaio disonesto lascia tutti soddisfatti: mugnaio, frati, moglie e figlia del mugnaio…
Rimane il fatto che Boccaccio fa sorridere mentre un “Governatore” che paga (come parrebbe da lui dichiarato) cinquemila euro per coca e sesso ad un trans fa solo incazzare non poco chi stringe i denti per arrivare a fine mese.
Se poi ci metto che per il sollazzo del Nostro veniva utilizzata l’auto blu “ad personam”, con tanto di autista in paziente attesa e magari in trattamento di “straordinario”, le palle girano ancora più vorticosamente; non fosse altro perché si stentano a pagare le centinaia di ore “straordinarie” che ben altri operatori della sicurezza e militari dedicano al servizio.
Certo che siamo “cornuti e mazziati”! Anche perché non si capisce chi è la parte lesa: noi cittadini o il Governatore che va a trans veicolato a spese nostre e ci deride appellandosi al diritto di “non perdere il posto” presso la Rai, anch’essa pagata con denaro pubblico.
Recentemente un best seller titolato “Gomorra” ha suscitato grande attenzione e verrebbe da chiedersi se un libro su “Sodoma” ne susciterebbe altrettanta…
Spero che in un immediato futuro si possa tornare ad un recupero di quei valori etici tradizionali che sono ancora più che sentiti nella maggioranza delle famiglie italiane, famiglie nelle quali oggi un padre ed una madre sono in serio imbarazzo a dover spiegare ai figli l’alto ufficio della politica.
Raccomando anche di fare ben attenzione al punto di vista ideologico di taluni “intellettuali”, che con la fregola di proporsi sono appassionatamente alla rincorsa di una libertà nella quale “tutto è lecito”, libertà che rischia di influenzare i più giovani, promettendogli un futuro da “paese dei balocchi” dove tutto è permesso, anche i comportamenti più discutibili ed innaturali.
Detto ciò, mi viene da pensare che per la volontà ed il buonismo di pochi siamo alla soglia di un CAMBIAMENTO CULTURALE IMPOSTO e molto diverso da quello che la maggioranza dei cittadini concepisce.
Infine, occorrerebbe tenere maggiormente conto di quanto “la gente dice”, levando la virgolettatura, non relegandola a mera citazione, prendendola viceversa per testimonianza di volontà.
Fulvio Capone
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A cura di Framer
per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com
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